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La società dei talenti

Milano, giovedì 26 giugno, ore 21, Teatro Ariberto, via Daniele Crespi, 9
Debutta in pubblico ‘Il viaggio’, con e di 12 giovani detenute del Beccaria
Conduce Valeria Benatti (RTL 102.5)
Ingresso libero.

24/06/08 - L’evento è la prima tappa per la realizzazione di uno spazio fisico e di un Festival della creatività a Milano che dia voce, luogo e riconoscimento alla creatività dei giovani, tra la scuola e il mondo della professione, che oggi si esprimono in infiniti rivoli sul web, in un mondo parallelo alla società reale, al suo pubblico e alle sue istituzioni. Si potranno vedere nel parterre design, sculture, dipinti e disegni.
Dalle 21, in sala, prima del videoclip ‘Il viaggio’, di Antonio Bocola e Paolo Vari (i due di ‘Fame chimica’), di e con 12 giovani detenute del carcere Beccaria, e con la partecipazione di Camilla Raznovich, Ambra Angiolini, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu delle Iene, e don Rigoldi.
Prioiezione di lavori di Regiana Queiroz: cortometraggio ‘Irremovibile’, finalista al festival Respiri(ti) nella sezione Lievi Respiri (Como, maggio 08), con il giovane attore emergente Camillo Manera; videoclip ‘Ogni mio respiro’ della canzone del gruppo I Noja prodotta, arrangiata e mixata da Alessandro Ghassemi in arte Mr Gaz O’line e Giorgio Baù (testi di Manera, voci: Manera e Sara Baietti), e di ‘Billie Holliday canta per Che Guevara’, prima parte di una trilogia. Inoltre, sempre della Queiroz
l’intervista ‘Progetto Paskaran’, una toccante testimonianza di una vittima della guerra civile in Sri Lanka che dura da vent’anni.

INTERVENTONO GLI AUTORI E INOLTRE:

• Enzo Papetti, docente allo IULM, Laboratorio progettazione e produzione radiotelevisiva
• Andrea Bellavita, docente di strumenti e linguaggi di comunicazione Uni Cattolica,
• Frieda Brioschi, fondatrice dell'associazione Wikimedia Italia ed 'evangelista' di Ovo,
• Giuseppe Vaciago, presidente di Suonisonori, la onlus che ha sostenuto il progetto de ‘Il viaggio’,
• Luca Bauccio, ideatore di YouReporter.it,
• Roberto Bonino, critico cinematografico de Il Sole 24 Ore e direttore della newsletter web ‘Luci della città’,
• Gianni Rizzi, sociologo (Lexis Ricerche).



Come nasce l’evento

In una serata d’inizio estate, quando il cielo più che mai ispira gli artisti, a Milano UNITRE, università della ‘terza età’ a servizio di tutte le età, invita a gustare, meditando, opere di giovani emergenti e di successo nelle arti visive.
Un tempo, il sogno di un giovane era un posto in banca. Oggi il sogno è ‘il palcoscenico’. Pensiamo a quella età che va dalla ‘maturità’ alla vigilia dei trenta, quando bisognerebbe già essere fuori dal nido: sempre più questi giovani sono attratti da attività artistiche o sentono il bisogno di esprimere in modo creativo attività funzionali, per esprimere una vocazione che poi però non trova facilmente sbocco in lavori e professioni tradizionali. I sociologi spiegano il fenomeno come la ricerca di ambiti gratificanti e dai quali trarre piacere, soprattutto per sentire un senso di pienezza e ricomposizione dell'esperienza personale e collettiva, nel clima plumbeo e incerto di questi anni.
Si tratta di una illusoria ricerca di paradisi parziali oppure le nuove generazioni sono davvero, improvvisamente e misteriosamente accomunate da un DNA artistico? E’ pur vero che famosi si diventa ma artisti si nasce.
Tutti però desiderano emergere dalla fluidità creativa di questa nostra società. Sì, ma come?
Come porsi verso una società che dà spazio alla creatività dei giovani (vedi le esperienze di Fabrica di Benetton) solo se possono servire al business?
E almeno il business dà spazio e opportunità alla libera espressione creativa!, con il rischio però di soffocare la ricerca e l’avanguardia, con quel tanto di dispersione che comportano.
Così la vera libertà è sul web dove infatti blog di poesie, immagini e video si moltiplicano a non finire per un pubblico che evidentemente esiste.
Se ne è accorta la tv che infatti ha riempito i palinsesti con programmi dedicati ai giovani artisti come Amici (Canale 5), Talent1(Italia 1), X Factor (Raidue), Celebrity the talent show (Sky), Ti lascio una canzone (Raiuno), American Idol (SKY), So you can think you can dance (Sky).
Quello che manca è un punto di incontro fra il mondo virtuale e quello fisico, della società reale, del suo pubblico e delle sue istituzioni.
Areté Comunicazione con Valeria Benatti nella convinzione, maturata lavorando rispettivamente nel business della comunicazione e nell’informazione, che il Paese stia trascurando un interessante patrimonio di ricerca e avanguardia, ha messo in cantiere un progetto per creare a Milano un polo dove si possano liberamente incontrare i giovani che sognano per immagini con il loro pubblico.
La serata del 26 alla Sala Ariberto vuole essere un primo piccolo saggio esemplificativo della produzione dei giovani milanesi e un confronto con operatori della comunicazione per creare consenso verso il progetto e unire le forze.
UNITRE, sensibile da sempre all’integrazione culturale fra le generazioni, ospita l’evento.
L’iniziativa è annunciata su RTL 102.5, la più ascoltata radio privata ed è seguita dal quotidiano Il Giorno.


Ufficio stampa: Areté Comunicazione, tel +39 0289691878, email info@aretecomunicazione.it

TESTO PUBBLICATO DA
Elena Gambaro
di Areté Comunicazione

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