Mercati finanziari: quali sono le autorità di controllo e vigilanza

Nel nostro Paese sono numerose le autorità che controllano i mercati, le attività bancarie, gli investimenti e le società che operano in borsa. Ricordiamo poi che siamo un Paese all’interno di una Comunità economica, la quale possiede le proprie autorità di controllo...
del 13/05/22 -

Nel nostro Paese sono numerose le autorità che controllano i mercati, le attività bancarie, gli investimenti e le società che operano in borsa. Ricordiamo poi che siamo un Paese all’interno di una Comunità economica, la quale possiede le proprie autorità di controllo.

La Consob

Quando si parla di investimenti in borsa il primo organismo di controllo cui si pensa è la Consob. Ma cos’è la Consob? Quali sono i suoi compiti? Intanto Consob è un acronimo, che sta per Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. Questa autorità si occupa quindi esclusivamente della vigilanza dei mercati finanziari e della Borsa. Basta accedere al sito di tale autorità per reperire informazioni di vario genere sugli intermediari finanziari, sulle società quotate in borsa e sugli strumenti disponibili per l’investitore. Questo ente offre una serie di forme di tutela per l’investitore italiano ed europeo. Ricordiamo infatti che all’interno della Comunità europea una Società che ottiene il nulla osta ad operare in un singolo Stato da parte di un organismo di controllo può attivarsi anche in tutti gli altri Stati dell’Unione. Per dirlo in parole povere, se una Società ottiene dalla Consob l’autorizzazione a fare da intermediario, o a vendere i propri prodotti, in Italia, lo potrà fare anche in tutta la Comunità Europea.

L’ESMA

Autorità Europea degli Strumenti Finanziari. Questa autorità si occupa di tutelare gli investitori e di favorire un andamento stabile e ordinato dei mercati finanziari. Sostanzialmente quindi l’ESMA vigila sull’andamento degli investimenti, cercando di garantire ai consumatori un trattamento equo. A tale scopo ha in passato vietato la diffusione nei Paesi UE di alcuni strumenti finanziari, come ad esempio le opzioni binarie. La motivazione di tale divieto era correlata al fatto che in Europa un elevato numero di investitori perdeva ogni anno una buona fetta del proprio capitale quando utilizzata questo tipo di strumento finanziario derivato. Oltre a tale compito, l’ESMA vigila anche sulle misure prese dalle altre autorità di vigilanza, in modo che siano eque in tutta l’Unione e che svolgano effettivamente il compito cui sono preposte. Questa autorità si occupa anche di mantenere una certa stabilità nei mercati e nell’intero sistema finanziario europeo. Può quindi richiedere di chiudere le contrattazioni dei titoli di una singola Società in caso di improvviso crollo del loro valore in borsa.

Antitrust: autorità garante per la concorrenza e il Mercato


Questa è un’altra autorità italiana che si occupa esclusivamente di vigilare sulla concorrenza e sui mercati. In particolare ha il compito di valutare l’eventuale avvio di pratiche commerciali scorrette, come ad esempio i cosiddetti cartelli tra rivenditori di specifici prodotti. Controlla i casi di pubblicità ingannevole, sanzionando le società che le immettono sui media; vigila che non vi siano casi di conflitto di interesse, per quanto riguarda politici, amministratori e soggetti di varia tipologie. Si premura di valutare il comportamento delle aziende, perché non mettano in atto contratti che possono risultare lesivi per una delle due parti.

Il Ministero

Insieme alle autorità sopra elencate, anche il Ministero dell’Economia e delle Finanza si occupa di svolgere attività di vigilanza sui mercati finanziari. Lo fa attraverso la produzione periodica di nuove norme, volte a regolamentare i mercati, l’attività degli intermediari finanziari, delle banche e delle società di gestione del credito. Chiaramente tale attività viene svolta in concreto con la Consob e le altre autorità a livello locale e comunitario. Anche perché il Ministero svolge numerosi altri compiti, che non riguardano direttamente le attività finanziarie. Le autorità specifiche quindi possono essere interrogate dal Ministero per comprendere l’eventuale necessità di promulgare nuove norme o di legiferare in uno specifico ambito.
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