Come superare il blocco dello scrittore

March 21 2016
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Ti è mai capitato di essere assalito da un fastidioso blocco e interrompere la narrazione sul più bello? A me è capitato tantissime volte: l'ansia da foglio bianco mi ha letteralmente bloccata. In questo articolo ti spiegherò una tecnica che uso per superare questo blocco. Non è detto che con te funzioni, ma credo valga la pena provare. L'obiettivo finale è ritrovare la giusta ispirazione per terminare il romanzo.

Devi sporcarti le mani se vuoi migliorare ed eccellere. Imparare a scrivere è come imparare a cucinare una torta di mele. Se per cucinare occorre seguire degli schemi fissi, sapere quali mele utilizzare, conoscere i giusti dosaggi e gli ingredienti appropriati per esaltare il sapore, anche per imparare a scrivere romanzi occorre conoscere le regole della scrittura e le tecniche più efficaci per
esaltare la narrazione. Regole che si apprendono solo con lo studio e la pratica.

La scadenza del concorso è alle porte, l'editore ti chiama perchè vuole il seguito del tuo romanzo, il tuo editor aspetta la bozza revisionata: fretta, stress e ansia possono essere le cause principali del fantomatico blocco dello scrittore. Non trovi la parola giusta, il passo è banale, il conflitto trainante non è credibile, non riesci a far evolvere un personaggio. Tutto nella norma, quando sei alle prime armi. Cosa fare in questi casi? Non pensare di farti aiutare da amici e familiari.

Saranno fin troppo indulgenti e ti aiuteranno solo a confezionare l’ennesima storia insulsa e banale, che non aggiunge niente di nuovo al panorama editoriale, già fin troppo affollato. Prima di illustrarti le soluzioni, permettimi di entrare più nel dettaglio sulle cause che portano al blocco da foglio bianco.

La comunicazione riesce meglio se scrivi in modo chiaro, leggibile e convincente. Tutti gli scrittori hanno un proprio metodo di scrittura, che si risolve in scrittura spontanea o scrittura pianificata.

1. Il primo è caratterizzato dall'assenza di un piano strutturato.
Gli scrittori in questo caso scrivono di getto. Come un fiume in piena il flusso delle parole è fluido e scorrevole, finché non incontra il tronco di un albero spezzato che sbarra il percorso. La storia si ferma, bloccata e paralizzata, davanti a un foglio bianco. Capita che spesso, preso dalla foga, tu non abbia riflettuto abbastanza sulla storia da narrare o l'abbia resa talmente complessa da non sapere più come uscirne. Riflettere prima di scrivere è un’azione molto importante. Non puoi pensare di scrivere senza avere in mente nei dettagli la vicenda che vuoi raccontare;

2. La scrittura pianificata è invece una scrittura molto più controllata e il blocco in questi casi è dovuto il più delle volte all'insicurezza.
Pur progettando nei minimi dettagli la storia, con tanto di meticolose schede personaggio, lo scrittore arriva a non avere la lucidità per proseguirla. A volte può trattarsi di un blocco passeggero che, dopo una bella passeggiata all'aria aperta passa. E a quel punto la narrazione riprende fluida come prima. Altre volte l'insicurezza si trasforma da blocco a frustrazione e il romanzo viene abbandonato fino a data da destinarsi. L'insicurezza è la diretta conseguenza della scarsa conoscenza dei giusti strumenti tecnici che rendono la scrittura creativa più efficace.

Che tu segua uno o l'altro metodo di scrittura la domanda che mi dovresti fare è:
ma una volta sopraggiunto, come faccio a ritrovare l'ispirazione e superare il blocco da foglio bianco?

Il primo passo per sconfiggere il terribile blocco è quello di scrivere tutti giorni, poco, ma tutti i giorni. Abituare corpo e mente alla scrittura ti terrà sempre concentrato sul pezzo. Come per qualsiasi altro mestiere o sport, la pratica costante porta a risultati incredibili. Ovviamente ci vogliono tempo, pazienza e tanti errori prima di raggiungere i risultati ai quali ambisci.

