La pellicola fotografica, i suoi pregi e i suoi difetti ma sopratutto il suo fascino

September 14 2017
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

Componente fondamentale, per quanto riguarda la fotografia analogica, è senz'altro la pellicola. Vediamo come viene prodotta.

La pellicola è costituita da un supporto trasparente dove si trova un sottilissimo strato di bromuro d'argento. Quest'ultimo molto sensibile alla luce deve esser tenuto in un'apposito contenitore, in modo tale da non esser danneggiato durante il normale trasporto.

Una volta inserito nella fotocamera può essere usato ad ogni scatto, restituendo così le nostre immagini preferite.

Lo strato di cui abbiamo parlato è detto "emulsione" e viene preparato a vari gradi di sensibilità. Ciò è possibile cercando di governare la quantità di ologenuro di argento al suo interno.

Tale quantità viene indicata in DIN o ASA.

Ciò cosa vuol dire:

Un aumento di 3° DIN o un raddoppio del numero ASA corrisponde al raddoppio della sensibilità.

Ciò significa che a parità di luce più è alta la sensibilità e tanto più breve dovrà essere l'esposizione.

E' importante, dunque, indicare all'esposimetro, interno od esterno alla fotocamera, la sensibilità della pellicola, in modo da ottenere una lettura adeguata per quanto riguarda tempi ed aperture del diaframma.

E' molto importante tener conto della data di scadenza delle pellicole acquistate, in quanto la sensibilità dell'emulsione dopo un certo periodo di tempo tende a diminuire.

Le pellicole possono essere sia in bianco e nero che a colori.

Quest'ultime possono essere i due tipi:

- Pellicola invertibile: Fotogramma positivo in diapositiva, i colori saranno quelli reali ma per poterla visionare si avrà bisogno di un proiettore.

- Pellicola negativa: Si ha bisogno di un procedimento di stampa per poterle visionare in modo accurato.

Infine:


- Pellicole invertibili: Adatte alla luce notturna, diurna ed artificiale.



Licenza di distribuzione:
FONTE ARTICOLO
Marco Pollini
Photographer, webmaster & Seo web marketing agent - Marco Pollini
Vedi la scheda di questo utente
Vedi altre pubblicazioni dell'utente
RSS di questo utente
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere