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La GreenWay pavese si apre alle valli

Interessate le valli Versa e Scuropasso, passando da Mezzanino Po, proseguendo per Broni e Stradella. Uno studio di fattibilità è pronto.

08/05/08 - Le reti verdi sono diventate un tema ricorrente nella progettazione e pianificazione paesaggistica europea nell’ultimo decennio.. Come le reti ecologiche sono costituite da nodi (core areas) e strutture di connessione (ecological corridors), così anche le Greenway risultano composte da elementi puntiformi - le risorse naturali e culturali del paesaggio ed elementi lineari di collegamento, come corsi d acqua e varie tipologie di percorsi lungo i quali si strutturano i temi della narrazione dell’itinerario. Le Greenway si configurano infatti come sistemi lineari di spazi verdi che, utilizzando infrastrutture dismesse o obsolete (strade alzaie dei canali, strade rurali, ferrovie dismesse, eccetera), consentono di raggiungere un duplice obiettivo: la salvaguardia delle risorse paesaggistiche e la loro valorizzazione ai fini ricreativi.
Proporre il progetto di una rete nel paesaggio significa operare su livelli diversi ed attribuire al sistema una molteplicità di ruoli, talvolta compresenti, talvolta esclusivi: una funzione strutturale, in grado di orientare le trasformazioni insediative; una funzione ecologica, finalizzata al recupero del sistema ambientale (riduzione dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua, miglioramento delle condizioni microclimatiche, mitigazione degli impatti delle attività umane, eccetera); una funzione relazionale, nel senso di incentivare il collegamento delle risorse e l'uso di forme di mobilità alternative.
Secondo l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST), sottoscritto l’11 febbraio 2005, alla presenza dall’Assessore Regionale Giancarlo Abelli, la green way rappresenta un importante elemento per la valorizzazione e lo sviluppo della Provincia di Pavia. Si ricorda che l’AQST opera la ricognizione, la razionalizzazione e l’integrazione delle risorse disponibili ed attivabili ed il monitoraggio sistematico dello stato di avanzamento dei lavori. Sono anche queste le peculiarità che concorrono a farne strumento innovativo e concreto. I sindaci dei Comuni dell’Oltrepò in diverse occasioni hanno espresso la necessità di portare a sintesi secondo un disegno unitario le differenti progettualità, eventualmente orientandole verso una iniziativa di fruizione allargata del territorio, che possa quindi presentare questo territorio sia per la sua fascia di pianura, comprensiva quindi di quella fluviale, sia per la fascia collinare caratterizzata dalle differenti Valli nelle quali si articola il territorio dell’Oltrepò.

TESTO PUBBLICATO DA
Riccardo Cecatiello
di SoLv0

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