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Case in legno: il lusso è un'insolita sostenibilità

Lusso e sostenibilità. Possono andare d’accordo? È il quesito che anima la ricerca inaugurata da Atelieritaliano e Performance In Lighting con “Senza Confini”.

30/04/09 - Questo progetto di Angelo Micheli è la prima tappa per la realizzazione di una casa in legno, un nuovo concept, elaborato appunto con l’obiettivo di esplorare possibili relazioni tra lusso e sostenibilità. Il risultato è promettente e mette decisamente in discussione i criteri di una tipologia – case in legno prefabbricate – che per quanto accogliente, elegante e in linea con la sostenibilità non risponde certo ai requisiti del lusso. Senza Confini si propone dunque di andare oltre lo stile consueto delle case in legno che, affidando un ruolo monocorde al materiale, ha finito per chiudersi in un’estetica rigida e poco capace di mettersi in relazione con l’immaginario del lusso.
Nel progetto esposto a Superstudio emerge invece un’idea di sostenibilità nuova, rivoluzionaria quasi, per la sua capacità di dialogare con gli elementi del lusso italiano. I materiali naturali, il verde, il legno, sono pensati in modo da produrre un impatto estetico complesso e appaiono centrali quanto gli elementi tradizionalmente più preziosi come i tessuti o le luci.
Angelo Micheli, architetto, designer, comunque artista, come ama definirsi, ha accettato con entusiasmo la proposta di Performance in Lighting ed Atelieritaliano. Qual è la cosa di cui sei più soddisfatto per questo progetto?

Angelo Micheli. è un progetto sperimentale, ci si dovrà comunque lavorare ancora però, credo che fin da adesso la cosa più importante sia l’armonia tra tutti gli elementi del progetto e tra le diverse funzioni che sono chiamati a svolgere.

Legno, verde, tessuti, luci. Non c’è un elemento tra questi che ti conquista più degli altri, che ti “chiede” uno spazio maggiore?

Angelo Micheli. No, credo proprio che il carattere del progetto stia nel ritmo, nell’alternanza calibrata di semplice e prezioso. è un concetto immediato, ben visibile nella disposizione dei pannelli. C’è quello semplice di legno, c’è quello rivestito di piante verdi, c’è quello in tessuto damascato. Non c’è un valore che prevale tra questi. È un racconto dove tutti sono protagonisti.

Anche la luce, scrivi nel concept, ha un ruolo importante nel tuo progetto. Che rapporto hai come designer con la luce?

Angelo Micheli. La luce è una questione infinita. Diciamo che non c’è progetto riuscito senza uno studio adeguato della luce. Poi, c’è il suo controllo, il gioco che puoi creare con la luce. E questa è una cosa che va oltre ed è soprattutto poesia. È quello che abbiamo cercato di fare con Performance In Lighting per “Senza Confini”. Ho lavorato bene con PIL perché mi è stata data la massima libertà ed ho potuto studiare soluzioni a prescindere dai prodotti. Non è l’oggetto “lampada” a interessarmi qui, ma è l’effetto da ottenere con l’illuminazione. Abbiamo voluto una luce che sottolineasse ogni elemento. La luce rende bene la “regalità” dell’elemento vegetale quanto quella del tessuto raffinato. È una luce che diventa la voce di ogni altro materiale.

Una luce dallo spirito democratico, dunque, e un’idea di lusso che sa riconoscere e progettare in modo nuovo la bellezza degli elementi naturali, quelli che solitamente sono percepiti come minimali, semplici, tutto il contrario del lusso. Per un’azienda come Stratex, con un’esperienza storica nella bioarchitettura, specializzata nella produzione di case in legno ed edilizia prefabbricata in legno, qual è il lusso di questo progetto? Lo chiedo ad Angela Maffione, responsabile delle strategie di comunicazione.

Angela Maffione. Da molti anni abbiamo scelto la strada sostenibile. Crediamo sia ora necessaria anche una presa di posizione nel campo del design. Se si vogliono diffondere i valori di qualità, benessere e rispetto dell’ambiente occorre fare uno sforzo di progettazione, di pensiero. Senza Confini è un progetto che dimostra come una scelta naturale possa essere anche elegante e di stile.

Una casa in legno ma dal sapore diverso dalle tipiche case in legno, per quale utenza pensate possa essere adeguata?

Angela Maffione. È un target consapevole, aggiornato, interessato ai valori sostenibili ma amante delle tendenze, del design. Per noi è importante affiancare queste innovazioni alle proposte tradizionali per la casa in legno. La tipica casa di montagna in legno non può, così com’è, produrre una diffusione dei valori ecosostenibili.

Anche la sostenibilità, può dunque assumere il fascino del lusso. Con nuovi progetti, in grado di ripensarla, abbandonando quel tono di rinuncia, di semplicistica essenzialità che l’hanno chiusa, finora, in un immaginario collettivo debole. La scommessa è che lusso e sostenibilità possano evolvere insieme verso una nuova e più contemporanea sensibilità estetica.

Link: case in legno di design

PUBBLICATO DA
Silvia Savi
Web-pr
di Aipem

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