I Segreti dei Motori di Ricerca
Capitolo 2: Dettagli tecnici di grande importanza e la scelta dell'hosting
Lezione 2
La scelta dell'hosting (il multiple IP)
Uno dei momenti più importanti, quando si sceglie di
avviare o di continuare un’attività in Rete è quella della
scelta dell’hosting e intendiamo qui per hosting la scelta dei server e
della connettività che sono condizioni necessarie per fare sì che
il proprio sito o i propri siti siano visibili nel World Wide Web.
Spesso l’hosting (nella definizione che ne abbiamo dato e che comprende
anche l’housing ovviamente) viene sottovalutato nella strategia
che un proprietario di un sito applica per ottenere il massimo della visibilità,
ma possiamo dire che questo è uno dei fattori ‘off-page’
(ovverosia che non concernono quanto sta ‘scritto’ sulle pagine
web) tra i più importanti e per diversi motivi.
In primis, l’hosting deve garantire una
facile accessibilità al sito da parte dell’utente.
Un sito che si apre lentamente, che è spesso ‘off-.line’
o che presenta problemi di connessioni saltuari dà una pessima
immagine di sé e disturba seriamente il navigatore (l’utente
o potenziale utente del sito), impedendone la fidelizzazione.
E’ ovvio che la soluzione ideale
– per chiunque intraprenda un’attività in Internet
– è quella di avere dei server proprietari e di avere
una connettività che garantisca anche i picchi di accesso
(per esempio nei momenti ‘caldi’ della giornata o delle ‘stagioni’).
E anche vero però che spesso ospitare un sito su proprie macchine
può essere molto costoso e non sempre è necessario.
Nel caso quindi in cui non sia abbia la disponibilità
per ospitare un sito su macchine proprietarie, la soluzione ideale è
quella di affidarsi a un ‘virtual sever’; ciò significa
ospitare il proprio sito su un server (una macchina) che ospita anche
altri siti e che mette a vostra disposizione una porzione di quel server
e una determinata porzione di banda.
L’hosting vero e proprio (quello dove non è possibile avere
un reale accesso alla macchina) è caldamente sconsigliabile, dal
momento che non permette di eseguire anche operazioni elementari e può
essere utilizzato quasi esclusivamente per siti statici (infatti normalmente
non vi è accesso alla shell) e che non hanno grandi pretese di
visibilità e di funzionalità.
Tutto quanto detto sinora è valido a prescindere
dalle tecniche più recenti per indicizzare i siti.
Qualora l’ambizione sia quindi quella di
indicizzare e posizionare più siti in maniera ottimale, il nostro
consiglio è quello di affidarsi non solo a server (o virtual
hosting) che abbiano una connettività potente e una grande capacità
di disco fisso, ma soprattutto di affidarsi a società che
mettano a disposizione IP multipli.
Un server può ospitare più di un IP e più server
possono stare sotto lo stesso IP; nel caso in cui si sia interessati a
pubblicizzare più di un sito e soprattutto nel caso in cui questi
siti siano particolarmente numerosi (per esempio se si utilizzano domini
di terzo livello – che sono dei veri e propri siti indipendenti
– per portare traffico a un sito principale) è fondamentale
avere a disposizione differenti IP.
Questo è importante perché i più importanti motori
di ricerca considerano negativamente siti linkati o correlati che risiedono
sugli stessi IP o anche sulla stessa ‘classe C’ di IP (ovvero
gli ultimi tre numeri dell’internet protocol). In una prossima lezione
analizzeremo ancora più a fondo questo tema che è di fondamentale
importanza.
Nel caso in cui si abbia intenzione quindi di pubblicizzare
decine o centinaia di siti (e intendiamo qui ovviamente anche i siti di
terzo livello) è caldamente consigliabile distribuire questi siti
su IP differenti, di modo che i motori di ricerca non abbiano l’impressione
di trovarsi di fronte a un unico sito con delle piccole differenze, ma
a siti veramente diversi l’uno dall’altro.
Questa pratica – di distinguere gli IP che ospitano i diversi siti
anche quando questi appartengono al medesimo proprietario – è
perfettamente legittima ed evita che ci sia un rischio di penalizzazione
o addirittura di ‘banning’ (ovverosia di penalizzazione massima
dei siti pubblicizzati) che potrebbe invece verificarsi qualora tutti
i siti fossero ospitati non solo sulla medesima macchina (i.e. server),
ma anche sul medesimo IP.
Avere più IP è certamente più costoso
che averne uno solo (soprattutto con provider italiani), ma è senza
dubbio una garanzia per un miglior posizionamento, soprattutto nel caso
in cui questi siano fortemente linkati fra loro o appartengano al medesimo
dominio di secondo livello.
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