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In che modo utilizzare Google come efficace strumento di analisi?

In base a leggi di mercato universali è ormai chiaro a tutti come, prima di investire su una nuova attività/prodotto/servizio, sia necessario procedere a delle accurate analisi preventive.

Ci sono vari enti, siti, aziende che possono fornire ricerche di mercato, statistiche e dati riguardanti l'interesse generale verso l'idea , i concorrenti , i trends generali.
Per citarne alcuni possiamo nominare l’Istat, le camere di commercio, le associazioni o aziende come la Nielsen e la Dun & Bradstreet. Ma tutte queste informazioni hanno un loro costo.

19/11/09 - E’ però a disposizione di tutti uno strumento semplice e accessibile (ma soprattutto gratuito) che può dare alcune macro indicazioni sulle tendenze che si riscontrano nella rete e che molto spesso mantengono la loro validità anche al di fuori della stessa.

Tutti conoscono Google come il principale motore di ricerca sulla rete, ma non tutti sanno che questo portale mette anche a disposizione alcuni strumenti che ci consentono, anche se in maniera piuttosto sommaria, di valutare l'interesse della rete verso argomenti specifici e la distribuzione geografica di tale interesse.

Basta accedere alla pagina di Google Trends (http://www.google.com/trends). Inserendo nella casella di ricerca una o più parole relative al fenomeno che vogliamo esaminare, avremo a disposizione una schermata con alcune statistiche divise in 3 sezioni (Regions, Cities, Languages).
Se ad esempio ricerchiamo la parola villaggio turistico (in alto a destra c'è anche una casella in cui selezionare l’anno d’interesse) comparirà un'analisi sintetica.

Da tale schermata è possibile ottenere diverse informazioni, partendo da alcuni presupposti di base, quali:
- chi cerca villaggio turistico è certamente o italiano oppure uno straniero che vuole però recarsi in Italia;
- dai grafici si nota, come prevedibile, una ciclicità con l'apice nel periodo estivo, normalmente dedicato alle ferie e al turismo;
- se cercassi hotel avrei un dato con ciclicità diverse e meno accentuate, in quanto chi cerca hotel lo può fare anche per altre ragioni, come lavoro, meeting e conferenze.

In regions si vede poi la classifica dei Paesi da cui è stata effettuata la ricerca "villaggio turistico". Il primo è l'Italia ed il secondo la Svizzera: ovviamente questi due paesi sono a lingua italiana per cui è più probabile che la ricerca parta da essi. Sicuramente anche gli americani avranno cercato questa parola, ma il dato è così insignificante che non viene riportato. D’altronde in estate si incontrano più inglesi e tedeschi che americani: il dato quindi è realistico.

Una cosa che lascia perplessi è l'assenza della Francia nella lista.... Questa semplice ricerca può essere quindi uno spunto per porsi degli interrogativi rispetto a questo fenomeno… di cosa è sintomo? Nasconde problematiche più profonde legate al settore?

Questa è ovviamente solo una veloce chiave di lettura dei dati trovati, posta a valore esemplificativo per far capire che, sebbene questo strumento non offra analisi quantitative precise, può essere però sicuramente d'aiuto per darvi il senso di alcuni fenomeni e realizzare alcune importanti riflessioni a costo zero.

Link: www.esabes.com

PUBBLICATO DA
Laura Papale
Responsabile Comunicazione
di Associazione ESABES(R)

(Fonte: Francesco Favi)

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