I Segreti dei Motori di Ricerca
Capitolo 1: Introduzione ai motori di ricerca e presupposti per indicizzare e ottimizzare un sito Web
Lezione 11
La scelta delle TAG, o meglio delle Meta Tag (parte 2)
Nel compilare le tre META i cui sopra (Titolo, Descrizione
e Keywords) bisogna seguire alcune regole fondamentali.
1) La descrizione
La descrizione non deve essere troppo lunga; 50 parole possono già
essere considerate un numero-limite; le descrizioni più corte sono
più efficaci in alcuni motori.
È saggio inserire le parole-chiave anche nella descrizione, non
trascurando però la forma grammaticale e il significato, deve cioè
essere una frase di senso compiuto.
In sostanza, la descrizione non deve essere un’accozzaglia di parole
e aggettivi ma deve essere una frase di senso compiuto intelligibile da
un essere umano.
2) Le parole-chiave
Le parole-chiave inserite nelle apposite META debbono essere effettivamente
attinenti con i contenuti del sito.
Nel caso in cui queste keyword siano estranee ai contenuti del sito (e
si intendano qui i contenuti del testo delle pagine) è facile che
l’effetto sia negativo.
Ovverosia: è vero che i motori di ricerca di tecnologia moderna
(post Altavista, diciamo) non considerano primariamente le parole-chiave
inserite nelle META per ‘capire’ di che cosa tratta il sito
stesso (o meglio, la pagina del sito stesso) ma è altrettanto vero
che se queste sono in contraddizione o anche solo non attinenti con quanto
contenuto nel testo della pagina l’effetto è seriamente negativo
e il sito può essere penalizzato.
Il consiglio è quello di non inserire più di 10 keyword
per pagina, dal momento che difficilmente una pagina web può abbracciare
seriamente più di dieci argomenti e un altro consiglio utile è
quello di separare le keyword da una virgola e non da uno spazio.
La separazione con lo spazio è caldeggiata da molti ma è
un grave errore dal momento che spesso delle keyword sono composte da
più parole e quindi si tratta di key-phrase. In questo caso, l’utilizzo
dei soli spazi non farebbe capire quando le keyword debbono essere lette
singolarmente o quando debbono essere lette come facenti parti di una
keyphrase.
Lo spazio tra una virgola e l’altra è totalmente ininfluente,
dal momento che la virgola stessa determina la fine di una keyword (o
keyphrase) e l’inizio di un’altra.
3) Il titolo
Il titolo è forse la META più importante e che oggi viene
ancora fortemente considerata dai motori di ricerca.
Il consiglio che possiamo dare è quello di fare sì che il
titolo coincida con la keyword più importante di tutta la pagina
(non del sito) e che quindi la caratterizzi fortemente e inequivocabilmente.
Se si desidera che su una determinata pagina arrivino i navigatori che
sono interessati a comprare ‘nani da giardino blu’ e non tutto
quello che può essere relativo all’arredamento da giardino
e che magari può essere compreso nella pagina, allora bisogna dare
come TITLE “nani da giardino blu”.
Questa è la garanzia migliore per fare sì che quella pagina
possa essere posizionata bene nel caso in cui un searcher (un utente che
utilizza un motore di ricerca) abbia cercato con la keyword ‘nani
da giardino blu’ o con una keyphrase che contenga quella keyword,
per esempio “dove comprare nani a giardino di colore blu’.
Come abbiamo cercato di mostrare, le META non sono certamente più
importanti come lo erano dieci anni fa (e anche meno), ma non debbono
essere sottovalutate per un buon posizionamento e una buona indicizzazione
delle pagine di un sito web.
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