Anna Fata: un punto di vista innovativo sul tema dell'identità digitale

May 26 2016
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Come fare per ottenere un ottimo Personal Branding? Lo chiediamo ad Anna Fata autrice di #MyWebIdentity. Elementi psicosociologici dell’identità online uno strumento utilissimo e indispensabile che offre le basi teoriche e pratiche, per costruire giorno dopo giorno un’identità integrata, online e offline.

Tutti, consapevolmente o meno, abbiamo un’identità, un personal branding, cioè un “marchio” che sancisce il nostro essere e fare, i nostri talenti, risorse, unicità che ci distinguono dagli altri, nella vita privata e nel lavoro.
Il personal branding è anche e soprattutto frutto della percezione che gli altri hanno di noi. Per questo è fondamentale essere consapevoli dell’immagine che trasmettiamo ed eventualmente modificarla per veicolare un messaggio autentico, coerente ed efficace di ciò che siamo e di quello che possiamo offrire, nella vita privata e nel lavoro.

Come fare per ottenere un ottimo Personal Branding?


Lo chiediamo ad Anna Fata autrice di #MyWebIdentity
. Elementi psicosociologici dell’identità online uno strumento utilissimo e indispensabile che offre le basi teoriche e pratiche, per costruire giorno dopo giorno un’identità integrata, online e offline. (L'intervista completa è sul Blog di Edizioni Psiconline)


D: Il libro #MyWebIdentity come è strutturato?


R: Il libro “#Mywebidentity. Aspetti psicosociologici dell’identità online” nasce dalla esperienza che ho maturato grazie alla mia presenza nel Web dal 1998. Quando per la prima volta mi affacciai in questo mondo le cose erano molto, molto diverse rispetto a quelle che conosciamo oggi. Meno contenuti, meno persone, meno interattività. Nonostante ciò, da parte mia fin da subito quello che mi colpì furono le relazioni umane, il calore e lo svelamento anche profondo che si poteva instaurare tra le persone, a volte visibili solo tramite una fotografia, a volte neppure tramite quella.
La possibilità di contattare persone anche lontane migliaia di chilometri, che in modo aperto e disponibile rispondevano celermente mi ha fatto intuire ben presto che mondo ricco di opportunità si celava dietro schermi all’apparenza freddi e distaccati.

Nel tempo mi sono creata una mia “identità online” e ho avuto modo di osservare quella altrui. Il libro nasce proprio come desiderio di sintesi e di presentazione di questo cammino, che continua ogni giorno, fatto di osservazione, ascolto, interazione, dialogo, incontro, on e offline. Già, perché mai come oggi mondo online e offline sono interconnessi. Ed è proprio questo il punto: ognuno di noi si crea la sua identità digitale, il suo Personal Branding, più o meno consapevolmente, perché gli altri che ci seguono si creano a loro volta una loro percezione di noi. Per questo è importante coltivare consapevolmente e attivamente la nostra identità, curando look, immagine, contenuti veicolati, profili sui social, interazioni con tutti gli stakeholder.
Nel libro cerco di offrire gli strumenti teorici e pratici per compiere tutto questo.

D: La rete ha cambiato il mondo, in che modo? Che importanza hanno, quale ruolo rivestono i social in questo contesto?


R: La Rete, per sua stessa natura, connette. Mai come oggi le connessioni si sono moltiplicate a dismisura. Grandi snodi si alternano a piccoli snodi, persone più influenti, con un maggiore numero di connessioni si alternano ad altre con un numero minore di contatti, tutti a loro modo importanti. Oggi tutti possiamo essere “famosi”, seppure per un numero limitato di persone. Ciascuno si crea la sua nicchia di contatti selezionati, un pubblico verticale molto specifico che assume un grande valore specie nel caso di un contesto professionale.

Per fare un esempio: pare che la ricerca di lavoro avvenga sempre più tramite i canali “social” e attraverso i cosiddetti “legami deboli”, quelli con cui abbiamo meno interazioni, ma che consentono di aprirci ad un universo di possibilità più ampio rispetto a quello a cui siamo esposti quotidianamente.
Per tale motivo oggi più che mai investire tempo per coltivare la propria rete sociale non è tempo perso, ma rappresenta una grande risorsa su cui poter contare. Si tratta di relazioni basate sullo scambio, la fiducia, la professionalità, la stima reciproca. Questo si costruisce fornendo contenuti utili, aggiornati, unici, in modo costante, professionale, disinteressato.
Anche questo fa parte della costruzione del proprio Personal Branding.

D: Cosa si intende per Personal Branding?


imagesR: Il Personal Branding il processo di costruzione del proprio brand, della propria marca personale, che rappresenta ciò che le persone affermano, pensano, provano di noi, dei nostri prodotti e servizi, nei diversi contesti della vita professionale e non.

Il Personal Branding ha a che fare con:


  • Competenze: punti di forza, autorevolezza, unicità

  • Visibilità: farsi notare, emergere

  • Networking & on e offline, reputazione

  • Carisma e capacità di coinvolgere nell’azione

  • Coerenza: in tutti gli ambiti di vita

  • Umanità: calore, coinvolgimento, identificazione, autenticità.



D: Come si ottiene un ottimo Personal Branding digitale?

Lavorare sul proprio Personal Branding richiede tempo, energia, passione, a volte anche soldi.

Non è un’attività che si può svolgere una tantum, quando ci si ricorda o si ha tempo. E’ qualcosa che richiede obiettivi, strategie, tempistiche ben precise. E’ necessario un dettagliato piano di marketing, un piano editoriale, sia per il proprio blog, sia per i propri profili social, la ricerca e l’alimentazione quotidiana di contatti selezionati, la partecipazione in contesti di discussione che non siano esclusivamente quelli avviati nei propri contesti.

I risultati si manifestano nel tempo sotto forma di aumento della propria “digital influence”, aumento del capitale sociale e delle opportunità umane e professionale che ne possono derivare.

Per coltivare un efficace Personal Branding è necessario lavorare su alcune aree:


  • Valorizzare, sapere, saper fare, saper essere

  • Rendersi utili agli altri, cosa posso offrire?

  • Coltivare le relazioni in modo gratuito e disinteressato

  • Creare contesti di divulgazione dei propri talenti on e off line

  • Emozionare, coinvolgere, stimolare la partecipazione

  • Essere creativi, innovativi, audaci

  • Essere coerenti

  • Mantenere la libertà interiore.



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FONTE ARTICOLO
Arianna Ciamarone
Responsabile pubblicazioni - Edizioni Psiconline
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