Private Photo Review è un progetto editoriale indipendente dedicato soprattutto alla fotografia documentaria e alla narrazione per immagini, nel quale fotografie e testi vengono utilizzati insieme per raccontare persone, luoghi, culture e temi della società contemporanea. Il sito è liberamente consultabile e raccoglie lavori realizzati da fotografi e autori provenienti da diversi Paesi.
La storia del progetto è piuttosto lunga. PRIVATE nasce all’inizio degli anni Novanta come rivista fotografica, approda sul Web negli anni successivi e nel 2005 viene lanciato PrivatePhotoReview.com come network di fotografi e scrittori. Terminata l’esperienza dell’edizione cartacea, il progetto si è concentrato sull’attività online con l’obiettivo dichiarato di dare visibilità ai lavori di fotografi e autori e favorire lo scambio e la creazione di nuove opportunità.
Navigando nel sito puoi leggere gratuitamente numerose storie fotografiche, reportage e progetti documentari. I temi sono molto vari: vita quotidiana, questioni sociali, culture locali, viaggi, ambiente, conflitti e trasformazioni delle comunità sono alcuni degli argomenti affrontati. Una parte distinta del sito è dedicata alle news del settore, dove trovano spazio segnalazioni di mostre fotografiche, libri, workshop, concorsi e altre iniziative legate alla fotografia.
Private Photo Review non è però soltanto una rivista da leggere. Se sei un fotografo o uno scrittore puoi creare un account Author/Contributor e proporre i tuoi contenuti attraverso l’apposita area di submission. L’accesso al modulo per inviare i lavori è infatti riservato agli utenti registrati. I contenuti inviati vengono controllati e la proposta non comporta automaticamente la pubblicazione: la redazione valuta conformità, qualità e rilevanza del materiale.
L’aspetto interessante per chi cerca servizi gratuiti è che il progetto si presenta come disponibile a tutti e finanziato da lettori, contributor e autori. La creazione dell’account consente di partecipare al sistema di pubblicazione, ma occorre conoscere alcune condizioni. L’autore non riceve un compenso economico per i contenuti pubblicati e conserva il copyright sui propri lavori, concedendo però a Private Photo Review un diritto non esclusivo e gratuito di utilizzo dei testi e delle fotografie secondo quanto specificato nelle condizioni per i contributor.
Esistono inoltre precise limitazioni per le submission. Al momento della verifica, la policy indica che vengono privilegiati contenuti recenti e richiede fotografie realizzate non oltre sei mesi prima. I testi devono essere disponibili in inglese; è possibile affiancare anche la propria lingua, mentre in assenza della versione inglese può essere utilizzata una traduzione automatica. Per le fotografie sono previsti requisiti tecnici: file JPG ottimizzati per il Web, dimensione massima di 2 MB per immagine e indicativamente dimensioni comprese tra 1200 e 2000 pixel. Il totale dei file inviati tramite il modulo non deve superare 20 MB. Non sono inoltre accettate immagini con watermark, loghi o scritte sovrapposte.
Un altro limite da considerare riguarda i photo essay: le FAQ indicano un massimo di 10 fotografie per singolo post. Una serie più lunga deve quindi essere suddivisa in più contributi. Anche l’account autore è soggetto a una politica di attività: per mantenerlo attivo è necessario effettuare almeno una submission nell’arco di tre mesi; la policy prevede inoltre la figura del “Donor Author”, il cui account rimane attivo anche in caso di inattività prolungata.
Per chi invece vuole semplicemente esplorare la fotografia contemporanea, non è necessario partecipare come autore: puoi utilizzare Private Photo Review come una vera e propria rivista fotografica online, passando dai reportage più recenti alle selezioni editoriali e alle notizie su mostre e iniziative. La presenza di lavori internazionali e l’unione tra immagini e testi rendono il sito particolarmente orientato alla fotografia come strumento di racconto, piuttosto che alla semplice condivisione di fotografie tipica dei social network.

