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Turismo Como, scontro fra albergatori e Provincia

La polemica:
Il presidente attacca Villa Saporiti: «Si dia da fare».

19/02/08 - I turisti stranieri, si sa, amano spendere. Ed è confortante per l'economia comasca sapere che il portafogli d'oltreconfine viene aperto spesso sul Lario. La provincia è terza in Lombardia per fatturato turistico legato ai viaggiatori provenienti dall'estero. Con 485 milioni di euro incamerati nel 2006 è preceduta soltanto da Varese, al secondo posto con 494, e Milano, al primo, con 2.961. Il dato, evidenziato dal quotidiano 'Il Sole-24 Ore' sulla base dei dati della Camera di commercio di Milano, è supportato da un'ulteriore stima. La provincia comasca, nel primo semestre del 2007, si è collocata al terzo posto per numero di arrivi di stranieri sul territorio (fonte Istat): 217mila i turisti esteri che hanno scelto il Lario come meta, pari al 57,6% del totale, percentuale che è la più alta su scala regionale. Meglio di Como solo Brescia, al secondo posto, con 528mila visitatori stranieri (pari al 54,9% degli arrivi complessivi) e Milano, al primo, con 1 milione e 200mila turisti (48,3%).
A conferma del crescente ruolo rivestito dal turismo in riva al Lario, nuovi dati della Camera di commercio di Milano evidenziano nel 2007, rispetto al 2006, una crescita del 2,3% nel numero di imprese attive nel settore ricettivo comasco (percentuale in perfetta linea con la media lombarda). Uno sviluppo legato soprattutto all'aumento di bed&breakfast e affittacamere (+4,2%) e degli alberghi (+2,2%). In termini assoluti il settore turistico comasco è passato dalle 266 strutture del 2006 alle 272 dell'anno successivo.
Nonostante questi numeri positivi, la preoccupazione degli addetti ai lavori resta alta. «Non si fa marketing - denuncia il presidente degli albergatori lariani, Alberto Proserpio - Gli assessorati sono fermi soprattutto in relazione alle recenti vicende giudiziarie (l'arresto dell'assessore provinciale Giorgio Bin, poi rilasciato, e del suo predecessore, Gianluca Rinaldin, attualmente ai domiciliari, ndr) e nessuno prende più iniziative. Siamo in attesa di segnali ma tutto tace. Inoltre la Regione non ha varato una promozione specifica per il lago di Como: è molto grave. Ho parlato con il presidente di Villa Saporiti, Leonardo Carioni (titolare della delega sul Turismo, ndr), ma non ho ancora visto nulla». Proserpio lancia poi la sua proposta: «Credo sia necessario un tavolo sul turismo con persone pagate per assumersi delle responsabilità. In questo senso Provincia e Camera di commercio devono attivarsi. L'altro giorno ho aperto un giornale inglese e ho trovato una promozione per il territorio lecchese».
Immediata la replica di Carioni. «Per promuovere il turismo abbiamo sempre seguito una strada consolidata e fruttuosa - afferma - una strategia che poggiava sulla partecipazione della Provincia a fiere nazionali e internazionali, abbiamo anche favorito la presenza di mass media italiani e stranieri. Quando il budget lo ha permesso, sono stati realizzati spazi pubblicitari e redazionali su riviste di carattere turistico. Attualmente è in corso una fase di ristrutturazione del settore turistico della Provincia - precisa Carioni - Stiamo però pensando ad azioni in Francia, Belgio, Olanda e Spagna. Vogliamo potenziare la presenza di workshop e convegni sul Lario. In questo senso possiamo contare su una struttura prestigiosa come il centro espositivo di Villa Erba che può e deve essere assolutamente rilanciato».
Infine la risposta a Proserpio. «È indubbio che le note vicende giudiziarie ci hanno penalizzato - precisa Carioni - ma posso assicurare che ci stiamo riorganizzando. I numeri del 'Sole-24 Ore' testimoniano la salute del nostro turismo, anche se questo non deve indurci a dormire sugli allori. Rispetto alla presunta maggiore dinamicità di Lecco, non so dove stia, visto che entrambe le province sono nel sistema turistico Lago di Como e mettono in atto le medesime azioni. In definitiva, credo sia il momento di mettere da parte le polemiche e di lavorare tutti insieme per far crescere il settore».

Davide Cantoni

TESTO PUBBLICATO DA
Patrick Leone
di Turismo Como

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