Quanto contano i Social Network nella ricerca del posto di lavoro in italia?

Cambiano le abitudini degli italiani. È quanto risulta dall’ultimo sondaggio Kelly Services, da cui emerge che il 18% degli intervistati in Italia ha trovato lavoro in rete (il 17% consultando annunci on line e l’1% attraverso i social network).

Copertina LinkedIn (1,7 milioni di iscritti in Italia) è il social network più utilizzato per la ricerca del posto di lavoro secondo la maggioranza degli intervistati di età compresa tra i 30 ed i 47 anni. Al secondo posto Facebook.

La regione in cui si registra una maggiore ricerca di opportunità di lavoro on-line è la Lombardia, dove il 35% degli intervistati utilizza i social network per cercare un impiego. In ultima posizione, secondo i dati raccolti, si colloca la Puglia con il 27%.

Secondo l’ultimo Kelly Global Workforce Index™, l’autorevole indagine di Kelly Services, su 97.000 persone in 30 paesi, di cui oltre 5.500 in Italia, l’utilizzo dei social network sta condizionando e modificando le modalità con le quali gli italiani cercano lavoro.
La candidatura spontanea rimane ancora il metodo più usato per trovare lavoro (secondo il 29%), a cui segue a stretto giro il “passaparola” (25%), ma si evidenzia che un lavoratore su tre (33%) utilizza i social network per cercare nuove opportunità.
Secondo il 29% delle persone di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, per migliorare la propria posizione lavorativa è essenziale essere presenti attivamente sui principali social network con un profilo ben definito. La pensano allo stesso modo il 24% degli intervistati tra i 30 ed i 47 anni ed il 22% dei baby boomers (tra i 48 e i 65 anni).
Anche se sempre più aziende attuano politiche volte a regolare l’utilizzo dei social network durante l’orario lavorativo, come attesta il 27% degli intervistati, si riscontra che i settori in cui dipendenti sono più attivi nelle conversazioni on-line sono IT, Hospitality e Travel/Leisure.
Dall’indagine emerge, tuttavia, che il 28% degli intervistati si dichiara preoccupato per le possibili ripercussioni negative che le informazioni personali contenute sul proprio profilo potrebbero avere sulla carriera professionale, per cui è necessario prestare la massima attenzione a ciò che si pubblica.
"Appare evidente che i social network stanno modificando il modo in cui si cercano lavoro e informazioni su nuove opportunità di crescita professionale. Permettono, infatti, la selezione non solo del tipo di attività che si intende scegliere, descrivendone le caratteristiche peculiari, ma anche l’azienda con la quale si desidera collaborare” - commenta Stefano Giorgetti, VP & General Manager di Kelly Services Italia. “È, tuttavia, necessario prestare la massima attenzione ai contenuti che si intende pubblicare sui propri profili, in quanto possono essere “visitati” anche dall’occhio esperto di potenziali datori di lavoro. In ogni caso, considerata l’evoluzione che questi strumenti di comunicazione hanno avuto negli ultimi anni, i social network sono destinati a divenire rapidamente un valido strumento per trovare lavoro e crescere professionalmente in tempi brevi ".
Kelly Services Italia, riconoscendo l’importanza di questi strumenti, è presente da tempo sui principali social network - Facebook, Twitter e Linkedin – e li utilizza per stabilire una comunicazione immediata con i potenziali canditati e le aziende, scoprire nuovi talenti, offrire spunti di dibattito, consigli per affrontare un colloquio o redigere un cv, segnalare le posizioni aperte e rispondere rapidamente ai più disparati quesiti sulla ricerca del lavoro. “Il ripostiglio delle idee: spunti, vignette e provocazioni, pubblicato sulla nostra pagina ufficiale in Facebook” continua Giorgetti “è un esempio di come sia possibile essere veramente utili a tutti coloro che sono alla ricerca di un lavoro, mettendo a loro disposizione la nostra expertise per rendere questa ricerca il più proficua possibile”.

LE PERCENTUALI PIÚ RILEVANTI:
• LinkedIn (1,7 milioni di iscritti in Italia) è il social network più utilizzato per la ricerca del posto di lavoro secondo il 64 % degli intervistati della Generazione X (età 30-47), il 57 % dei baby boomers (età 48-65) e il 54% della Generazione Y (18-29 anni). Al secondo posto Facebook secondo il 14% della Generazione X, il 27% della Generazione Y e il 12% dei baby boomers.
• Per crescere lavorativamente, secondo il 29% degli intervistati della Generazione Y, è essenziale essere presenti attivamente all’interno dei principali social network. La pensano allo stesso modo il 24% degli intervistati della Generazione X ed il 22% dei baby boomers.
• Il 28 % degli intervistati si dichiara preoccupata dal fatto che i contenuti delle proprie pagine sui social network potrebbero avere ripercussioni negative sulla propria carriera lavorativa.
• Il 27 % degli intervistati ha dichiarato che nell’azienda in cui lavora esistono politiche che regolamentano l’utilizzo dei social network.
• I settori in cui i dipendenti sono più attivi nelle conversazioni on-line sono IT, Hospitality e Travel/Leisure.
• La regione in cui si registra una maggiore ricerca di posti di lavoro on-line è la Lombardia, in cui il 35% degli intervistati utilizza i social network per cercare un impiego. A seguire si colloca la Sicilia (34%), poi Veneto, Campania, Lazio, Piemonte (32%), Emilia Romagna (30%), Toscana (29%), Liguria (28%) e Puglia (27%).

Informazioni relative al Global Workforce Kelly Index™ Il Kelly Global Workforce Index è un'indagine annuale che rileva, da un punto di vista generazionale, le opinioni in merito all’andamento del lavoro e delle relative posizioni professionali. Circa 97.000 persone provenienti da USA, EMEA e APAC hanno risposto al sondaggio 2011 con risultati pubblicati su base trimestrale. Kelly Services ha ricevuto il premio di un MarCom Platinum Award nel 2010 e un Gold Award nel 2009 per i Global Kelly Workforce Index nella categoria Research Study.

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Pubblicato il 10/04/2012