Vogliamo contaminare il settore finanziario, sollecitandolo e, quando possibile, accompagnandolo in un percorso comune. Tutte le imprese, a cominciare da quelle finanziarie, vogliono mostrarsi “responsabili” per intercettare fasce crescenti di clientela sempre più attente agli impatti sociali e ambientali dei propri acquisti e dei propri risparmi e investimenti. La recente ondata di iniziative di “sostenibilità” è per ora limitata quasi esclusivamente agli aspetti ambientali e di contrasto ai cambiamenti climatici, come richiesto da milioni di giovani che scendono in piazza in tutto il mondo e da eminenti istituzioni, a partire da quelle religiose. “[…] saranno comunque esclusi i rapporti finanziari con quelle attività economiche che, anche in modo indiretto, ostacolano lo sviluppo umano e contribuiscono a violare i diritti fondamentali della persona” (art.5 Statuto di Banca Etica). Sin dalla sua nascita la finanza etica si caratterizza per una completa esclusione del settore degli armamenti. Una scelta che non è contenuta unicamente nelle politiche adottate o nella sottoscrizione di un impegno alla responsabilità di impresa, ma nei principi stessi che guidano l’operatività quotidiana.
RECENSIONE
Progetto di economia di pace

- Lingua: Italiano
- Modificato il 14/06/2023
- Recensione di:
Emiliano Cecchi
Fondatore di Freeonline, ne curo l’ideazione e la gestione dei contenuti sin dal 1996. Web Designer di lunga esperienza, lavoro per Puntoweb.net, l’agenzia che ho co-fondato. Opero anche come Content Manager per diversi progetti editoriali, tra cui Comunicati-Stampa.net, LiquidArte.it e Fooday.it. Da sempre coltivo la passione per la scrittura e contribuisco attivamente alla produzione dei contenuti dei nostri portali.
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