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Mondiali di calcio 2018: le squadre francofone favorite secondo il CRIF World Cup Score

June 15 2018
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In occasione del prossimo Campionato del Mondo di Calcio che si svolgerà in Russia CRIF Ratings ha realizzato uno studio volto ad individuare quali dei team partecipanti ha più probabilità di vincere il torneo in base anche a variabili macroeconomiche e finanziarie del Paese di provenienza.

In occasione del prossimo Campionato del Mondo di Calcio che si svolgerà in Russia, CRIF Ratings ha realizzato uno studio volto ad individuare quali dei team partecipanti ha più probabilità di vincere il torneo in base anche a variabili macroeconomiche e finanziarie del Paese di provenienza. In base a questi parametri, le nazionali di Francia, Belgio e Svizzera hanno le maggiori probabilità di risultare vincenti. La classifica che restituisce lo studio può sembrare paradossale e contrasta con le previsioni dei bookmaker che vedono la Germania, campione in carica, ed il Brasile come i principali candidati al titolo mondiale.

L’analisi è stata condotta con la combinazione di quattro variabili principali: l’attuale ranking FIFA della squadra, l’età media dei giocatori che la compongono, il ranking di ciascun paese su base PIL pro capite ed il tasso di crescita medio del PIL nell’ultimo decennio. Queste variabili, osservate su una serie storica dei campionati del Mondo disputati dal 1982 in poi, sono la base di riferimento del CRIF World Cup Score. Sulla scala, compresa tra zero e 100, sono state misurate tutte le squadre che prenderanno parte al Mondiale 2018, assegnando un valore più alto a quelle con maggiori possibilità di vincere la competizione. Sui 100 punti conseguibili, Francia e Belgio ottengono 90 punti ciascuno, seguiti dalla Svizzera al terzo posto con 75.

Nell’impostazione dell’analisi CRIF Ratings ha soppesato le variabili sportive rispetto a quelle di natura economica assegnando ai fini del calcolo del CRIF World Cup Score un peso del 75% alle variabili di natura sportiva quali il ranking FIFA (37,5%) e l’età media della squadra (37,5%), e il 25% inerente alle variabili economiche, rispettivamente nella misura del 15% al PIL pro capite e del 10% al tasso di crescita del PIL nel decennio precedente.

L’esercizio condotto da CRIF Ratings presenta i limiti tipici dell’analisi statistica e quelli di razionalizzare uno sport come il calcio, cercando di anticipare il nome del prossimo Campione del Mondo. Ciononostante, riteniamo che l’esito del prossimo seguitissimo evento sportivo, osservato sotto la lente macroeconomico-finanziaria, offra una lettura del Campionato del Mondo da una prospettiva molto diversa.



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Maria Grazia Coronas
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