I Segreti dei Motori di Ricerca
Capitolo 1: Introduzione ai motori di ricerca e presupposti per indicizzare e ottimizzare un sito Web
Lezione 8
L’importanza dei domini di terzo livello e le sottodirectory (parte 3)
Utilità dei sottodomini nei siti multilingue
Poniamo poi il caso che amministriate da anni il sito
www.nomesito.com e che decidiate di estenderne
l’attività anche in altre nazioni oltre a quella
originaria (l’Italia).
Se non utilizzate un sistema di IP country filtering, non di facilissima
attuazione e comunque costoso, dovrete attivare un nome a dominio per
ogni singola nazione (e lingua) di riferimento; il sito francese
si chiamerà www.nomesito.fr, il sito
tedesco www.nomesito.de, il sito inglese www.nomesito.co.uk e così
via.
Ma poniamo che questi nomi a dominio non siano più liberi o che
non siano più liberi anche solo uno o solo alcuni di questi nomi
a dominio. Che fare? La risposta è semplice: creare dei sottodomini
in cui l’estensione sia posta all’inizio dell’URL. Il
sito francese si chiamerà dunque http://fr.nomedelsito.com, quello
tedesco si chiamerà http://de.nomedelsito.com e così via.
Utilizzando semplicemente dei sottodomini, si aggira l’ostacolo
rappresentato dall'impossibilità di comprare dei country domain
perché già utilizzati; tenete inoltre conto del fatto che
normalmente le estensioni nazionali (.fr, .de, .co.uk, co.jp etc) non
possono essere comprate da cittadini o società che non risiedono
in quello Stato.
Con i sottodomini, questo problema viene cancellato, oltre a evitare di
spendere centinaia di Euro per l’acquisto dei singoli nomi a dominio
esteri.
Nessuna difficoltà di realizzazione
Per chi non fosse già sufficientemente esperto
nell’amministrazione dell’hosting del proprio nome a dominio,
ricordiamo che non è affatto difficile creare dei sottodomini,
anche se è leggermente più complesso che creare delle sottodirectory.
Per creare dei sottodomini bisogna intervenire sui DNS (Domain Name
Service), ma normalmente i provider che forniscono il servizio
di hosting o di housing mettono a disposizione dei propri clienti delle
guidelines molto facili per indicare come attivare dei sottodomini;
se il vostro provider è estero, ricordatevi di cercare queste indicazioni
anche con il nome subdomains, oppure
vanity names
machine names
domain alias
Alcuni provider richiedono un pagamento per
l'attivazione di sottodomini, ma il trend più recente è
quello di fare pagare un costo di set-up fisso e una tantum o
addirittura di non fare pagare affatto questo servizio che - di fatto
- non comporta alcun costo aggiuntivo per il provider stesso,
se non qualche minuto di lavoro.
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