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Come fare una correzione bozze con Xpress e Indesign

Testo pubblicato il 16/03/10 da

Come comportarsi quando è richiesta una correzione bozze direttamente sul file di impaginazione in Xpress o Indesign

Gli annunci di lavoro e le richieste per correttori di bozze spesso non specificano che per l’inserimento delle correzioni sarà richiesto l’uso di un programma di impaginazione, come Adobe InDesign o Quark XPress. Ecco alcuni consigli per prepararsi adeguatamente alla sorpresa.

Molti correttori sono giustamente abituati a lavorare sulla carta e, eventualmente, inserire le loro correzioni in un documento Word o analogo. Ma quando si lavora su progetti già impaginati complessi, corredati di immagini, caratterizzati dall’uso di molti stili diversi e da formule piuttosto rigide nella gestione dello spazio sulla pagina (per esempio si pensi a un volume illustrato, a una rivista, a un manuale scolastico), non sempre ci si può limitare a inviare una stampata con le correzioni a mano.
Per saltare un passaggio, infatti, capita che il cliente richieda al correttore bozze (specie se si fida di lui, o se ha molta fretta) di inserire direttamente le correzioni al testo nel file InDesign, XPress o quello che sia. Naturalmente le condizioni di lavoro e il livello di competenza richiesto varieranno da caso a caso, ma sarà bene tener conto di alcuni aspetti.

Condizioni preliminari
1) In genere grafici e impaginatori usano programmi per Mac: se avete un PC sappiate che non sarà possibile aprire i loro file anche se disponete del programma richiesto. Cercate insieme al cliente la soluzione migliore prima di correre ad acquistare un computer nuovo: purtroppo i Mac sono l’esempio classico di ottimo prodotto a prezzi molto alti.
2) Assicuratevi per tempo di avere la stessa versione del programma che ha il cliente: risolvere i problemi di incompatibilità è stressante, non facilissimo e rischia di spazientire il committente, che ahimé ha sempre ragione. Se non disponete del programma adatto vi suggeriamo un sistema economico: come esiste il car sharing, così potreste pensare di condividere l’uso del computer con qualche amico o collega che ce l’ha. In cambio potreste correggere qualche bozza per lui…
3) I file impaginati sono voluminosi: per scambiarli è assolutamente consigliabile l’ADSL. Per evitare che si corrompano attraverso l’invio via e-mail o skype (particolarmente instabile per esempio con i file XPress), la cosa migliore è chiedere al cliente la password del server e scaricare i file da lì, nonché ricaricarvi quelli corretti.
4) Se il vostro computer non è all’ultimo grido i programmi di impaginazione potrebbero girare lentamente: fate qualche prova preliminare e tenete conto di questo aspetto al momento di stabilire i tempi di consegna.

Le competenze
1) I programmi di impaginazione non sono semplici, ma nemmeno impossibili. Se ciò che vi viene richiesto è semplicemente aprire i file, inserire delle modifiche al testo, salvarli con un nuovo nome e inviarli tranquillizzatevi: con qualche consiglio da un amico più esperto e qualche giornata di tentativi e disperazioni imparerete a cavarvela quanto basta per fare bene il vostro lavoro. Naturalmente un’infarinatura preliminare sarebbe meglio averla, ma si sa: non s’impara così bene come dall’esperienza… Importante invece è che siate abituati a verificare bozze impaginate, e quindi siate in grado di notare eventuali magagne estranee al testo vero e proprio.
2) Se vi viene chiesto anche di risolvere problemi di impaginazione pura, vi consigliamo di chiarire bene cosa sapete fare e cosa no, ed eventualmente cooptare altre persone nel progetto, con l’assenso del cliente. Un “io non so gestire le immagini, ma la mia collega fidata può farlo” suonerà certo meglio di un file rattoppato che genera disastri in stampa. Ricordate che al cliente viene naturale cercare qualcuno che sappia risolvere il maggior numero possibile di problemi al prezzo di uno, ma che voi non siete moralmente tenuti a saper far qualunque cosa.
3) In genere, comunque, al redattore viene richiesto di inserire le correzioni al testo, ma di non toccare gli aspetti grafici: per segnalare, per esempio, che una fotografia copre il titolo dovrete verosimilmente inserire, su un livello diverso, un “post-it” ben visibile che segnali il problema. L’impaginatore provvederà a risolverlo.
4) Salvate sempre una copia del file nel computer e un’altra su CD o chiavetta: quando si lavora con redazioni affollate non è improbabile che qualcosa vada perso, si corrompa, sia inghiottito dalla rete interna…

Tempi e costi
1) Tenete conto del fatto che inserire le correzioni in word è un’operazione relativamente veloce, mentre – specie se non avete tanta pratica – inserirle in un programma più articolato può richiedere più attenzione e più tempo. Non dimenticate di tenerne conto al momento di calcolare il preventivo!
2) Saper fare più cose vi rende più competenti e più utili: per lavori di una certa complessità siete legittimati a chiedere un compenso leggermente superiore.

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Responsabile pubblicazione:
Cecilia Nono
Coordinatrice
di Correzionebozze.it
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