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Travel Online: Crescono I Siti Turistici Non Commerciali

Quando si creò il boom del Travel Online sembrava che ogni sua evoluzione dovesse essere all’insegna di un unico obiettivo: generare prenotazioni. Negli ultimi anni invece si sta assistendo alla nascita e alla diffusione di tantissime realtà sul web che si occupano di viaggi ma il cui core business non ha niente a che vedere con la vendita diretta di soggiorni.

07/02/10 - Quando si creò il boom del Travel Online sembrava che ogni sua evoluzione dovesse essere all’insegna di un unico obiettivo: generare prenotazioni. Negli ultimi anni invece si sta assistendo alla nascita e alla diffusione di tantissime realtà sul web che si occupano di viaggi ma il cui core business non ha niente a che vedere con la vendita diretta di soggiorni.

Le aziende oggi non devono necessariamente vendere prodotti turistici per essere considerate dei grossi player del turismo on-line. Molte di queste realtà possono oggi contare sulla pubblicità, sulle affiliazioni con grossi portali e su tanti altri modelli di reddito innovativi che niente hanno a che fare con il booking tradizionale.

Secondo i risultati dell’Online Traffic and Conversation Report, realizzato da PhoCusWright in partnership con Compete Inc, il numero crescente di siti turistici non commerciali sta attirando l’attenzione degli utenti, sottraendoli ai portali commerciali soprattutto nella fase iniziale del processo decisionale che sta alla base delle scelte di viaggio.

Lo studio dimostra che negli ultimi anni il traffico online raccolto dai siti turistici non commerciali è aumentato dal 29% al 33%, all’interno di tutte le categorie di siti web dedicati ai viaggi.

I siti dedicati alle recensioni degli alberghi, dei tour operator, di servizi turistici di vario genere; blog e magazine più o meno autorevoli di promozione territoriale, così come portali dedicati alle occasioni di viaggio o alle “best deals” del momento, hanno un ruolo fondamentale nell’influenzare le scelte degli utenti ma anche nel determinare il traffico e il tasso di conversione, in termini di prenotazioni, dei siti commerciali stessi.

Si possono individuare differenti categorie di siti non commerciali nel settore turistico, ciascuno dei quali svolge un ruolo importante nelle differenti fasi di ricerca, di vendita e di acquisto dei servizi turistici.



1 - Lead Generator (come TravelZoo e BookingBuddy) rappresentano certamente la categoria più grande dei siti turistici non commerciali. Sebbene abbiano vissuto nel corso del 2009 una leggera flessione questi siti ottengono oltre 15 milioni di visitatori unici al mese.

2 - La flessione registrata dai Lead Generaor è stata causata in parte dalla crescita di una nuova tipologia di siti, i Travel MetaSearch. Questi siti (come HotelsComparison.com, Kayak.com, SideStep.com, Farechase.com orami diventata Yahoo Travel) analizzano centinaia di altri siti turistici presentando i risultati di queste analisi in una interfaccia molto intuitiva e facile da analizzare per gli utenti, permettendo così una immediata comparazione. I principali MetaSearch raggiungono circa 3 milioni di visitatori unici al mese (fonte Compete.com)

3 - Planning and Review è certamente la categoria che ha registrato la crescita maggiore negli ultimi due anni con il popolarissimo e sempre più discusso TripAdvisor in testa.

4- Le Guide Turistiche continuano a rappresentare una fetta importante del turismo “non commerciale” non solo off-line. I siti web dedicati ai viaggi con un taglio più prettamente editoriale hanno registrato nel 2009 un incremento di oltre 4 milioni di visitatori unici al mese rispetto al 2007.

5 – L’unica categoria che presenta dei risultati un pò stagnanti rispetto agli anni precedenti è quella dei siti dedicati alle Destinazioni Territoriali, compresi quelli gestiti dalle agenzie di promozione turistica.



Considerazioni:
In sostanza la ricerca mostra come i siti turistici non commerciali stiano contribuendo alla diminuzione degli utenti delle OTA e dei siti commerciali in genere, relativamente al reperimento delle informazioni sui prodotti e servizi turistici presenti nel mercato.

Questo non significa che le OTA stanno perdendo un valore commerciale da queste variazioni, ma semplicemente che il processo di acquisto delle vacanze online sta diventando meno lineare rispetto a come era prima.

Il panorama attuale è semplicemente più variegato, con differenti categorie di siti turistici che portano comunque gli utenti, nella fase finale delle loro ricerche, ad effettuare le prenotazioni.

Link: http://www.rizomaturismo.com

PUBBLICATO DA
Riccardo Schirru
Amministratore
di Rizoma Turismo di Riccardo Schirru

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