I Segreti dei Motori di Ricerca
Capitolo 3: I principali fattori "Off page" ed un'ottimizzazione "corretta"
Lezione 2
Una buona struttura (del sito)
I migliori motori di ricerca hanno cominciato da tempo
ad analizzare la struttura dei siti, utilizzando questa analisi per valutare
la qualità del sito e quindi il suo minore o maggiore ‘diritto’
per essere indicizzato e posizionato con un buon ranking (il ranking è
appunto il posizionamento dei siti in un motore di ricerca e – più
specificamente – in una pagine di un motore di ricerca (una SERP).
Questo nuovo modo di ‘leggere’ i siti ha
sicuramente portato a dei notevoli vantaggi, sia in fase di visualizzazione
dei risultati di ricerca, sia in fase di realizzazione dei siti stessi:
Ma che cosa si intende per buona struttura?
In primo luogo una buona struttura arte dalla home page,
che non deve contenere troppi link e soprattutto che
deve raccogliere i link in sezioni di modo che siano facilmente individuabili
da parte degli utenti.
Google sconsiglia inserire più di 100 link per ciascuna pagina.
A mio parere, si tratta di un limite estremo che deve essere de fact abbassato
a 50.
Bisogna poi ovviamente distinguere tra link esterni (external linking)
e link interni (internal linking).
La somma dei link esterni e quella dei link interni non deve eccedere
il numero di ottanta e questo esclusivamente per la home page.
Per la pagine interne del sito il numero di link (a meno che non si tratti
di subhomepage) deve essere ridotto almeno della metà.
Un altro importante parametro è la distribuzione
delle pagine interne.
E’ bene evitare che per raggiungere una qualsiasi delle sezioni
del sito si debbano effettuare più di tre click e questo perché
il caso contrario comporterebbe una difficile navigazione e una grande
difficoltà nel capire dove si trovano le sezioni di interesse.
Tutte le pagine interne debbono poi essere linkate
direttamente alla homepage o alle subhomepage, di modo che l’utente
non debba continuamente cliccare il tasto back per raggiungere la pagina
di partenza.
La struttura deve essere facilmente navigabile
anche orizzontalmente e questo per evitare che l’utente
debba, per passare da una sezione all’altra, ritornare alla homepage
o a una delle subhompage (tipicamente, domini di terzo livello).
La struttura del sito non deve essere ‘eccessiva’
rispetto al traffico che essa genera.
Google e i principali motori di ricerca sono perfettamente in grado (per
esempio attraverso le toolbar) di sapere quanto un sito è visitato,
per lo meno in relazione ad altri siti.
Un sito con migliaia di pagine ma che non ha un traffico notevole può
quindi essere considerato negativamente e per questo fortemente penalizzato.
Ancora una volta, il nostro consiglio è
quello di strutturare il sito con la medesima progettualità e strategia
che si utilizzerebbe normalmente se si dovesse realizzare un sito ‘in
assenza’ dei motori di ricerca stessi, badando a fare sì
che il navigatore abbia la migliore esperienza nella visualizzazione delle
pagine del sito stesso.
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