Bonus stufa a pellet 2021: ecco come funziona

January 20 2021
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Non è mai troppo tardi per convertirsi al green e passare a un metodo di riscaldamento alternativo a quelli tradizionali e meno inquinante: ecco come cogliere l’occasione del bonus 2021 per l’acquisto di una nuova stufa a pellet per la vostra casa.

Avete già sentito parlare dell’Ecobonus 110% previsto per le spese in materia energetica fino al 31 dicembre 2021? Sicuramente sì, dato che è attivo dallo scorso luglio e ha fatto tanto parlare di sé, soprattutto in un momento storico in cui si è particolarmente sensibili sia al risparmio energetico, che al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente ottenibile anche adattando i vecchi metodi di riscaldamento a quelli più ecologici e moderni.

Al primo posto tra le fonti di riscaldamento alternative e green, per riscaldare i nostri ambienti, c’è di certo il pellet, il combustibile organico per eccellenza. Ma è possibile usufruire del bonus per l’acquisto di una stufa a pellet detraendo le spese?

La risposta è sì, ma occorre rispettare alcuni requisiti.

Come usufruire dell’Ecobonus per l’acquisto di una stufa a pellet

Per avere accesso alle detrazioni dell’Ecobonus 110% esistono diversi requisiti da rispettare per rientrare nell’agevolazione. Vediamo in breve quali.

Per prima cosa, occorre che a eseguire i lavori di installamento di un nuovo impianto energetico sia del personale qualificato, autorizzato al rilascio di una certificazione che andrà conservata per 10 anni.

Inoltre, trascorsi 90 giorni da quando si è installata la nuova stufa a pellet, occorre informare l’ENEA e inviare all’ente ogni documentazione al riguardo con relativi pagamenti e fatture regolari.

Per far sì che la stufa a pellet venga considerata nelle spese detraibili, tuttavia, l’abitazione deve certificare un miglioramento energetico di almeno due classi, con relativo APE ad attestarlo.

Il bonus però non è detto che sia del 110%: infatti, potrebbe essere del 50% o del 65%, in base ai parametri rispettati. Ovvero, per una detrazione del 50% basterà effettuare interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria e di ristrutturazione su condomini secondo l’articolo 3 del Dpr 380/2001. Invece, per ottenere il 65% di spese detraibili, l’intervento sul condominio dovrà rispettare i limiti di emissioni di CO2 previsti dal Decreto Legislativo 152/2006 e dalle diverse delibere regionali ed essere effettuato su un impianto termico preesistente, con conseguente rendimento utile nominale minimo adeguato alla classe 3 della norma europea EN 303-5.

E per il 110%? Oltre che applicabile su interventi di isolamento termico, il bonus in questo caso riguarda la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento e il raffreddamento dell’edificio e per la fornitura di acqua calda che raggiungano lo standard di una classe energetica A.

Per godere delle detrazioni annuali dopo aver avuto accesso a uno dei diversi bonus è comunque necessario pagare l’acquisto tramite bonifico bancario o postale, dotato di apposita causale.

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