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Il quartetto con pianoforte de ''i Solisti di Perugia'' in concerto a Bastia Umbria

L'appuntamento, sabato 17 maggio alle 17, all'auditorium della scuola comunale di musica.
L'iniziativa è promossa dalla locale Università della terza età. In programma due capolavori per archi e pianoforte di Mozart e Faurè.

14/05/08 - Il quartetto con pianoforte de “i Solisti di Perugia” si esibirà, sabato 17 maggio alle 17, all'auditorium della scuola comunale di musica di Bastia Umbra (in piazza Cavour 19). L'appuntamento, ad ingresso gratuito, è promosso in collaborazione con la locale Università della terza età, ulteriore segnale del legame che unisce “i Solisti di Perugia” alle associazione operanti nel territorio, realtà con cui l'orchestra d'archi umbra collabora sin dalla nascita per valorizzare e promuovere le eccellenze della nostra regione.

Protagonisti del concerto di sabato pomeriggio saranno due capolavori della musica classica, opere composte appositamente per quartetto di archi e pianoforte: Paolo Franceschini (violino), Luca Ranieri (viola), Maria Cecilia Berioli (violoncello) e Linda Di Carlo (pianoforte) proporranno infatti il Quartetto per pianoforte e archi in Sol minore K. 478 di Wolfgang Amadeus Mozart (capolavoro “classico”) e il Quartetto in Sol minore op. 45 di Gabriel Faurè (tra le più apprezzate composizioni del periodo tardoromantico).

Il Quartetto per pianoforte e archi in Sol minore K. 478 venne composto a Vienna nel 1785, nello stesso periodo in cui Mozart stava lavorando a Le Nozze di Figaro. Fu l'editore Hoffmeister a commissionargli la composizione di una serie di tre Quartetti per questo insolito organico. La tonalità in Sol minore, tonalità drammatica e fatale, può essere considerato un esperimento musicale di grande successo: nell'apertura del primo movimento troviamo, infatti, un ingresso dei quattro strumenti all'unisono, cui il pianoforte risponde immediatamente, quasi con un gemito disperato. Non si tratta ovviamente di due soggetti diversi, ma di un unico tema suddiviso in due frasi contrastanti secondo un principio dialettico che pare già romantico. Il secondo brano in scaletta, il Quartetto in sol minore op. 45 per pianoforte e archi di Faurè, venne composto nel 1886 (l'anno precedente l'autore francese aveva conseguito il Prix Chartier dell'Accademia delle Belle Arti per la musica da camera). Opera di grande qualità, provvista di caratteri assai moderni che indicano come il suo autore sia effettivamente tra le personalità più interessanti del suo momento storico, questo Quartetto si caratterizza per la sottile ciclicità dei temi, la libera condotta armonica, quasi evasiva, e l'asciutta melodicità.

TESTO PUBBLICATO DA
Filippo Costantini
di Associazione i Solisti di Perugia

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