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Il 29/03 i camion di nuovo sulle strade delle città italiane per ricordare che la crisi del trasporto non si è risolta

Con TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR per far pesare, anche in campagna elettorale, la voce e le richieste dell'autotrasporto.
Cortei di camion si muoveranno sulle autostrade intorno a Napoli, Salerno e Milano, mentre la manifestazione principale della giornata si svolgerà sul G.R.A. di Roma, da cui una delegazione di TIR si muoverà per raggiungere Saxa Rubra e chiedere alla RAI di dar voce e visibilità non solo a questo o quel candidato, a questa o quella forza politica, ma a chi rappresenta l'Italia più vera: quella delle piccole e medie imprese dell'autotrasporto, che impiegano centinaia di migliaia di lavoratori e assicurano, con il proprio sacrificio e con i propri investimenti, la tenuta della società e dell'economia nazionale.

17/03/08 - Lo shock del dicembre 2007, quando il Fermo generale del settore ha paralizzato l'Italia, ha fatto, per alcuni giorni, riscoprire a molti la situazione di vero e proprio dramma nel quale si dibattono le oltre 100.000 imprese italiane del trasporto merci su strada.
Sono passati solo alcuni mesi e - complice un prezzo del gasolio sempre più inarrestabile - l'"emergenza autotrasporto" non soltanto non si è arrestata, ma continua ad aggravarsi ogni giorno che passa:

. tariffe ferme a livelli di dieci anni or sono e sempre più scandalosamente lontane dai costi operativi delle imprese, che in pochi mesi hanno visto aumentare il gasolio di oltre il 15%;

. legalità, trasparenza del mercato e sicurezza della circolazione che tutti affermano di volere, ma che nessuno - dai committenti industriali alla grande distribuzione - si adopera per rendere effettive e praticabili;

. il peso parassitario sempre più forte di una logistica che, anziché contribuire alla razionalizzazione del sistema, diventa sempre più solo un modo per far lucrare extraprofitti ad innumerevoli intermediari, anche attraverso il gioco perverso di scaricare sui consumatori i "maggiori costi del trasporto" derivanti dagli aumenti del gasolio, senza che ai trasportatori, che il gasolio sono quelli che lo acquistano, venga riconosciuto neppure un centesimo in più a compenso dei loro maggiori costi di gestione;

. una sciagurata concorrenza al ribasso da parte di pseudo-imprese che, nel silenzio delle autorità, mettono a frutto il loro minore costo del lavoro, quasi sempre a scapito della qualità del servizio e della sicurezza;

. la stretta creditizia che si abbatte sul settore, già pesantemente indebitato ed in cui i pagamenti oltre i 90 giorni sono prassi abituale, costringendo gli autotrasportatori ad anticipare milioni di euro per poter continuare a far muovere i propri camion ed assicurare gli approvvigionamenti all'industria ed ai cittadini.

A tali questioni, che stanno portando al fallimento migliaia di piccoli e medi operatori, la politica fino ad ora ha dato risposte parziali, deludenti e, sostanzialmente, evasive.
Sembra che, per chi ha governato questo paese negli ultimi dieci anni, l'autotrasporto sia una malattia sgradevole quanto inevitabile, della quale parlare il meno possibile e verso la quale, come unica medicina, provvedere una volta all'anno, a qualche elemosina in sede di Legge Finanziaria.

I trasportatori di TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR vogliono rompere questo circolo vizioso ed infrangere il silenzio che, da parte di tutte le forze politiche, oltre che dei principali media, si è tornati a far calare sul settore.

Per questo, in piena campagna elettorale, hanno deciso di tornare a rendersi visibili nell'unico modo che ha dimostrato la sua efficacia: riportando i propri camion sulle strade delle principali città italiane.

Sabato 29 marzo, a pochi giorni dalle elezioni politiche generali, i camion delle migliaia di aziende aderenti a TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR torneranno a sfilare per le strade della Campania, di Milano e Roma per imporre all'attenzione dell'opinione pubblica il dramma di un settore che rappresenta oltre il 7% del P.I.L. nazionale.

Mentre cortei di camion si muoveranno sulle autostrade intorno a Napoli, Salerno e Milano, la manifestazione principale della giornata si svolgerà sul G.R.A. di Roma, da cui una delegazione di TIR si muoverà per raggiungere Saxa Rubra e chiedere alla RAI di dar voce e visibilità non solo a questo o quel candidato, a questa o quella forza politica, ma a chi rappresenta l'Italia più vera: quella delle piccole e medie imprese dell'autotrasporto, che impiegano centinaia di migliaia di lavoratori e assicurano, con il proprio sacrificio e con i propri investimenti, la tenuta della società e dell'economia nazionale.

A concludere l'iniziativa TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR ha invitato i rappresentanti di tutte le forze politiche che vogliano confrontarsi con gli autotrasportatori italiani e assumere impegni precisi in ordine alle loro richieste per interventi strutturali capaci di sconfiggere la crisi del settore.

Vedremo il 29 marzo, quanti e quali politici vorranno raccogliere l'invito e la sfida dell'autotrasporto italiano.
Ma nessuno di essi si illuda di ottenere il consenso del settore senza dimostrare, con i fatti, di essere dalla parte giusta: quella dei trasportatori italiani, contro l'insicurezza, la speculazione parassitaria e l'illegalità.

TESTO PUBBLICATO DA
Mauro Sarrecchia
di Transfrigoroute Italia ASSOTIR


(Fonte notizia: TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR)
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