La mobilitazione è partita il 19 gennaio, con presidi e assemblee, per culminare il 9 marzo con una manifestazione nazionale a Roma
04/02/10 -
La mobilitazione è partita il 19 gennaio, con presidi e assemblee organizzate nei più importanti ospedali (Fondazione Policlinico di Milano, San Martino di Genova, San Camillo di Roma, Policlinico di Bari, Cardarelli di Napoli, Policlinico di Palermo) e continuerà con iniziative interregionali il 4 Febbraio a Napoli e il 16 a Milano, per culminare il 9 Marzo con una manifestazione nazionale a Roma e uno sciopero generale dei 115.000 operatori sanitari, previsto sempre nella prima decade di Marzo.
E’ il programma della “vertenza salute“, messa a punto da FP Cgil medici, assieme alle principali sigle sindacali del settore, per porre all’attenzione del governo e istituzioni i problemi del sistema sanitario. “Il nostro – dice Massimo Cozza, segretario nazionale Fp medici – è un grido d’allarme per fermare l’impoverimento della sanità pubblica, che vogliamo difendere e migliorare con l’aiuo dei cittadini, contro chi vuole distruggerla e screditarla”.
Materia oggetto anche della prima convocazione dei sindacati da parte del neo Ministro della Salute Fazio, avvenuta il 21 gennaio.
“E’ stato un incontro di presentazione ed elencazione delle nostre rivendicazioni al responsabile dell’esecutivo – precisa Cozza -, che si è detto disponibile per rendez vous tematici a scadenza quindicinale“. Al centro della trttativa:
- i piani di rientro delle regioni in deficit (Lazio, Campania, Abruzzo),
- la riduzione dei servizi e organici prevista dalla Finanziaria 2010, che contempla un taglio di 10.000 posti letto negli ospedali,
- i livelli essenziali di assistenza,
- il governo clinico (il ruolo dei medici e operatori sanitari all’interno delle aziende ospedaliere)
- il rischio clinico (la prevenzione sugli errori sanitari, oggetto del ddl del governo, da tempo fermo al Senato).
“Abbiamo poi richiesto – conclude Cozza – una valorizzazione per i dirigenti che scelgano di lavorare esclusivamente per il servizio pubblico e una particolare attenzione al precariato“.
Non ultimo, il rinnovo del contratto, scaduto a fine 2007. La trattativa sul 2° biennio economico 2008-09 non è ancora conclusa, malgrado sia già stata fissata da governo e confederali la cifra dell’aumento salariale (179 € lorde mensili, pari al 3,2% , percentuale comune a tutto il pubblico impiego.
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Igor Schiavon
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