I Segreti dei Motori di Ricerca
Capitolo 1: Introduzione ai motori di ricerca e presupposti per indicizzare e ottimizzare un sito Web
Lezione 1
La differenza fra i motori di ricerca e le directory
La conoscenza della differenza fra un motore di ricerca e una directory
è fondamentale per chiunque voglia migliorare la visibilità
del proprio sito o sei propri siti in rete.
Molto spesso, alcune directory vengono definite
‘motori di ricerca’ e altre volte anche alcuni motori
di ricerca vengono definite ‘directory’.
La differenza principale è tecnica, ma questa differenza tecnica
ha ovviamente delle ripercussioni importantissime in fase di indicizzazione
(termine usato preferibilmente per i motori di ricerca) o di inserimento
(termina usato preferibilmente per le directory).
Che cosa è una directory?
Una directory non è altro che
un sito web che distingue, raccoglie e descrive altri siti web.
Yahoo per esempio nasce come directory, anche se è sempre stato
chiamato da molti ‘motore di ricerca’ e questo perché
la finalità dei motori di ricerca e delle directory è la
medesima. (da qui nasce quindi la confusione).
1) dal lato dell’utente, permettere un facile reperimento dei siti
utili alle sue esigenze.
2) dal lato del cliente, fare sì che il proprio
sito o i propri siti siano visibili il più possibile nel World
Wide Web – che conta ormai decine di miliardi di pagine –
e non solo, che sia visibile per delle specifiche ‘parole-chiave’
o ‘frasi-chiave’ e non genericamente per utenti che potrebbero
anche non essere interessati ai prodotti e/ ai servizi del sito o dei
siti pubblicizzati (il traffico ‘generico’ non è infatti
considerato più per nulla interessante, ma rappresenta spesso solo
una spesa in termini di consumo di banda, di housing/hosting etc.).
Yahoo ora è sia una directory sia un motore di ricerca
(i risultati vengono integrati), ma originariamente era soltanto una directory.
Dmoz, o anche ODP (Open Directory Project) è forse la più
famosa e rinomata directory oggi esistente. Virgilio ha una grande directory
di siti e tanti altre se ne possono contare sia in Italia sia all’estero.
Ma qual è allora la differenza fra un motore di ricerca
e una directory?
L’importanza degli editor
Posto che lo scopo – come abbiamo detto poco fa
– è il medesimo, la differenza principale sta nel fatto che
le directory sono raccolte di siti effettuate
con un grande ausilio dell’essere umano (denominato normalmente
‘editore’ o, all’inglese ‘editor’), mentre
nei motori di ricerca la raccolta e l’organizzazione dei siti e
delle pagine web è frutto del lavoro ‘intelligente’
di software che sono normalmente detti ‘spider’,
‘crawler’ o ‘robot’ (vedremo
meglio in seguito come essi funzionano).
Questa distinzione è fondamentale dal lato di
chi vuole apparire nei risultati delle directory e dei motori di ricerca.
Per apparire nei risultati di una directory è infatti necessario
segnalare il proprio sito alla directory stessa (tipicamente, alla sua
redazione) e richiedere che esso venga inserito.
Ovviamente, visto che la directory distingue e organizza i siti web per
far sì che gli utenti trovino in fretta ciò che cercano
– è necessario che la richiesta di inserimento del sito segua
i canoni e le direttive della directory in oggetto. Per esempio
è necessario badare con attenzione a scegliere la categoria giusta
nella quale inserire un sito.
Nel caso in cui un sito che parla di giardinaggio venga proposto in un
sito che parla di bricolage è evidente che ci saranno pochissime
probabilità che questo sito venga accettato.
Allo stesso tempo è importante che la descrizione dia attinente
e coerente con i contenuti del sito che si vuole inserire.
Descrizione vaghe, imprecise o addirittura false sono il peggior
biglietto da visita che si possa presentare all’editore di una directory.
Il nostro consiglio è sempre quello di iscriversi in primis nella
più grande directory mondiale che è appunto Dmoz (www.dmoz.org),
dove migliaia di editor gratuitamente si occupano di catalogare e censire
i siti che di volta in volta sono proposti per l’inserimento dai
proprietari.
L’unico difetto di questa directory è che – proprio
dovuto alla volontarietà degli editor che vi lavorano – non
sono garantiti tempi di analisi o di inserimento come invece avviene sempre
per i servizi a pagamento (lo stesso dicasi ovviamente dell’indicizzazione
de del posizionamento nei motori di ricerca non a pagamento o nelle sezioni
non a pagamento (non pay per click).
Il consiglio che possiamo dare è di fare grande attenzione a tutte
le norme e TOS (Terms of Service) che sono ben spiegati sul sito di Dmoz
e di non abbattersi qualora anche dopo qualche settimana il sito non sia
stato inserito.
La qualità degli utenti delle directory
Le directory hanno normalmente meno traffico
(in termini di utenti unici mensili) dei motori di ricerca e quindi hanno
un pubblico potenziale inferiore rispetto ai search engine.
E’ però bene notare che gli accessi provenienti dalle
directory (per quanto inferiori di numero a quelli di un motore
di ricerca) sono qualitativamente molto elevati, dal
momento che l’utente che raggiunge il sito inserito ha dovuto normalmente
sfogliare alcune pagine della directory, prima di accedervi.
Questo significa che c’è maggiore intenzionalità da
parte dell’utente e la maggiore intenzionalità (non solo
in Internet) si traduce quasi sempre in maggiore ‘conversion
rate’, ovverosia in maggiore interesse nei confronti dei prodotti
o dei servizi pubblicizzati nel sito.
Non deve poi essere dimenticato che le directory normalmente non contengono
siti ‘spam’ o di bassa qualità.
Ovverosia non contengono siti che solo apparentemente possono soddisfare
le esigenze dell’utente e questo proprio grazie al lavoro di editino
delle redazioni che vi stanno alle spalle.
Essere presenti nelle directory serve anche
per l’indicizzazione nei search engine
Infine, ma non per importanza, è bene notare che
essere presenti nelle directory è fondamentale anche per ottenere
una buona indicizzazione e un buon posizionamento anche nei motori di
ricerca e questo perché la maggior parte dei motori di ricerca
(Google in primis), utilizzano queste directory sia come ‘punti
di partenza’ per spiderare il web (Google con DMOZ, per esempio),
sia come ‘termini di paragone’ per valutare la qualità
di un sito e quindi per deciderne il posizionamento.
Concludendo questa breve sezione dedicata principalmente
alle directory, mi preme quindi sottolineare quanto sia importante esservi
presente.
Non solo in Dmoz, ma anche in Yahoo, Virgilio, Supereva e in tutte le
più diffuse directory nazionali e internazionali.
Nell’opera di inserimento, è poi altamente
sconsigliabile utilizzare software che automatizzano il procedimento e
questo perché – vista la componente ‘umana’ delle
directory stesse - questi software non sono affatto visti di buon occhio
e possono provocare più danni che benefici.
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