Nuovo test per le allergie e le intolleranze

Un nuovo test unico al mondo è in grado di testare contemporaneamente 76 allergeni per verificare l'eventuale allergia a uno o più di essi attraverso una sola goccia di sangue.
del 03/01/13 -

Un nuovo test unico al mondo è in grado di testare contemporaneamente 76 allergeni per verificare l'eventuale allergia a uno o più di essi attraverso una sola goccia di sangue. Il nuovo test molecolare è stato messo a punto da un centro Romano all'avanguardia in questo settore, l'Istituto dermopatico dell'Immacolata (IDI).
Adriano Mari, Coordinatore del Centro di Allergologia Clinica e Sperimentale IDI, ha spiegato che grazie a questo nuovo test si può effettuare una diagnosi rapida e accurata riuscendo ad ottenere da una sola goccia di sangue una serie di informazioni precise al 100 per cento sulla causa dell'allergia. In questo modo si risparmiano al paziente molte delle visite che oggi sono necessarie per testare in fasi diverse la sensibilità a diversi allergeni.
La tecnica messa appunto in Italia consente di individuare in un colpo solo gli allergeni più comuni come: pollini parti di piante, acari, piume, polveri varie, lana, tessuti sintetici, generi alimentari (latte, glutine, crostacei, noci, semi di soia, cacao), metalli, farmaci, ecc.
Il nuovo test diagnostico si basa su una piastrina contenente 76 allergeni, su di essa viene messa una goccia di sangue del paziente, più o meno l'equivalente del quantitativo usato per misurare la glicemia, successivamente attraverso dei macchinari altamente tecnologici, disponibili in pochissimi centri in tutto il mondo, si ottiene il risultato relativo al livello di sensibilità relativo a tutti gli allergeni sul chip. La risposata ai test si ottiene in meno di una giornata e in futuro i ricercatori non escludono che il numero di allergeni testati contemporaneamente non possa salire ulteriormente.
Il test per le allergie sviluppato dall'Idi presenta numerosi vantaggi, grazie alla diminuzione del numero di visite e prelievi a cui il paziente deve sottoporsi il test può essere utilizzato anche sui neonati che al contrario degli adulti non potrebbero sottoporsi a molti prelievi. Ottenere i risultati con una sola diagnosi consente anche un notevole risparmio economico, basti pensare che per testare tutti i 76 allergeni si spenderebbero 9200 euro contro i 190 spesi con il nuovo test.
Sempre da Adriano Mari arriva un'altra notizia relativa a un nuovo vaccino anti-allergie. Entro il 2008-09 potrebbero essere disponibili dei vaccini che permetteranno per la prima volta di fare terapie su misura per il singolo paziente, probabilmente i primi ad essere distribuiti saranno quelli contro i pollini.
I vaccini contro le allergie presenti attualmente sul mercato sono ricavati da estratti di polline e contengono più molecole potenzialmente allergeniche, in futuro saranno invece costituiti da una sola molecola (vaccini molecolari ricombinanti) è permetteranno una terapia mirata alle esigenze del singolo paziente a seconda dello specifico allergene cui è sensibile.
Mari ha spiegato che attualmente nel nostro paese si vaccina contro gli allergeni a cui è sensibile meno di un soggetto allergico su due, molti si limitano a prendere dei farmaci antisintomatici con il rischio che negli anni la malattia progredisca fino alla comparsa dell'asma. Spesso i pazienti allergici tendono a sottovalutare la propria malattia limitandosi ad assumere dei farmaci contro i sintomi dell'allergia come i classici starnuti. Purtroppo però, l'esperto ha fatto notare che molte volte i pazienti non scelgono l'unico rimedio veramente efficace che è quello del vaccino per via dei costi, non in tutte le regioni sono a carico del Ssn e il paziente è costretto a pagare di tasca propria.
