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Appello di Giunti al Ministro dell’Istruzione a che la scuola educhi alla partecipazione e alla convivenza civile

Il messaggio inviato in vista dell’uscita del numero speciale
della rivista La Vita Scolastica dedicato al sessantesimo anniversario della Costituzione.

11/06/08 - Un augurio di buon lavoro e l’auspicio che il neo ministro dell’Istruzione valorizzi lo spirito di servizio e la grande professionalità degli insegnanti nel fare della scuola una palestra di convivenza civile: questo il contenuto della lettera aperta che Sergio Giunti, presidente del principale editore italiano per ragazzi, ha rivolto a Mariastella Gelmini.
Nella lettera Giunti augura che la coincidenza tra insediamento del nuovo Governo e sessantesimo anniversario della Costituzione sia fonte di ispirazione per il Ministro, il cui ruolo nello sviluppo del Paese è fondamentale.
In particolare Giunti si sofferma sulla necessità che la scuola, anche in presenza dei tanti e articolati problemi di cui soffre, sia strumento per la formazione di cittadini tolleranti, consapevoli dei propri diritti e doveri, aperti alla conoscenza, solidali.

Una consapevolezza che da sempre muove Giunti Editore - leader nel settore dei ragazzi e dei bambini e attivo nella scolastica e nelle pubblicazioni rivolte a educatori e docenti – e che l’ha spinto a festeggiare il sessantesimo compleanno della Costituzione italiana con un numero monografico della rivista La Vita Scolastica.
Accanto alle riflessioni di pedagogisti e scrittori sui principi dell’educazione alla cittadinanza, il numero 18 del quindicinale - che da 50 anni (e oggi con 70.000 abbonanti) è strumento principe di formazione e aggiornamento per il mondo della scuola primaria - pubblica i progetti e gli esperimenti concreti di democrazia realizzati in numerose scuole e città d’Italia.

L’iniziativa ha incontrato l’apprezzamento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha indirizzato a Sergio Giunti una lettera nella quale valuta come “essenziale il ruolo della scuola, in particolare di quella primaria, nel far leggere e conoscere la Carta fondamentale della nostra Repubblica”. “È pertanto di grande importanza – prosegue il Presidente nella missiva, con la quale la rivista si apre - il contributo degli insegnanti a educare gli scolari e gli studenti ai valori di libertà, di democrazia, di dignità della persona, di solidarietà indicati dalla Costituzione. La scuola, che è uno dei primi momenti di vita sociale, può così diventare una palestra di democrazia, e abituare i bambini sin dalla prima età a una partecipazione responsabile e a un costume di civile confronto e tolleranza”.

TESTO PUBBLICATO DA
Silvia Ferrari
di Giunti Editore e Touring Editore

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