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Come stampare senza cartucce e risparmiare sul costo dell’inchiostro

September 3 2020
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Stampare senza cartucce è possibile già da molti anni; prima con i sistemi di ricarica continua, i cosiddetti CISS, successivamente grazie alle stampanti con serbatoi integrati che i principali produttori hanno realizzato negli ultimi anni...

Stampare senza cartucce è possibile già da molti anni; prima con i sistemi di ricarica continua, i cosiddetti CISS, successivamente grazie alle stampanti con serbatoi integrati che i principali produttori hanno realizzato negli ultimi anni: i multifunzione EcoTank di Epson, le stampanti MegaTank di Canon e, recentemente, anche i modelli Smart Tank di HP. In ogni caso, lo scopo finale di queste soluzioni è quello di eliminare l’uso delle cartucce che, la maggior parte delle volte, hanno prezzi così elevati da rendere insostenibili le spese di stampa sia per i privati che per le aziende (Leggi anche: Come risparmiare carta e cartucce: alcuni validi consigli).

Perché le cartucce costano così tanto?


Molti si chiedono perché le cartucce per stampanti debbano costare così tanto e perché alcuni tipi di cartucce costino più di altre. Questa è una domanda lecita, soprattutto se si pensa che mediamente il contenuto d’inchiostro di una cartuccia è di 5ml e difficilmente supera i 15ml. Una così piccola quantità d’inchiostro permette di stampare pochissime pagine e la resa finale della cartuccia dipende molto dal tipo di documenti che stampiamo: documenti di testo con ampi margini e senza grafica richiedono meno inchiostro delle fotografie stampante in alta risoluzione. Per questo motivo, la durata di una cartuccia è estremamente variabile rispetto a quanto viene indicato dal produttore.

Dunque, perché le cartucce costano così tanto? Il prezzo delle cartucce dipende da vari fattori, in primo luogo, alcuni tipi di cartucce sono dotate della testina di stampa e questo ne aumenta il costo di produzione che poi influisce sul prezzo finale. Diversamente, le cartucce senza testina sono dei semplici serbatoi che contengono l’inchiostro e hanno un costo inferiore. Tuttavia, la presenza della testina di stampa, o di eventuali componenti elettronici per il controllo dei livelli d’inchiostro (normalmente integrati nella cartuccia), non sono sufficienti a giustificare prezzi così elevati. Si tratta principalmente di strategie aziendali e di marketing con le quali i produttori invogliano gli utenti ad acquistare le stampanti a basso costo per poi guadagnare sui materiali di consumo (le cartucce e il toner) negli anni a seguire. Questa logica di marketing funziona molto bene in questo settore perché fra i dispositivi tecnologici, che normalmente diventano presto obsoleti, le stampanti sono quelle più longeve e che vengono utilizzate per molti anni dagli utenti.

Differenza tra sistemi CISS e stampanti senza cartucce


Il sistema CISS (Continuous Ink Supply System) può essere definito come un espediente, un metodo ingegnoso, per aumentare la capacità di stampa delle cartucce utilizzando serbatoi d’inchiostro esterni. In pratica, un CISS è composto da una o più false cartucce e da serbatoi esterni in grado di contenere una considerevole quantità d’inchiostro. Le false cartucce si installano nella stampante come delle normalissime cartucce, l’unica differenza è che queste sono collegate ai serbatoi esterni attraverso dei piccoli tubi in gomma che fungono da sistema di alimentazione. L’inchiostro proviene direttamente dai serbatoi esterni, pertanto le cartucce restano nella stampante in modo permanente. I serbatoi esterni si possono ricaricare comprando flaconi e bottiglie d’inchiostro compatibili con la stampante. L’enorme vantaggio di questo sistema è che l’inchiostro costa pochissimo, è possibile acquistarne un litro per poco più di 10 € con un risparmio complessivo non indifferente. Non stiamo parlando di inchiostri originali, quelli venduti dal produttore della stampante, ma di alternative compatibili che hanno caratteristiche analoghe a quelle degli inchiostri contenuti nelle cartucce. A questo proposito bisogna scegliere con attenzione il tipo di inchiostro per la propria stampante; se la stampante utilizza inchiostri a base di coloranti sarebbe un grave errore utilizzare inchiostri pigmentati perché molto probabilmente si rovinerebbe in maniera irreparabile.

Le nuove stampanti senza cartucce (Ecotank, MegaTank e Smart Tank) si basano sullo stesso principio di funzionamento dei CISS con la differenza che sono già predisposte per funzionare in questa modalità. I serbatoi d’inchiostro sono integrati nella stampante e non ci sono tubi esterni a intralciare la postazione di lavoro. Normalmente, queste stampanti hanno delle finestre di ispezione per controllare il livello dell’inchiostro e, per quanto riguarda la ricarica, non c’è il problema di utilizzare gli inchiostri compatibili perché il produttore fornisce gli inchiostri originali perfettamente adatti ad ogni dispositivo.

Vantaggi e svantaggi di una stampante senza cartucce


Il più importante vantaggio di una stampante senza cartucce è il risparmio che si ottiene acquistando l’inchiostro in flaconi rispetto alle costosissime cartucce. Gli inchiostri originali forniti dal produttore sono una garanzia di qualità e in caso di guasti alla stampante non si corre il rischio di avere problemi con la garanzia (cosa che potrebbe accadere con i CISS). La possibilità di rimanere senza inchiostro è molto frequente con le cartucce, invece, i serbatoi della stampante contengono una grossa quantità d’inchiostro che può durare anche molti mesi.

Purtroppo, le stampanti senza cartucce sono molto costose; una multifunzione con scanner e fax può costare più di 400 € pur avendo caratteristiche e prestazioni identiche ai modelli con cartucce che invece si possono acquistare a meno di 100 €. Ciò conferma le logiche di marketing di cui abbiamo parlato; i produttori, in questo caso, non guadagnano più sulla vendita dell’inchiostro finché la stampante sarà funzionante ma sul suo costo iniziale.

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