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Anche il vino bianco fa bene

Confermati dai risultati scientifici presentati al congresso”White Wine and Health” gli effetti benefici di un consumo moderato e costante di vino bianco.

16/06/08 - Soave – Verona. Unità di intenti a livello europeo e nuovi spunti di ricerca sul tema vino bianco a salute è quanto è emerso a conclusione del primo congresso internazionale dal titolo “White Wine and Health Congress” conclusosi quest’oggi a Soave all’Auditorium Borgo Rocca Sveva.

Durante la giornata sono stati resi noti i primi risultati di uno studio internazionale congiunto, commissionato dal Consorzio Tutela Vini di Soave all’Università degli Studi di Pisa, e coordinato da Alberto Bertelli, medico e farmacologo dell’Università degli Studio di Milano.

Dai dati presentati e dai numerosi contributi internazionali tenuti dai ricercatori che hanno condotto le indagini, è emerso che un consumo moderato e costante di vino bianco, durante i pasti ed in soggetti sani, ha effetti benefici e preventivi per la salute dell’uomo.

Forte sostegno all’iniziativa voluta dal Consorzio del Soave anche da parte dei vertici regionali ed in particolare da Franco Manzato, Vice Governatore del Veneto ed Assessore Regionale all’Agricoltura, che ha aperto i lavori congressuali. «La Regione Veneto plaude ad iniziative di questo genere soprattutto in un momento come questo: mai come oggi infatti il settore agroalimentare e vitivinicolo è vittima della cattiva informazione. E’ ora, oltre che di difendersi, anche di attivarsi e di agire. A questo proposito il congresso di oggi è un ottimo esempio di corretta veicolazione di contenuti. E non è un caso che iniziative come il “White Wine and Health Congress” partano proprio da Soave, una denominazione che negli anni ha saputo fare sistema e che è oggi il fiore all’occhiello della Regine Veneto».

Oltre ai primi risultati scientifici, sono state ufficialmente rese note le politiche nazionali di ricerca su vino bianco e salute per alcuni paesi europei. In particolar modo Susana Buxaderas, Universidad de Barcelona, ha fatto il punto sulle politiche nazionali di ricerca su Vino Bianco e Salute per la Spagna, Ursula Fradera, Deutsche Weinakademie, per la Germania, Pier Louiss Teissedre, Université de Bordeaux, per la Francia, Wihelm Klinger, Osterreichische Weinmarketingserviceges, e Walter Flak, Bundesamt fur Weinbau, per l’Austria.

Amadeu Peixoto-Meneses, Universitade de Lisboa, attuale Presidente della Commissione Sicurezza e salute all’OIV, l’Organisation Internationale de la Vigne e du Vin, ha tenuto le conclusioni ufficiali del Congresso.

Il Congresso lascia un segno importante nel solco della ricerca e conferma una generale volontà di operare in sinergia a livello europeo per quanto concerne la ricerca sul tema vino bianco e salute. Il Consorzio del Soave, capofila dello studio, portandosi a seguito l’esperienza di tutti i paesi europei in questo campo, guida la cordata.

Anche il vino bianco fa bene al cuore
Dimostrate per la prima volta durante il congresso su Vino Bianco e Salute di Soave le basi molecolari della protezione cardiaca da vino bianco

La protezione dai danni dell’infarto negli animali che hanno bevuto vino bianco è dovuta a una forte attenuazione dell’apoptosi, cioè della morte cellulare programmata, nel tessuto cardiaco.

Queste le conclusioni del gruppo di ricercatori statunitensi che hanno studiato gli effetti della somministrazione di vino bianco Soave in animali da esperimento.

Nel meccanismo protettivo sarebbero coinvolte alcune molecole chiamate AKT, Nuclear Factor KB, FOXO ed C NOS.

«E’ una scoperta importante - commenta Alberto Bertelli dell’Università di Milano, co-autore dello studio - perché queste molecole sono dei veri e propri segnalatori che entrano nel nucleo cellulare e modulano il DNA. Sono loro, in un certo senso, a “convincere” i cardiomiociti a sopravvivere ed a continuare a funzionare».

Precedenti ricerche nell’uomo hanno dimostrato che una regolare attività fisica attiva le stesse molecole.

Referenze:

Journal of Agricultural and food Chemistry in press. White wine induced cardioprotection against ischemia-reperfusion injury is mediated by life extending Akt/foxo/nfkb surviral pathway. Mahesh Thirunavukkarasu, Suresh Varma Penumathsa, Samson Mathews Samuel,Yuzo Akita, Lijun Zhan, Alberto A.E Bertelli, Guatam Maulik and Nilanjana Maulik

Il vino bianco previene l’infarto Presentati per la prima volta durante il Congresso su Vino Bianco e Salute di Soave. I risultati di una ricerca USA.

Può il vino bianco proteggere dall’infarto? La risposta è si, almeno in un modello animale che simula questa patologia.

In uno studio coordinato da Nilanjana Maulik del Molecular Cardiology and Angiogenesis Laboratory presso l’università del Connecticut, la somministrazione preventiva di vino bianco Soave negli animali da esperimento ne ha preservato in maniera sorprendente le funzioni cardiache.

Inoltre l’area danneggiata risulta minore e all’esame ecocardiografico il cuore degli animali consumatori di vino bianco mostra pochi segni di alterazioni strutturali rispetto ai ratti non bevitori.

Secondo gli autori dello studio, la protezione sarebbe dovuta al blocco parziale dell’apoptosi, cioè del “suicidio cellulare”nelle cellule cardiache, da parte di piccole molecole contenute nel vino bianco.

Referenze:

Journal of Agricultural and food Chemistry in press. White wine induced cardioprotection against ischemia-reperfusion injury is mediated by life extending Akt/foxo/nfkb surviral pathway. Mahesh Thirunavukkarasu, Suresh Varma Penumathsa, Samson Mathews Samuel,Yuzo Akita, Lijun Zhan, Alberto A.E Bertelli, Guatam Maulik and Nilanjana Maulik

Con il Soave giovani più a lungo.
Dimostrato per la prima volta durante il congresso su Vino Bianco e Salute di Soave il vino bianco attiva un enzima direttamente collegato all’allungamento della vita

Le sirtuine sono degli enzimi direttamente collegati all’allungamento della vita dell’uomo. Di recente alcune riviste scientifiche come Nature hanno sostenuto che queste “proteine della giovinezza” vengono attivate dal resveratrolo, sostanza antiossidante, presente solo nei vini rossi.

Il ricercatore americano Dipak Das del Cardiovascular Research Center dell’Università del Connecticut nel corso del congresso di questa mattina a Soave, White Wine and Health Congress, ha reso noti i risultati della sua ricerca dai quali si evince che anche il vino bianco al pari del vino rosso è in grado di attivare tali proteine. Un effetto molto evidente nel caso del vino Soave, utilizzato per lo studio. «Si sapeva già – ha sostenuto in un passaggio il ricercatore americano – che il resveratrolo attivava il gene delle sirtuine. Quello che abbiamo scoperto è invece che l’idrossitirosolo, e soprattutto il vino Soave, sono addirittura più potenti del resveratrolo nell’attivare le proteine della giovinezza».

I risultati presentati a Soave sono in corso di pubblicazione su alcune delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali.

Il vino bianco utilizzato per lo studio era un Soave regolarmente commercializzato negli U.S.A.

TESTO PUBBLICATO DA
Roberto Gasparin
di Gustolocale by Pierregi di Paolo Gasparin

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