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''RISVEGLI: reperti di urbanità disarmante''
“L’arte-città” secondo edi-risvegli nella mostra “RISVEGLI: reperti di urbanità disarmante” in programma dall’11 al 24 maggio alla Fabbrica del Vapore di Milano.
09/05/08 -
La Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4, Milano) ospiterà
dall’11 al 24 maggio 2008 “RISVEGLI: reperti di urbanità disarmante”.
Per due settimane le opere create da edi-risvegli,
una nascente realtà nel mondo del design e dell’architettura,
offriranno una mostra che porta alla scoperta di “scorci di città nascoste”.
La mostra, col patrocinio e il contributo
dell’Assessore al Tempo Libero del Comune di Milano Giovanni Terzi,
e la sponsorizzazione di Cappellini Cucine, Eccoele,
IM.E.CO, Proiezioni, Publigraf,
riflette i temi chiave della nuova corrente arte-città,
che identifica la città come forma d’arte,
e si fa forte dei valori dell’archi-ologia, la disciplina che porta gli architetti
alla scoperta di tesori artistici tra gli strati metropolitani.
Domande sulla città, sulla relazione tra urbanità è cittadino e sull’arte
aprono la mostra ideata e realizzata da edi-risvegli.
Quesiti che trovano una risposta personale lungo il percorso della mostra:
otto “momenti di condivisione” che conducono il visitatore
attraverso analisi, spiegazioni, soluzioni e scelte
fino alla scoperta di una nuova chiave di lettura della città.
Il percorso proposto da edi-risvegli
in “RISVEGLI: reperti di urbanità disarmante”
attiva i cinque sensi del visitatore:
opere da toccare, sentire, leggere e guardare.
Installazioni urbane, videoart, fotografie, scritti,
disegni tecnici ed elaborazioni di materiali
si susseguono suggerendo la riscoperta del centro urbano.
Dalle domande alle risposte:
edi-risvegli affronta in modo semplice
un tema di costante attualità: il centro urbano.
I due archi-ologi mettono in scena una mostra dal sapore teatrale,
volta a divertire il visitatore e a condurlo verso la scoperta dell’arte-città.
L’iniziativa è il proseguimento della mostra a ‘cielo aperto’
svoltasi nel maggio scorso: “risvegli a Milano”.
Per tre giorni in alcune vie che solitamente ospitano le passeggiate dei milanesi
- Largo La Foppa, via Anfiteatro e Corso Garibaldi –
tre installazioni urbane, plasmate da materiali di scarto della città
vecchi televisori, plastica, fili di metallo e giocattoli obsoleti –
hanno offerto ai milanesi un nuovo modo per interpretare la propria città.
La mostra è ad entrata libera.
TESTO PUBBLICATO DA
Silvia Beraudo
di astralys
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