il nuovo movimento dei territori, civico e popolare, inizia la sua fase organizzativa. I cattolici democratici ricostruiscono la propria triplice autonomia di analisi, valutazione ed azione.
06/02/09 -
Nel seminario svoltosi a Roma, la decisione è diventata operativa: nell’assemblea fondativa in programma sabato 28 febbraio p.v. nella Capitale, si costituirà ufficialmente il nuovo movimento politico “Intesa Civica Popolare”, che esprime l’incontro innovativo e moderno fra i soggetti e le istanze della cittadinanza attiva e delle autonomie locali e la cultura del popolarismo, ispirandosi ai valori della Costituzione e della Dottrina Sociale della Chiesa.
Il comitato promotore – che ha tenuto nei mesi scorsi incontri e seminari a Torino, Livorno e Roma – è formato dalle rappresentanze dei movimenti a carattere nazionale “Italia Popolare” e “Area Popolare Democratica”, e dalle espressioni di reti civiche organizzate sul territorio, a partire dal Nordest.
Con la sua presenza organizzata su base regionale e locale, Intesa Civica Popolare vuole sottolineare la necessità di un progetto concreto di buona politica al servizio del Paese, in una sintesi nazionale che deriva primariamente dal protagonismo e dalla valorizzazione delle varie realtà territoriali, a partire dai municipi, in un sistema di federazione e di rete capace di esprimere una effettiva rappresentanza politica e una rigenerazione dal basso della classe dirigente.
In particolare, in vista dell’assemblea del 28 febbraio, si apre una fase di ascolto, dialogo e condivisione con le realtà civiche, culturali, sociali e politiche interessate al progetto del nuovo movimento.
Nell’ambito della fase preparatoria il comitato promotore ha affidato a Franco Mangialardi e Alberto Monticone la funzione di presidenti garanti della fase stessa, mentre è già al lavoro la commissione chiamata alla redazione dello statuto e del programma e per l’incarico di coordinatore nazionale ha indicato il consigliere regionale del Veneto Marco Zabotti, 45 anni, trevigiano, rappresentante a Venezia della Rete Civica Veneta, già impegnato con ruoli di responsabilità nell’associazionismo cattolico e nella pastorale della diocesi di Vittorio Veneto.
Marco Zabotti sarà affiancato da un coordinamento nazionale formato da dieci componenti, espressione di qualificate realtà del mondo civico e popolare: Raffaele Aversano, Fazio Bianco, Ugo Breddo, Giancarlo Chiapello, Enrico Gaz, Stefano Maiorano, Federica Riva, Gennaro Salzano, Vittoria Vassallo, Gian Paolo Zeni.
Link: intesa civica popolare
PUBBLICATO DA
Giancarlo Chiapello
Segretario cittadino
di Intesa Civica Popolare
(Fonte: il comunicato)
Licenza d'uso e distribuzione del testo: