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Stati Uniti: battezzato il nuovo missile Sentinel, polemiche sui costi enormi

Il missile americano LGM-35 ha ricevuto un nome nuovo, “Sentinel”, e con il nome sono tornate le polemiche sui tempi e sui costi di realizzazione: sono centinaia di miliardi di dollari che spaventano i contribuenti e infiammano il dibattito politico.
del 05/05/22 -

Il sistema missilistico LGM-35 sarà il nuovo tipo di arma basata a terra che rappresenta una componente della “triade nucleare” americana, di cui fanno parte i missili lanciati da sottomarini e gli ordigni sganciati dai bombardieri. Il mese scorso l’Air Force lo ha “battezzato” col nome di Sentinel, la sentinella che nella visione da proporre ai contribuenti monterà la guardia ai confini della nazione per i prossimi decenni, fino agli anni ’70 di questo secolo. Infatti i cittadini vanno convinti della bontà del progetto perché costa centinaia di miliardi di dollari, persino mille miliardi secondo alcuni: una spesa del genere ha generato e continua a generare dibattiti in seno al Congresso e alla comunità degli esperti.

William Perry, che nell’amministrazione di Bill Clinton fu Segretario della Difesa dal 1994 al 1997, ha espresso le sue critiche fin da subito, e oggi le riviste specializzate come “Defense One” riprendono le sue argomentazioni. Perry considera assolutamente fuori scala la spesa per questo tipo di armamento, che andrebbe ripensato o addirittura eliminato dalla concezione di deterrenza strategica che esiste nella dottrina USA. Il problema sta nei costi esagerati e sopratutto nella pericolosità insita nei missili balistici intercontinentali come il Sentinel: essi possono provocare lo scatenamento per errore di una guerra nuclare non voluta, ma accidentale.

E proprio con riferimento ai rischi e ai benefici dei missili basati a terra il governo americano ha incaricato la Carnegie Endowment for International Peace di realizzare uno studio analitico. Il costo del lavoro è di appena 75mila dollari, ma due Congressmen, un deputato e un senatore, ha ufficialmente protestato contro questo che a loro dire è uno “spreco di soldi”: ritengono infatti che la necessità del Sentinel sia stata ampiamente dimostrata da dieci anni di studi e relazioni, e che non si debba più tornare sull’argomento.



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