Assosementi: la contraffazione delle sementi mette a rischio l'eccellenza dell'agroalimentare italiano

November 23 2016
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Nella Giornata della legalità, l’associazione delle aziende sementiere italiane lancia l’allarme. Carli: un paese come l’Italia non può tollerare questa situazione

Bologna, 22 novembre 2016 –

“Nel settore agroalimentare la cultura della legalità inizia dal seme, il primo fondamentale anello della filiera”, lo ricorda Giuseppe Carli, presidente di Assosementi, l’associazione che riunisce le aziende sementiere italiane. L’occasione è offerta dalla Giornata Nazionale per la legalità e la sicurezza, l’appuntamento annuale indetto da Confcommercio contro ogni forma di illegalità e contro tutti i fenomeni criminali, che si celebra oggi in tutta Italia.

Anche il settore sementiero è vittima della contraffazione. Secondo i dati forniti dal Dipartimento dell’ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentare del Ministero delle politiche agricole e forestali, nel 2015 in Italia il valore delle sementi sequestrate ammonta a 1,8 milioni di euro nell’ambito di oltre 700 controlli.

“Uno tra i fenomeni più preoccupanti per Assosementi è la commercializzazione di sementi non certificate sul nostro territorio, ha commentato Carli. Purtroppo non è facile dare una dimensione al fenomeno, ma sappiamo che in alcuni settori i livelli sono davvero significativi. Ad esempio stimiamo per il grano duro, una delle produzioni di eccellenza del nostro agroalimentare, che il commercio di sementi non certificate possa raggiungere picchi anche 40%. È una situazione che un paese come l’Italia non può tollerare”.

“Nel nostro paese, grazie a programmi dedicati ai giovani, si sta diffondendo la cultura dell’alimentazione, ha sottolineato Carli. In futuro sarà sempre più importante che al tema della qualità e della provenienza dei prodotti si rafforzi l’opera di sensibilizzazione sulla contraffazione agroalimentare che è ancora percepita dall’opinione pubblica in modo meno forte rispetto ad altri settori”.

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