Imparare a proteggersi nei meandri del web

March 21 2017
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

Costantemente connessi grazie all'accessibilità a tutti dei dispositivi mobili, tuttavia molte sono le insidie che dietro si celano. Quindi fermiamoci un attimo per una riflessione leggendo questo articolo.

Tutti quanti siamo costantemente connessi a internet, soprattutto grazie alla enorme diffusione dei dispositivi mobili. Tuttavia dovremmo fermarci un istante per fare un’interessante riflessione sul tema della sicurezza.

Il primo consiglio è “fermarci”, “pensare”, “connetterci”. Un consiglio semplice ma concreto per affrontare con consapevolezza i rischi del web.

I consigli che seguono sono proprio mirati a renderci consci di semplici comportamenti che tutti gli utenti dovrebbero adottare per navigare in piena sicurezza proteggendo i propri dati sensibili.

Bloccare le pubblicità online

In certi casi, navigare sul web con le pubblicità attive è come leggere un libro mentre qualcuno ci punta una torcia negli occhi e ci distrae urlandoci nelle orecchie.

Non è sempre così naturalmente, ma il motivo per cui certe pubblicità sono così irritanti è perché sono concepite per catturare l’attenzione dell’utente. Chi crea questi messaggi si avvale di network che distribuiscono le pubblicità in milioni di siti e monitorano ogni mossa degli internauti, e se tali network cadono nelle mani degli hacker possono diventare ottimi strumenti per veicolare virus e malware. Non succede spesso, ma quando succede colpisce tantissime persone.

La soluzione? Scaricare un software che integrandosi nel browser blocca le pubblicità, limitando sensibilmente anche la possibilità di essere infettati da virus.

Disconnettersi sempre da un’area riservata

È facile dimenticarsi di disconnettersi e rimanere sempre connessi anche quando non si utilizza più un’applicazione. Quando non si ha più bisogno di un applicativo è buona norma fare sempre la disconnessione e entrare nuovamente quando ce ne sarà bisogno: questo vale per le caselle email, le aree riservate di qualsiasi sito, le chat, ecc…

Ovviamente si perde qualche secondo, che non è nulla rispetto ai danni che può generare un account rimasto aperto e alla portata di chiunque.

Inoltre, abituandosi ad uscire da siti come Facebook o Twitter si eviterà che possano tenere traccia dei nostri spostamenti nella rete delle nostre abitudini, e di conseguenza tali informazioni saranno più difficili da trovare per gli hacker.

Tutto con un semplicismo click sul pulsante DISCONNETTI.

La sicurezza è la combinazione di comportamenti prudenti e dell’utilizzo delle migliori tecnologie.


Usare un gestore di password


Caselle di posta private e aziendali, siti di e-commerce, portali per l’e-booking. Oggi ognuno di noi deve districarsi tra decine di password e spesso gestirle in modo adeguato diventa una vera sfida.

Usare sempre la stessa password è una tentazione molto forte perché naturalmente semplifica al massimo il problema ma si tratta di un comportamento estremamente rischioso. Solo usando password diverse per ogni account e impostando combinazioni complesse l’utente può proteggere efficacemente i propri dati sensibili.

Quindi è assolutamente necessario tenere ordinate le password. Una soluzione molto semplice è quella di crearsi un documento in cui teniamo traccia di tutte le nostre password, naturalmente a sua volta protetto da password. Alla fine l’unica password che dovremo ricordarci è quella di accesso al documento stesso.

Essere educati sui social media

Un uomo saggio disse: “la prossima volta che ti troverai bloccato nel traffico ricorda che tu sei il traffico”. Funziona così anche per i social media.

Ci sono tantissimi spunti positivi che può dare la rete, ma ci sono anche numerosi comportamenti asociali e pericolosi come il bullismo e il trolling. Inoltre spesso sui social network trovano sfogo atteggiamenti egocentrici e la tendenza a vantarsi e a sminuire gli altri, tutti aspetti che possono avere effetti negativi soprattutto sugli utenti più giovani e dunque vulnerabili.

Una ricerca da parte del Department of Behavioral Science, Utah Valley University ha dimostrato che: “Chi passa molto tempo su Facebook pensa che i suoi amici siano più felici di lui. Inclusi gli amici che sono solo virtuali e che non si conoscono personalmente”. Questo effetto è generato dal “rumore di sottofondo” che noi tutti contribuiamo a creare. Cerchiamo quindi di cambiare atteggiamento e utilizzare i social con maggiore cautela e buon senso.



POTREBBE INTERESSARTI
Licenza di distribuzione:
FONTE ARTICOLO
Alessio Arrigoni
Responsabile pubblicazioni - Alessio Arrigoni
Vedi la scheda di questo utente
Vedi altre pubblicazioni dell'utente
RSS di questo utente
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere