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I titoli dell'acqua - STRONG BUY per il nuovo oro blu
Un importante settore chiave su cui investire in una prospettiva di qualche anno è quello collegato all'acqua. Questo bene prezioso e fondamentale per tutta l'umanità tra qualche anno potrebbe incominciare a scarseggiare, al pari del petrolio. La banca mondiale prevede infatti che entro il 2010, a causa dell'enorme espansione della popolazione nei paesi emergenti, la domanda di acqua sarà destinata ad aumentare in maniera esponenziale. Per la sola Cina, si stima che la domanda potrebbe salire dagli attuali 50 miliardi di metri cubi a 80 miliardi, con una crescita di +60% in soli due anni.
13/05/08 -
la settimana appena trascorsa ha evidenziato una sostanziale tenuta delle quotazioni dei principali listini internazionali. Dopo alcuni giorni di prese di beneficio, favorite dai buoni guadagni di aprile e maggio, ieri ancora una volta sono prevalsi i rialzi, con l'indice Dow Jones in crescita di oltre 130 punti, con +1,02% e l'indice Nasdaq in salita di +1,76%. Il deciso movimento verso l'alto è stato determinato in particolare da un leggero ritracciamento del prezzo del greggio, accompagnato da un rafforzamento del dollaro e da minori timori da parte degli investitori sulle prospettive dell'economia americana. Sembra che nel corso delle ultime settimane sia cambiato l'umore generale degli operatori, che ora interpretano le nuove diffusioni dei dati economici con maggiore ottimismo e fiducia per il futuro. In questo clima i nostri portafogli hanno vissuto un'altra settimana all'insegna dei guadagni. In particolare, i migliori risultati settimanali si sono registrati per il modello Big Money, il nostro portafoglio di trading più speculativo composto da soli 4 titoli selezionati tra i più performanti dei mercati americani, e modificati una volta ogni mese. Da martedì scorso, data della ultima modifica mensile, i titoli mostrano complessivamente un progresso di +6,91%, portando il guadagno da ottobre 2000 a +697%, contro un modesto +17,80% dell'indice S&P500. Buono il guadagno settimanale anche per il portafoglio ETF Italia, il nostro modello attualmente composto da 18 tra ETF e fondi chiusi quotati tutti sul mercato di Milano in Euro, e facilmente acquistabili a basso costo con qualsiasi banca e operatore di trading on line. Nel corso delle ultime sedute, numerosi ETF hanno distribuito il dividendo, portando nel portafoglio nuova liquidità che decidiamo subito di reinvestire, sfruttando la buona situazione di breve periodo. Attualmente la ripartizione del modello vede una composizione pari a 52% azionario internazionale globale, 24,2% obbligazionario e monetario area euro e 23,8% fondi ed ETF immobiliari europei. Alla luce della migliorata situazione, questa settimana spostiamo circa il 3% del portafoglio dall'obbligazionario all'azionario, reinvestendo i dividendi ricevuti in due nuovi ETF particolarmente dinamici e aggressivi che dovrebbero favorire maggiormente la performance complessiva nel medio termine.
Titolo 1: Brasile, Russia, India e Cina - performance +49,2% ultimo anno
Sicuramente la performance maturata da questo speciale ETF è stata significativa. Nel corso dell'ultimo anno, nonostante la crisi finanziaria dei mercati e la correzione degli ultimi mesi, questo fondo presenta un risultato invidiabile e addirittura superiore a quello ottenibile in alcuni casi investendo su un singolo titolo. Da maggio dello scorso anno la performance ammonta infatti a +49,2%. Il merito di questi risultati si deve in particolare alle forti crescite dei 4 paesi che compongono il portafoglio, Brasile, Russia, India e Cina. Cinque anni fa, Goldman Sachs, una delle maggiori banche di investimento a livello mondiale, lanciava una ricerca, divenuta ormai storica sulle prospettive future di queste quattro economie chiave. Catturando le iniziali dei quattro paesi, il report veniva denominato BRIC. Jim O'Neill, Dominic Wilson, Roopa Purushothaman e Anna Stupnyska con questo studio del 2003 lanciavano una nuova teoria destinata a cambiare il modo di pensare di analisti e investitori. Secondo i quattro economisti di Goldman Sachs, le economie di Brasile, Russia, India e Cina sommate assieme, entro il 2050 sorpasseranno tutte le altre maggiori economie del pianeta. Secondo questa teoria, l'area del BRIC sarà nei prossimi anni uno dei migliori posti al mondo dove investire per ottenere le crescite più elevate. Lo sviluppo esponenziale di BRIC ci permetterà quindi di assistere ad un fenomeno di portata storica. Paesi che fino a pochi anni fa venivano definiti come "emergenti", diventeranno i nuovi leader finanziari del mondo del futuro. L'asse geopolitico mondiale è destinato sempre più a spostarsi verso queste nuove aree di business, creando nuove opportunità per gli investitori che sono oggi persino difficili da prevedere e immaginare in prospettiva. Nel gennaio 2007, quasi anticipando il successivo boom di performance di questi mercati avevamo dedicato il nostro report di apertura dell' anno pevidenziando un articolo di Marco Zatterin apparso sul quotidiano la stampa che citava: "Dati alla mano, l'ex presidente della Banca Mondiale James Wolfensohn sostiene che difficilmente ci sarà scampo: «Saremo dominati». Entro 25 anni le economie di Cina e India, insieme, peseranno più degli Otto Grandi. Di qui alla metà del secolo, i due Paesi asiatici moltiplicheranno il prodotto interno lordo di 22 volte; le cigolanti ex locomotive euroatlantiche cresceranno appena di due volte e mezzo. «Forse», precisa il 73enne australiano naturalizzato americano. Perché l'Occidente «non sta investendo abbastanza per predisporre le nuove leve a cavalcare il cambiamento». L'impero di Chindia, termine coniato dall'economista indiano Jairam Ramesh per dare un senso allo strapotere congiunto del Dragone e dell'Elefante, si fonda su dinamismo, flessibilità e su una lungimiranza che in questa parte dell'emisfero sembriamo aver dimenticato. Non è una novità. Gli storici stimano che già nel sedicesimo secolo Cina e India producevano metà della ricchezza del mondo allora noto. Adesso si preparano a ripetere l'exploit, amplificato dal circolo virtuoso di consumi e produzione che si alimenta anche grazie al lubrificante dell'innovazione tecnologica."
A distanza di un anno da queste importanti considerazioni, le opportunità di investire con profitto in queste aree sono ancora intatte per il lungo termine. Ancora più interessante per massimizzare le performance sarebbe quello di concentrarsi solamente su pochi e selezionati titoli di queste aree, acquistando i migliori e quelli più rappresentativi, evitando di diluire troppo il portafoglio. Ed è proprio questo che va a fare questo speciale ETF settoriale, che investe esclusivamente nelle 50 più grosse società di Brasile, Russia, India e Cina. Con un solo fondo e pochi titoli selezionati, gli investitori possono con questo ETF assicurarsi un veicolo unico per partecipare attivamente alle forti crescite previste per queste economie. Con questo strumento, a costi ridottissimi, si possono detenere in portafoglio 50 tra le maggiori aziende per potenziali di crescita. Il portafoglio è ben diversificato come si evidenzia dal grafico, con 40,3% investito in Brasile (colore blu), 30,3% in Russia (colore arancio), 24,2% in Cina (colore azzurro) e 5,0% in India (colore verde).
Solo per rendersi conto delle potenzialità di questo ETF, vediamo in sintesi la composizione dei primi 10 titoli del portafoglio, molti dei quali sono anche presenti singolarmente nel nostro modello Top Analisti, che raggruppa le raccomandazioni di un pannello di oltre 23 tra i migliori e più performanti analisti presenti nelle maggiori classifiche internazionali di reddito.
I migliori titoli di Brasile, Russia, Cina e India con un solo ETF
SOCIETA' - NOME SOCIETA' - PESO %
PETROLEO BRASILEIRO S.A.-ADR ADR NPV 14,74
OAO GAZPROM-REG S ADS ADR NPV 12,05
CIA VALE DO RIO DOCE-ADR ADR NPV 11,18
LUKOIL-SPON ADR ADR USD0.025 5,51
CIA SIDERURGICA NACL-SP ADR ADR NPV 3,37
BANCO BRADESCO-SPONSORED ADR ADR NPV 3,25
BANCO ITAU HOLDING FINANCEIRA SA - ADR ADR NPV 3,21
IND & COMM BK OF CHINA - H ORD CNY1.0 3,15
CHINA LIFE INSURANCE CO-H ORD CNY1.0 3,04
PETROCHINA CO LTD-H ORD CNY1.0 3,02
Proprio nelle scorse edizioni del report, abbiamo parlato a lungo di alcune di queste società. Ben 5 tra queste 10 aziende sono state tra le più performanti dei nostri portafogli negli ultimi due anni, con un picco per Companhia Vale Rio Doce, uno dei leader mondiali del settore dei metalli, da noi raccomandata nel report del 27 dicembre del 2005. In soli due anni, la performance per i nostri abbonati di secondo livello ammonta a +295,71% e nonostante il guadagno realizzato il titolo è ancora presente nei nostri portafogli. Con soli 19,99 euro mensili a mezzo Visa o Mastercard, o tramite bonifico bancario è possibile rimanere sempre aggiornati su tutte le ultime novità dal mondo dei migliori analisti internazionali. L'abbonamento è libero e può essere sospeso anche dopo il primo mese. Ad un costo di 66 centesimi al giorno, e meno di un qualsiasi quotidiano, gli iscritti al secondo livello ricevono tutti i martedì i portafogli, i consigli e le raccomandazioni di un pannello tra i maggiori esperti internazionali, che negli ultimi 50 anni hanno già dimostrato le loro capacità di battere il mercato con qualsiasi andamento, accumulando e creando ricchezza per i loro clienti.
Riteniamo che questo particolare ETF, focalizzato su queste importanti aree strategiche mondiali, possa essere considerato come un modo semplice per mantenere una forte esposizione settoriale, con l'obiettivo di incrementare fortemente il proprio capitale nel lungo termine, beneficiando di una situazione destinata a modificare il mondo così come lo conosciamo oggi. Il titolo è STRONG BUY e va acquistato oggi sulla borsa di Milano.
Titolo 2 : L'acqua è più preziosa del petrolio? Il nuovo oro Blu
Un altro settore chiave su cui investire in una prospettiva di qualche anno è quello collegato all'acqua. Questo bene prezioso e fondamentale per tutta l'umanità tra qualche anno potrebbe incominciare a scarseggiare, al pari del petrolio. La banca mondiale prevede infatti che entro il 2010, a causa dell'enorme espansione della popolazione nei paesi emergenti, la domanda di acqua sarà destinata ad aumentare in maniera esponenziale. Per la sola Cina, si stima che la domanda potrebbe salire dagli attuali 50 miliardi di metri cubi a 80 miliardi, con una crescita di +60% in soli due anni. Secondo uno studio realizzato, che ha vinto il primo premio del concorso nazionale di tesi di laurea “Architettura bioecologica”, Il Mondo consuma circa 5.000 miliardi di metri cubi di acqua all’anno (pari a circa 760 m3 per abitante per anno). Durante il XX secolo la percentuale di crescita del consumo d’acqua è aumentata a una velocità più di due volte superiore alla crescita della popolazione. La quantità d’acqua disponibile per gli usi umani è di circa 14.000 miliardi di metri cubi all’anno per cui si prevede che nel 2025, permanendo i trend attuali di consumo, la domanda d’acqua eguagli per la prima volta nella storia la disponibilità, determinando lo stock naturale.
Dopo questa data i previsti 8 miliardi di persone consumeranno più acqua di quanto la natura possa fornire.
Un miliardo di persone è senza acqua potabile, 1,7 miliardi è privo di una sicura fornitura d’acqua e 1,7 miliardi hanno impianti sanitari insufficienti. Ogni giorno 25.000 persone muoiono per cause legate alla cattiva qualità dell’acqua. Secondo la Banca Mondiale, i Paesi in Via di Sviluppo dovranno investire 600 miliardi di dollari americani per affrontare la crisi dell’acqua.
A livello mondiale invece si stima che gli investimenti nel settore delle infrastrutture d’acqua riguarderà il 15 per cento del totale delle infrastrutture. Le grandi reti di trasporto dell’acqua costruite in alcune città dei paesi in via di sviluppo, hanno perdite che arrivano anche al 60 per cento.
Gli specialisti del settore definiscono nazioni “in stress d’acqua” quelle con una disponibilità di acqua potabile che va da 1.000 a 1.600 m3 per abitante per anno, e nazioni povere d’acqua quelle con meno di 1000 m3: nel mondo attualmente vi sono da 30 a 40 nazioni in stress (20 povere d’acqua).
Alla luce di queste considerazioni è possibile che l'acqua diventi una delle risorse più contese e richieste dei prossimi anni. Cento anni fa Mark Twain, sosteneva che "Il whisky è per bere, l'acqua per combattersi". Oggi a distanza di un secolo le tesi di osservatori internazionali, personalità politiche ed esperti di strategia sembrano confermare quella riflessione. Di fronte ai dati allarmanti sullo stato delle risorse idriche del pianeta, la maggior parte degli esperti hanno dichiarato che "le guerre del ventunesimo secolo scoppieranno a causa delle dispute sull'accesso all'acqua". La popolazione mondiale aumenterà ancora considerevolmente, come si evidenzia da questo grafico che indica varie stime di incremento degli abitanti del pianeta.
Secondo questa tabella, anche secondo stime conservative nel 2050 saremo oltre 2 miliardi in più, ma alcune stime mostrano anche trend che potrebbero portare la popolazione mondiale a raddoppiare dai livelli attuali. E' chiaro che in un contesto di questo tipo l'acqua rappresenta una importante e interessante opportunità di investimento nel lungo periodo e ogni portafoglio diversificato dovrebbe prevedere una quota nel settore. Grazie all'aumento considerevole della domanda e ad una progressiva diminuzione delle risorse, è chiaro che l'acqua sarà al centro di importanti investimenti multi miliardari da parte di tutti i maggiori governi, e organizzazioni internazionali. Il secondo titolo di oggi è uno strumento perfetto per ottenere una diversificata esposizione in tutto il mondo sulle maggiori aziende impegnate nel business collegato all'acqua. Con un solo ETF quotato a Milano, gli investitori possono creare un pacchetto di alcuni tra i migliori titoli del settore. Questo particolare ETF, viene definito tra l'altro di seconda generazione, in quanto i titoli sottostanti vengono selezionati mediante un indice attivo, che si propone di identificare solamente le migliori società, con un approccio definito non più passivo ma intelligente. Si tratta di una importante evoluzione che vogliamo cogliere assolutamente per il nostro portafoglio ETF.
Il fondo investe in un pacchetto di circa 35 titoli, ideato da una delle maggiori società specializzate del settore, che seleziona le prime società per capitalizzazione quotate nei principali mercati mondiali che svolgano la loro attività nell’ambito dell’industria dell’acqua. Requisito fondamentale dei titoli è quello di avere una capitalizzazione minima di almeno 250 milioni di dollari e nel trimestre precedente aver scambiato giornalmente almeno 100.000 azioni con un volume medio giornaliero di almeno 500.000 dollari. L'indice prevede una revisione trimestrale e i titoli vengono modificati e sostituiti di conseguenza. Si tratta quindi di una gestione mista che ha come obiettivo quello di sovraperformare gli indici di settore nel medio termine.
Settore Acqua: I primi 5 titoli del fondo
SOCIETA' - NOME SOCIETA' - PESO % SOCIETA' - ISIN MERCATO DI ORIGINE
Valmont Industries Inc. 4,62 US9202531011 Stati Uniti
Andritz AG 4,59 AT0000730007 Austria
Tetra Tech Inc. 4,54 US88162G1031 Stati Uniti
Hyflux Ltd. 4,18 SG1J47889782 Singapore
Arcadis N.V. 4,07 NL0000358554 Olanda
Tanto per citare due esempi concreti, la Valmont Industries, quotata sul Nyse, e primo titolo per importanza nel fondo, quest'anno ha aumentato il dividendo di oltre 23%, ed è uno dei leader mondiali nella produzione di sistemi avanzati di irrigazione per grandi superfici agricole, mentra Andritz Ag, azienda austriaca con sede a Graz, produce grandi turbine idrauliche e sistemi di pompaggio per grandi progetti idrici.
La centrale elettrica Cirata in Indonesia, è stata realizzata proprio dall'austriaca Andritz, e con i suoi 1000 Megawatt di erogazione è oggi la maggiore centrale sotterranea di tutto il Sud Est Asia. Questo speciale ETF ci piace particolarmente per la forte esposizione a questo tipo di società. Dal momento che riteniamo molto importanti le considerazioni sull'acqua e sulle future prospettive, comperiamo oggi su Milano il fondo. Il titolo è STRONG BUY. Comperare quindi in data di oggi il titolo. I due ETF raccomandati oggi vanno acquistati in parti uguali e vanno aggiunti nel portafoglio ETF Italia.
Un regalo agli azionisti: Split Petrobras e nuova raccomandazione energetica
Concludiamo il report di oggi con una notizia che riguarda uno dei titoli più perfomanti presenti nel nostro modello Top Analisti. Il titolo è stato inserito in portafoglio in gennaio dello scorso anno e mostra già un progresso record di +171,87%, grazie alla crescita formidabile del prezzo del petrolio e alla scoperta di nuovi e importanti giacimenti di greggio. Si tratta della brasiliana Petrobras, quotata al Nyse con simbolo PBR. La scorsa settimana la società ha distribuito il dividendo e contestualmente ha effettuato uno split, in ragione di due azioni nuove ogni vecchia posseduta. I nostri abbonati pertanto devono calcolare che da oggi possiedono il doppio di azioni Petrobras. La società è cresciuta molto negli ultimi mesi e le valutazioni adesso sono meno appetibili, con un price earning pari a 22 volte gli utili stimati per il 2008. Le valutazioni vanno comunque analizzate anche sulla base della notizia che ha avuto ampio risalto di un mega giacimento di petrolio, uno dei maggiori al mondo che è stato scoperto in Brasile e che proprio Petrobras sfrutterà e svilupperà nei prossimi anni. E' chiaro che alla luce di queste novità gli utili aziendali sono stimati ancora in forte progresso, dal momento che il Brasile diventerà uno dei maggiori esportatori di greggio al mondo. Gli analisti continuano ad attribuire alla società un rating di BUY e come di consueto ci allineamo alle scelte strategiche dei grandi guru internazionali e manteniamo in portafoglio il titolo per il medio termine. Restando sempre in tema di titoli caldi, nei giorni scorsi l'analista James Early, ha riconfermato il giudizio di STRONG BUY per un altro titolo collegato al settore energetico, di cui parliamo ora. Si tratta questa volta di una opportunità fortemente sottovalutata da considerare per l'acquisto immediato in un ottica di medio termine. La società fa parte dell'indice S&P500 ed è specializzata nella fornitura di gas naturale ed energia elettrica negli Stati Uniti. Fondata nel 1916 in North Carolina, l'azienda ha appena annunciato una stima di crescita degli utili per il 2008-2009 in una fascia tra il 6% e 8% annuo. Secondo l'analista, la società è una potente macchina capace di generare aumenti di utili e dividendi con regolarità e costanza nei prossimi anni. Si tratta di una azienda che opera in un settore di solito più difensivo e più costante come quello energetico. James Early stima che il titolo presenti attualmente un potenziale di apprezzamento di medio termine di circa il 21%, distribuendo nel frattempo un dividendo in crescita che si attesta ad un livello vicinissimo al 5% annuo, uno dei valori più alti registrati nel settore.
James Rogers, direttore finanziario della società durante la conferenza di presentazione dei risultati del primo trimestre 2008 ha confermato una forte crescita dei profitti di +30% rispetto allo stesso periodo del 2007 e un aumento dei ricavi di oltre il 10%. Secondo gli analisti la società presenta una sostanziale sottovalutazione e si presta come investimento redditizio da cassetto per chi ama l'incasso regolare di ricche cedole. Il titolo è presente in ben 604 portafogli internazionali ed è un BUY e va acquistato oggi in apertura di mercato Usa.
Ringraziamo infine i numerosi nuovi abbonati che nelle ultime settimane si sono aggiunti alla lista dei nostri affezionati lettori e ci auguriamo di continuare ad offrire un servizio di qualità rimanendo ancorati con pazienza e disciplina alle tecniche e alle raccomandazioni dei Top Analisti di tutto il mondo.
"Se non capisci quello che fai, allora non farlo." Warren Buffet
Regola base: disciplina di investimento
Noi consideriamo lo stile "value classico" come un metodo disciplinato, conservativo e di buon senso. Investire "value" è a nostro avviso il modo migliore per approcciare il mercato nel lungo termine. (London Market Research Ltd)
TESTO PUBBLICATO DA
Paolo Crociato
di London Market Research Ltd
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