Diceva Quintiliano, nelle sue Institutio Oratorie, che “bisogna scrivere con la massima accuratezza e il più frequentemente possibile. Come infatti la terra dissodata e arata diventa più fertile per produrre e generare dai semi, così il progresso nel comunicare che non sia cercato superficialmente, ma con studio e cura, più largamente diffonde i suoi frutti e riesce a mantenerli a lungo.”

Ritaglia uno spazio della tua giornata da dedicare alla scrittura. Come mangiare, lavorare, dormire e stare con la famiglia anche la scrittura, se vuoi diventare un professionista, deve essere parte del tuo quotidiano.

Il secondo passo per superare il blocco da foglio bianco è di avere le idee chiare sulla storia che ti accingi a scrivere. Se non sei consapevole di quello che vuoi comunicare, produrrai parole vuote e risulterai poco credibile.

Hai mai sentito parlare di mappe mentali? Un ottimo metodo per fare chiarezza tra le mille idee che hai in testa è quello di schematizzare la storia in un grafico. Io stessa quando edito i romanzi posiziono al centro di un foglio bianco il titolo dell'opera e da questo faccio partire tanti raggi quanti sono i punti chiave della storia. L'obiettivo è creare tante nuvole di idee che vanno dal generale (il titolo del romanzo) al particolare (il nome di un personaggio-comparsa).

Di solito a me piace colorare i rami che collegano ciascuna intuizione con lo stesso colore. Colorare, secondo recenti studi aiuta a rilassare la mente e far affiorare nuove idee. Ti assicuro che le associazioni di idee si fisseranno nella tua testa e non ti lasceranno più solo. Un autore che ha scritto diversi libri molto semplici e pratici sull'argomento è Tony Buzan.

Il terzo passo da compiere è quello di creare la scaletta della storia. Se prima le idee erano sparse ora è tempo di ordinarle in una sequenza logica e cronologica. Dopo aver raccolto le idee e averle individuate con chiarezza, la scaletta servirà a dare coerenza alla composizione narrativa.

È importante fissare i passaggi chiave della storia. Bisogna porsi le giuste domande. Alcune delle domande che mi pongo quando valuto un romanzo sono:


  • Qual è il conflitto trainante della storia?

  • Qual è la gerarchia dei personaggi?

  • La tensione narrativa è efficace?

  • E così via, sempre più nello specifico.


Se sei proprio agli inizi, per orientarti nella pianificazione della storia, puoi seguire il modello narrativo di Joseph Campbell ripreso da Chris Vogler: il viaggio dell'eroe. In questo modo quando l'ansia bussa alla tua porta saprai come difenderti. Ti garantisco che se nella tua testa avrai le idee chiare, la stesurà scorrerà senza sgradevoli interruzioni.

Scrivere significa comunicare. Non è importante che tu sia scrupoloso durante la progettazione, quello che conta è avere una strategia ben precisa e sapere usare gli strumenti giusti. La creatività fine a se stessa porta solo alla confusione e questa prima o poi sfocia nel temuto blocco dello scrittore.

Non credere a coloro che ti spingono a scrivere ispirato solo dalla fantasia. Ti stanno nascondendo che per scrivere romanzi di qualità occorre seguire anche regole fisse, utili a dare spessore alla narrazione. Quello che fa la differenza è il giusto equilibrio tra fantasia e tecnica. Il tuo stile personale dipenderà dal dosaggio di questi due ingredienti che deciderai di impiegare nella scrittura dei tuoi romanzi.

Questo è il metodo che personalmente uso quando scrivo e quando valuto i romanzi. Spero funzioni anche con te e ti permetta di superare il blocco dello scrittore. Ora non ti resta altro da fare che sperimentare e farmi sapere come è andata.

Se hai bisogno di ulteriori consigli sulla scrittura narrativa dai un'occhiata al mio blog, potresti trovare quello che cerchi.



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