Testo pubblicato il 30/06/10 da Andrea Volano
Una guida fiscale al trattamento fiscale dei contributi previdenziali ed assistenziali da indicare nella dichiarazione dei redditi
Come effettuare la detrazione dei contributi Inps ed Inail ossia i contributi previdenziali ed assistenziali che versiamo obbligatoriamente per legge nel corso dell’anno in virtù di apposite normative sia nel caso siamo inquadrati come lavoratori dipendenti, che lavoratori autonomi, o agenti o rappresentanti di commercio e che possiamo parzialmente portarci in deduzione nella dichiarazione dei redditi, modello 730 o modello Unico.
Dove indicare i contributi da detrarsi
Dovranno essere indicati nel rigo RP22 del modello unico o nel rigo RE22 del modello 730 a seconda della tipologia di dichiarazione che compilate o che siete obbligati a presentare.
Quali contributi è possibile portare in deduzione dal reddito
Potremo prendere in considerazione i contributi fissi soggettivi ed oggettivi, o quelli versati in base alle gestione I.V.S. oppure i contributi dovuti dagli agenti ed i rappresentanti di commercio all’Enasarco(solo quelli soggettivi), dai commercialisti o anche quelli versati, avvocati architetti ed ingegneri, ecc.
Non possiamo portarci in deduzione invece quelli versati agli albi professionali di appartenenza; anche se possiamo dedurceli in virtù del fatto che sono comunque costi inerenti l’attività e pertanto strumentali alla propria attività.
Ricordiamo che potranno essere dedotti nel 730 o nel modello unico
Potranno anche essere dichiarati i contributi versati facoltativamente alla forma previdenza pensionistica obbligatoria in base ai settori ed alle attività di appartenenza come anche le somme versate a titolo di riscatto dell’anno di laure e dell’anno del servizio di leva (che dovrebbe riscattarsi gratuitamente).
Vi chiarimao che anche se questi contributi sono stati versati in favore di familiari fiscalmente a carico possono essere dedotti. Nel caso di Lavoratori dipendenti non dovrete cadere nell’errore di indicare nel 730 quelli indicati nel modello CUD che il datore di lavoro vi ha consegnato intorno a febbraio marzo in quanto hanno già concorso alla determinazione della busta paga mensile. Mentre nel caso di lavoratori autonomi e/o iscritti gestione separata INPS
Anche coloro che hanno la partita iva e non sono iscritti ad alcun albo di appartenenza devono versare i contributi alla gestione separata INPS per la quota parte di contributi che sono rimasti effettivamente a carico del contribuente e quindi non per la parte riaddebitata in fattura.
Nel caso invece di prestazioni occasionali o non esercitate abitualmente gli importi superiori a 5.000 euro annui obbligano a versare i contributi previdenziali sull’eccedenza rispetto ai 5.000 euro (circa il 13 – 15 %) ed un un terzo di tali contributi potrà essere dedotto nella dichiarazione dei redditi.
Il risparmio di imposta sarà pari al 19% del contributo versato nel corso dell'anno.
Link: Guida Fiscale ai contributi previdenziali in dichiarazione 730 o Unico