Fare Blog Marketing: I 5 Dubbi Da Superare Per Iniziare Senza Paura

In questo articolo indico i maggiori dubbi che potrebbero sorgere a chi vuole aprire un blog aziendale, e alcuni miei suggerimenti per superarli...
del 13/04/12 -

In un articolo del mese scorso ti ho indicato i motivi per aprire un blog aziendale e alcuni suggerimenti per iniziare con il piede giusto.
I dubbi che, però, potresti avere prima di “lanciarti” in questa avventura potrebbero essere molti.
E’ normale! La maggior parte delle aziende che oggi bloggano con soddisfazione (ottenendo maggiore visibilità per il proprio brand) hanno superato con successo questa fase. In questo articolo indicherò i maggiori dubbi che potrebbero sorgere, e alcuni miei suggerimenti per superarli.

SUPERA LA BARRIERA “FUD”

La definizione FUD (“Fear, Uncertainty and Doubt”) fu coniata da Gene Amdahl dopo aver fondato, nel 1975, la Amdahl Corporation. Per Amdahl, il FUD descrive la paura, l’incertezza e il dubbio che i venditori IBM installavano nella mente dei potenziali clienti che stavano prendendo in considerazione l’acquisto dei prodotti Amdahl.
Tale termine viene utilizzato negli USA per definire l’inerzia delle aziende nei confronti delle novità e dei cambiamenti nel sistema di lavoro preesistente.
Superare la paura di bloggare si può: basta comprendere quali sono i principali ostacoli da rimuovere.

“NON HO TEMPO PER SCRIVERE”

Ne è necessario meno di quanto puoi pensare!

L’organizzazione delle persone dedicate al blog e delle tempistiche di pubblicazione è fondamentale.
Una volta individuati i responsabili della redazione, e stilato un calendario editoriale di massima (è utile pianificare almeno i primi 2-3 mesi di pubblicazioni…), sei già a metà del guado. Ci vorrà un po’ di tempo per questo primo passo, ma sarà tutto tempo risparmiato in seguito quando eviterai di passare minuti preziosi a capire quale dovranno essere i contenuti e la tematica da affrontare nel tuo prossimo articolo.

“CIO’ CHE VERRA’ PUBBLICATO POTRA’ CREARMI PROBLEMI?”

Occorre impostare delle linee guida e usare il buon senso.

Non cadere nella “tentazione” di lasciare carta bianca ai responsabili del tuo blog aziendale. Delle linee guida di massima, da seguire quando si pubblicano nuovi contenuti, devono essere previste.
Esse includono come comportarsi in modo appropriato all’interno della blogosfera e dovrebbero indicare consigli su come scrivere un blog che inviti alla conversazione con i lettori.
Le regole seguite da IBM possono rappresentare un buon esempio dal quale prender spunto:

Ascolta e rispetta la tua audience;
Evita i punti che possono esser considerati riprovevoli (come politica o religione);
Non accettare le battaglie;
Sii il primo a correggere gli errori della tua azienda.

“NON SO COME COMPORTARMI. CHE IMPRESSIONE DARO’ AI LETTORI?”

Per capire come presentare il proprio blog in maniera consona è necessario leggere, leggere e ancora leggere (altri blog!).

Cerca quali sono i blog di riferimento per il tuo settore, utilizzando strumenti gratis come Technorati o Google Blog Search. Quando avrai individuato i blog più interessanti, continua a seguirli per capire quali sono i “trucchi” e le tecniche di scrittura utilizzate.
Se hanno attirato la tua attenzione, molto probabilmente trarre spunto dai loro punti di forza potrà aiutarti a sviluppare meglio i contenuti del tuo blog aziendale.

“NON SO GESTIRE LE PROBLEMATICHE TECNICHE”

Aprire e gestire uno spazio web per il tuo blog è semplicissimo, senza dover ricorrere ad altri servizi dei webmaster che già si stanno occupando (magari a caro prezzo) del tuo sito istituzionale.

Sono finiti i tempi nei quali si dovevano utilizzare strumenti come il vetusto Frontpage di Microsoft per creare un sito e pubblicarlo online. Oggi ci sono molte alternative (anche gratis) tra le quali scegliere: le piattaforme di blogging continuano ad evolversi per rendere la vita più facile anche ai non addetti ai lavori.
Le scelte migliori sono Blogger (di Google) e WordPress. Entrambi sono semplicissime da usare e, se utilizzate in modalità “hosted“, non dovrai preoccuparti della loro gestione tecnica che sarà gestita centralmente da Google e Automattic.

Nota bene: una soluzione di questo tipo può essere utile per iniziare ad avventurarsi nel mondo nel blogging ma, se vorrai avere il massimo della flessibilità e della potenzialità, dovrai passare a un blog in modalità “self hosted”.

“I LETTORI POTRANNO COMMENTARE! PERDERO’ IL CONTROLLO”

Questo NON è un problema!

Ottenere feedback dai lettori è utilissimo per capire se il tuo blog sta andando nella direzione giusta e se quello che pubblichi dà un vero valore aggiunto a coloro che lo seguono.
Se sei tentato di non lasciare la possibilità di commentare, allora il tuo sito istituzionale può continuare ad essere sufficiente. Ma, così facendo, non sfrutterai le potenzialità del marketing conversazionale e non ti differenzierai dai tuoi concorrenti.

Comunicare a due vie (non solo parlare, ma soprattutto ascoltare) ed essere sempre pronti al confronto diretto è una marcia in più per la tua azienda in termini di fiducia che otterrai e di vicinanza ai bisogni dei potenziali clienti.

La cosa non passerà inosservata e potrai ottenere un ulteriore riscontro di traffico grazie al passaparola positivo che parte dei lettori/clienti soddisfatti molto probabilmente attiveranno sui social network (Facebook, Twitter, ed altri…).



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