In regioni come la Toscana, Veneto, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Puglia i vaccini contro le allergie sono gratuiti, se si vive però ad esempio nel Lazio il costo non è coperto dalla sanità e bisogna spendere circa 1200 euro, un prezzo troppo alto per molte famiglie. Il nuovo test molecolare è stato messo a punto da un centro Romano all'avanguardia in questo settore, l'Istituto dermopatico dell'Immacolata (IDI).
Adriano Mari, Coordinatore del Centro di Allergologia Clinica e Sperimentale IDI, ha spiegato che grazie a questo nuovo test si può effettuare una diagnosi rapida e accurata riuscendo ad ottenere da una sola goccia di sangue una serie di informazioni precise al 100 per cento sulla causa dell'allergia. In questo modo si risparmiano al paziente molte delle visite che oggi sono necessarie per testare in fasi diverse la sensibilità a diversi allergeni.
La tecnica messa appunto in Italia consente di individuare in un colpo solo gli allergeni più comuni come: pollini parti di piante, acari, piume, polveri varie, lana, tessuti sintetici, generi alimentari (latte, glutine, crostacei, noci, semi di soia, cacao), metalli, farmaci, ecc.
Il nuovo test diagnostico si basa su una piastrina contenente 76 allergeni, su di essa viene messa una goccia di sangue del paziente, più o meno l'equivalente del quantitativo usato per misurare la glicemia, successivamente attraverso dei macchinari altamente tecnologici, disponibili in pochissimi centri in tutto il mondo, si ottiene il risultato relativo al livello di sensibilità relativo a tutti gli allergeni sul chip. La risposata ai test si ottiene in meno di una giornata e in futuro i ricercatori non escludono che il numero di allergeni testati contemporaneamente non possa salire ulteriormente.
Il test per le allergie sviluppato dall'Idi presenta numerosi vantaggi, grazie alla diminuzione del numero di visite e prelievi a cui il paziente deve sottoporsi il test può essere utilizzato anche sui neonati che al contrario degli adulti non potrebbero sottoporsi a molti prelievi. Ottenere i risultati con una sola diagnosi consente anche un notevole risparmio economico, basti pensare che per testare tutti i 76 allergeni si spenderebbero 9200 euro contro i 190 spesi con il nuovo test.
Sempre da Adriano Mari arriva un'altra notizia relativa a un nuovo vaccino anti-allergie. Entro il 2008-09 potrebbero essere disponibili dei vaccini che permetteranno per la prima volta di fare terapie su misura per il singolo paziente, probabilmente i primi ad essere distribuiti saranno quelli contro i pollini.
I vaccini contro le allergie presenti attualmente sul mercato sono ricavati da estratti di polline e contengono più molecole potenzialmente allergeniche, in futuro saranno invece costituiti da una sola molecola (vaccini molecolari ricombinanti) è permetteranno una terapia mirata alle esigenze del singolo paziente a seconda dello specifico allergene cui è sensibile.
Mari ha spiegato che attualmente nel nostro paese si vaccina contro gli allergeni a cui è sensibile meno di un soggetto allergico su due, molti si limitano a prendere dei farmaci antisintomatici con il rischio che negli anni la malattia progredisca fino alla comparsa dell'asma. Spesso i pazienti allergici tendono a sottovalutare la propria malattia limitandosi ad assumere dei farmaci contro i sintomi dell'allergia come i classici starnuti. Purtroppo però, l'esperto ha fatto notare che molte volte i pazienti non scelgono l'unico rimedio veramente efficace che è quello del vaccino per via dei costi, non in tutte le regioni sono a carico del Ssn e il paziente è costretto a pagare di tasca propria.
In regioni come la Toscana, Veneto, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Puglia i vaccini contro le allergie sono gratuiti, se si vive però ad esempio nel Lazio il costo non è coperto dalla sanità e bisogna spendere circa 1200 euro, un prezzo troppo alto per molte famiglie.

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