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Report Bancomail: provider email per le aziende, una partita italiana a tre. Restano al palo i colossi americani
Pubblicato il secondo report Bancomail sull'email marketing B2B.
Lo studio è stato condotto su un campione molto vasto (123.526 aziende) ed analizza in profondità la diffusione dei vari provider di email presso le aziende Italiane.
I risultati possono risultare sorprendenti:
Telecom, Libero-Wind e Tiscali monopolizzano, in pratica, il mercato con una percentuale di diffusione dell'87,5%.
E i giganti americani del Web? Yahoo (1,57%%), Microsoft (2,24%) ottengono percentuali risibili, e Google-Gmail è, di fatto, inesistente (0,2%).
E dire che le dotazioni tecniche fornite da ognuno dei tre sarebbero decisamente appetibili.
Un caso di "campanilismo" degli imprenditori italiani? Sicuramente no. Più probabile una carenza comunicazionale.
10/05/08 -
In questo secondo report, consideriamo il grado di diffusione dei vari provider di email presso le aziende Italiane.
Il campione di aziende analizzate è molto ampio (123.526 imprese). Dalla tabella sottostante si possono estrapolare alcune interessanti considerazioni:
PROVIDERS (Dominio di posta) = n° aziende
GRUPPO TELECOM (@tin.it @alice.it @tim.it @virgilio.it @191.it) = 44.587
ARUBA.IT (@aruba.it) = 147
CALTANET.IT (@caltanet.it) = 26
CHEAPNET.IT (@cheapnet.it) = 107
CIAOWEB (@ciaoweb.it) = 200
EMAIL (@email.it) = 758
EXCITE (@excite.it) = 91
FASTWEB (@fastwebnet.it @fastweb.it) = 1.314
GALACTICA.IT (@galactica.it) = 149
GOOGLE - GMAIL (@gmail.com) = 246
GMX (@gmx.it @gmx.net) = 44
INFINITO.IT (@infinito.it) = 761
INTERFREE.IT (@interfree.it) = 1.891
IOL (@iol.it) = 2.377
JUMPY.IT (@jumpy.it) = 525
KATAMAIL.COM (@katamail.com @katamail.it) = 794
GRUPPO LIBERO-WIND (@libero.it @inwind.it) = 44.011
LYCOS (@lycos.it @lycos.com) = 59
MICROSOFT (@msn.com @hotmail.com @hotmail.it) = 2.762
POSTE.IT (@poste.it) = 88
TELE2 ADSL (@tele2.it) = 248
TISCALI.IT (@tiscali.it @tiscalinet.it) = 19.532
VODAFONE MAIL (@vodafone.it) = 40
YAHOO.COM (@yahoo.com) = 150
FREEMAIL (@freemail.it) = 105
DADA - SUPEREVA (@dada.it @supereva.it) = 571
YAHOO.IT (@yahoo.it) = 1.943
TOTALE = 123.526
La prima considerazione fra tutte è lo "strapotere" di 2 provider sul resto della concorrenza. Il gruppo Telecom con tutti vari servizi/domini (alice, tin, virgilio etc.) ed il gruppo Libero-Wind detengono, da soli, il 71,7% del mercato (88.598 aziende).
L'unico provider che "resiste" è Tiscali, che si attesta (con 19.532 aziende) al 15,8%. Il restante mercato è molto "parcellizzato".
Fastweb, la cui forte penetrazione commerciale come provider di connettività potrebbe far supporre una maggiore presenza, si attesta ad un deludente 1,06% (1.314 aziende).
Microsoft e Yahoo, due colossi del WEB mondiale, dimostrano anche loro uno scarso appeal in quest'ambito, ottenendo rispettivamente il 2,24 e l'1,57%.
Ancora più sorprendente (e deludente) è il risultato di Google Gmail. Appena 246 aziende che equivalgono allo 0,2%. A quanto pare, la grande e completa dotazione di servizi gratuiti ed innovativi, non basta a convincere l'imprenditore a cambiare provider.
Le conclusioni alle quali si può arrivare sono, tutto sommato, palesi: chi è arrivato prima sul mercato, fornendo email gratuite (o legate alla fornitura di connettività) ha, in pratica, coperto quasi per intero la domanda. Telecom, Libero e Tiscali rappresentano, insieme, l'87,5% del campione.
I colossi d'oltreoceano (Microsoft, Yahoo e Google), nonostante l'ampia gamma di servizi e la competitività degli strumenti offerti, non riescono ad imporsi. Probabilmente la comunicazione promozionale del servizio di posta è stata rivolta prevalentemente "lato consumer", trascurando il "lato business".
Per convincere questa tipologia di imprese (già intrinsecamente "difficili", in quanto non utilizzatrici di email di dominio) a cambiare provider, fugando i dubbi sulla perdita di contatti (legati all'abbandono del "vecchio" indirizzo email) occorre molto di più che dei semplici comunicati stampa e/o del marketing virale.
Redazione Bancomail
TESTO PUBBLICATO DA
Andrea Mazzeo
di Bancomail
(Fonte notizia: Report 2 Bancomail)
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