I 50 anni di Biagio Antonacci ed i 25 anni di carriera

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A pochi giorni di distanza dal suo amico/collega Eros Ramazzotti, anche Biagio Antonacci approda ai cinquant’anni, li compie il nove novembre, festeggiando anche i 25 anni di carriera. E ci arriva in piena forma, umana e artistica. Ecco le tappe più salienti del suo straordinario percorso artistico.

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A pochi giorni di distanza dal suo amico/collega Eros Ramazzotti, anche Biagio Antonacci approda ai cinquant’anni, li compie il nove novembre, festeggiando anche i 25 anni di carriera. E ci arriva in piena forma, umana e artistica. Ecco le tappe più salienti del suo straordinario percorso artistico.

Era il 1988 quando il cantautore, nato a Milano e cresciuto nella periferia di Rozzano, firma il suo primo contratto discografico che gli consente di partecipare nella sezione ‘nuove proposte’ al Festival di Sanremo con "Voglio vivere in un attimo". L’anno successivo, con la complicità e la supervisione di Ron, realizza il suo primo album, "Sono cose che capitano", e un brano “Fiore” diventa un hit radiofonico. 

Due anni dopo, pubblica “Adagio Biagio”, in cui comincia ad intuire qual è la strada da percorrere, come testimonia lui stesso : ‘E' il disco in cui avevo capito cosa fare e che dovevo essere me stesso, ma non ero ancora pronto per riuscirci o non me lo potevo permettere’.

Alla fine dello stesso anno, un incontro artistico importante: Mia Martini decide di inserire in “Lacrime” un brano firmato da Antonacci “Il fiume dei profumi” e di questa collaborazione sarà lo stesso cantautore e parlarne qualche anno dopo, quando decide di farle una dedica in “Convivendo” parte 1: 

'Mia Martini è stata una donna eccezionale nella mia vita. Lei venne a Rozzano nella casa di mia madre che ci fece da mangiare una ‘cofanata’ di pasta con il pesce. Poi io mi misi al piano e lì cantai "Il fiume dei profumi" nello studiolo di casa dove dormivo anche. Lei si mise là, umilissima, e disse: Questa canzone la canto io. Poi ascoltò "Liberatemi" e mi preannunciò che sarebbe stato un successo pazzesco. E infatti accadde. Ma non accadde solo questo. Certe persone che mi dissero allora di non lavorare con lei perché portava sfortuna (e furono tante in quel periodo) alla fine la presero sui denti perché il disco vendette moltissimo alla faccia di quelli che oggi non fanno più nemmeno i discografici'.

Il disco, prodotto da Mauro Malavasi, vende ben 150 mila copie e da allora la sua carriera non ha avuto battute d’arresto. Nel 1993 ritorna al Festival di Sanremo con l’intensa "Non so più a chi credere", inserita in una raccolta dal titolo omonimo contenente una selezione accurata dei suoi primi due lavori discografici. Registra il sold out con un tour che tocca le più importanti città italiane.

Nel 1994 pubblica  "Biagio Antonacci" con  13 tracce tra cui "Non è mai stato subito" e "Se io se lei" e raddoppia le vendite: 300 mila copie. ‘E' l'album della conferma, ma amplificata’, dichiara commosso. Nuovo tour applauditissimo, poi nuovamente in sala di incisione e nell'autunno del 1996 esce "Il Mucchio", dove debutta come produttore. "Happy family" è scritto a quattro mani con Luca Carboni, con il quale recentemente ha duettato in “Primavera”. Il primo singolo estratto "Se è vero che ci sei" ottiene lusinghieri consensi e tra i musicisti annovera Mel Gaynor il batterista dei Simple Minds. ‘E' il disco dell'azzardo, questo sarà il suo commento, quello di arrangiare da solo, ma confidando sulla validità delle canzoni.  E’ il primo lavoro del quale sono quasi totalmente responsabile’.

Nella primavera del 1998, registra "Mi fai stare bene" con oltre 700 mila copie e spiega: ‘Il titolo esprime ciò che sento ogni volta ascolto queste canzoni, mi fanno stare meglio, mettono in primo piano l'energia, una forza che proviene e giunge prima di qualsiasi altra cosa. 

Nel 2000, una antologia "Tra le mie canzoni", con il quale fa il bilancio su 10 anni di carriera. Firma per Laura Pausini "Tra te e il mare" che riscuote consensi di critica e di pubblico in Italia e all'estero. 

L'anno successivo tocca a "9/NOV/2001", che porta la data del suo compleanno, un regalo per i suoi fans in cui racconta ancora con la sua impronta originale altre storie. Nel 2004 la pubblicazione di "Convivendo":  sedici canzoni legate da un preciso fil rouge, che il cantautore milanese decide di dividere in due dischi. Il primo   vende 500.000 copie con la presenza di numerosi hits: "Non ci facciamo compagnia", "Convivendo" e "Mio padre è un re". Nel febbraio 2005 esce il volume 2 e qualche mese dopo fa il bis come autore per Laura Pausini con "Vivimi". 

Passano due anni per editare "Vicky Love" con nuove sperimentazioni e sonorità musicali e un concerto memorabile a S. Siro il 30 giugno con oltre 60 mila spettatori documentato successivamente in un Dvd.

Nel 2008 lascia la Universal per firmare con la Sony ed esce "Il cielo ha una porta sola" con quattro inediti e alcuni suoi classici rilette per l’occasione.

E nel 2010 giunge "Inaspettata", con il singolo "Se fosse per sempre" che fa da apripista. Tre diversi arrangiatori, Celso Valli, Michele Canova Iorfida e Guido Style, un duetto con la star internazionale Leona Lewis, e la collaborazione dei Club Dogo. A novembre la versione DeLuxe con l'inedito "E' gia Natale" e la versione acustica di “Ragazza occhi cielo” scritta appositamente per Loredana Errore, affascinato da questo interessante talento a tal punto da realizzare un intero disco con lei “Il muro”.

Il 3 luglio 2011, in Roma, si toglie lo sfizio di essere il primo artista a tenere un concerto pop all'interno del Colosseo organizzato dalla Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco. L’evento  live viene registrato in audio e video e riproposto  in "Colosseo", il suo primo album interamente dal vivo.  

Sapessi dire no", pubblicato nella primavera 2012, conferma la sua vena creativa ed il singolo “Non vivo più senza te”, dalle intriganti sonorità, risulta tra i più trasmessi, diventando uno dei tormentoni dell’estate 2012.

E adesso i 50 anni: ‘Li festeggio con la musica, ringrazio Eros Ramazzotti che ha sempre creduto in me, e Laura Pausini che mi ha aiutato a impormi come autore cantando le mie canzoni’. E prosegue in questa attività firmando anche “Non devi perdermi” per Alessandra Amoroso.

Si dichiara, infine, soddisfatto, per l’iniziativa editoriale “Questo sono io” con la quale vengono proposti, in eleganti confezioni digipack e ricchi booklet, per dodici settimane, 9 cd e 3 dvd che ripercorrono le tappe più significative della carriera.

E nel futuro? In primavera presenterà il suo nuovo album, e terrà due grandi concerti negli stadi di Bari (24 maggio) e Milano (31 maggio).

Auguri, Biagio!

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Pubblicato il 08/11/2013
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