I Segreti dei Motori di Ricerca
Capitolo 1: Introduzione ai motori di ricerca e presupposti
per indicizzare e ottimizzare un sito Web
Lezione 9
La scelta delle parole-chiave del sito (e soprattutto delle pagine del sito)
Quando parliamo di parole-chiave di un sito diciamo
una cosa che ha un senso molto più ampio di quello che normalmente si intende.
Pochi studi affrontano questo tema ma ritengo che sia fondamentale per
avere successo in fase di indicizzazione e di posizionamento di un sito
web.
Non stiamo qui parlando della meta-keywords (che tratteremo più
avanti), quanto piuttosto di un insieme di testi (che comprendono anche
le meta-keywords) che servono per definire, caratterizzare e quindi pubblicizzare
e rendere visibile un sito web.
E’ anche bene distinguere tra sito e ‘pagine’
di un sito.
I motori di ricerca infatti non indicizzano mai dei ‘siti’,
ma delle ‘pagine’ di un sito (questo è un
concetto che bisogna sempre avere chiaro in mente).. Un sito può
essere composto da 3 pagine (anche da una sola pagina) o anche di 10.000
pagine (e anche più) e raramente un sito di centinaia o migliaia
di pagine viene indicizzato in tutte le sue pagine.
Quando si costruisce e si pubblica ogni singola pagina
di un sito web bisogna essere consapevoli del fatto che questa
pagina avrà più possibilità di essere trovata
da un utente di un motore di ricerca se ha una sua ‘identità’
e questa identità non è data solo dal titolo della pagina,
dai testi che contiene, dalle tag html che la caratterizzano o dal tipo
di siti che la linkano, ma è dato da tutto questo insieme di fattori;
se tutti questi fattori concorrono nella giusta direzione, la pagina we
avrà molte più probabilità di essere indicizzata
e ben posizionata nelle SERP (Search Engine Page Results) di
un motore.
Mettiamo quindi il caso che stiamo cercando di dare visibilità
a un sito di bricolage e che all’interno di questo sito abbiamo
pubblicato delle pagine che trattano di giardinaggio.
E’ evidente che queste pagine debbono essere trovate principalmente
dagli utenti che sono interessati al giardinaggio (e non al bricolage
in genere).
E’ quindi fondamentalmente sbagliato riferirsi a queste pagine come
se fossero un’appendice del sito principale (che parla genericamente
di bricolage).
Bisogna fare sì che queste pagine siano in qualche modo ‘autonome’
e che quindi vengano considerate come dei siti ‘a sé’.
Proprio per questo è necessario concentrarsi su poche parole-chiave
che si considerano fondamentali per il proprio
business (anche se si tratta di un business no profit) .
Individuare queste parole-chiave non è affatto difficile: mettiamo
che la pagina in oggetto venda rastrelli; è evidente che bisogna
concentrare la propria attenzione sulla ‘vendita’ e sul prodotto
venduto ‘rastrelli’.
Qualsiasi distrazione da questo focus potrà portare a un
calo del posizionamento della pagina stessa dal momento che essa
non parla genericamente di bricolage, non parla genericamente
di giardinaggio e non parla nemmeno genericamente di rastrelli, ma parla
specificamente della vendita di rastrelli online: quindi si identifichino
alcune parole-chiave o frasi-chiave che possono essere particolarmente
attinenti e poi si proceda a inserirli nei punti più importanti
del sito.
Questi punti sono:
1) l’url della pagina; per esempio
www.bricolage.com/rastrelli/vendita_rastrelli.html
2) il titolo della pagina; per esempio: vendita rastrelli
online, o anche semplicemente. Vendita rastrelli.
3) le META Keyword: vendita rastrelli, rastrelli,
vendita rastrelli online, dove comprare rastrelli, comprare rastrelli,
rastrelli prezzi scontati etc
4) La META description: vendita di rastrelli
online in tutta Italia; rastrelli a prezzi scontati e assistenza online.
5) e soprattutto, il contenuto della pagina stessa, ovverosia
le parole e le frasi che sono leggibili dall’utente una volta visualizzata
la pagina.
Deve quindi essere cura di chi si dedica alla redazione dei contenuti
delle pagine il fare in modo che le key-word e key-phrase principali siano
contenuti nel corpo del testo del sito, in una misura che non sia eccessiva,
ovverosia che non ecceda la loro naturale presenza in un testo non ‘pensato’
per un motore di ricerca (tornando quindi al tema della ‘naturalezza’
che abbiamo già citato).
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