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Trapianto di fegato: Nanni Costa, Pinna e Martinelli a Forlì

Venerdì 9 maggio convegno con medici, infermieri, cittadini, malati, trapiantati e mondo del volontariato.

09/05/08 - Allarme donazioni? In Europa vengono eseguiti, ogni anno, 5 mila trapianti di fegato, di cui circa mille in Italia. Il nostro Paese, però, ha visto scendere nel 2007 il numero di donazioni di organi del 3,3 per cento e crescere sia l’età media dei donatori, sia il numero di familiari che hanno negato l’assenso al prelievo.
Nonostante le donazioni si siano leggermente ridotte anche nella nostra regione, i trapianti di fegato in Emilia-Romagna sono stati, per numero, sovrapponibili a quelli del 2006. Il numero dei trapianti rispetto alla popolazione regionale ha superato, addirittura, i livelli di eccellenza mondiale raggiunti in Spagna. Nel 2007, la gestione delle liste di attesa secondo moderni criteri di gravità clinica ha permesso poi di ridurre il numero di decessi dei pazienti iscritti in lista. Al 31 dicembre 2007, però, i pazienti in lista d’attesa erano, per il trapianto di fegato, oltre quattrocento.
«Occorre sensibilizzare ulteriormente la popolazione all’importanza della donazione degli organi» afferma il dott. Salvatore Ricca Rosellini, gastroenterologo dell’Ospedale forlivese, fondatore e presidente dell’Associazione forlivese per le malattie del fegato (Afmf), della Federazione nazionale Liver-Pool e promotore dell’iniziativa, «Per questo morivo, quest’anno, in occasione delle undicesime giornate nazionali per la donazione e il trapianto degli organi (che si svolgono dal 4 all’11 maggio) il dipartimento di Medicina specialistica e il reparto di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’Ausl di Forlì (direttore è il prof. Enrico Ricci) hanno deciso di organizzare, in collaborazione con l'Afmf, un convegno dedicato alla donazione e al trapianto di fegato».
Il convegno “Il Fegato, dalla donazione al trapianto” si svolgerà presso la sala “M. Pieratelli” dell’Ospedale di Forlì, venerdì 9 maggio, dalle 15 alle 18.30.
«Ancora una volta» prosegue Ricca Rosellini «il ruolo delle sinergie che si sono create fra volontariato, cittadini e istituzioni, si dimostrerà cruciale nel promuovere ulteriormente la cultura della salute, nella quale tutti crediamo».
Fra i relatori di spicco, il prof. Gerardo Martinelli, direttore di Anestesiologia e rianimazione a Bologna, il dott. Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti di Roma, la prof.ssa Claudia Sama, direttore del reparto per il Trapianto di fegato e l’assistenza medica precoce ai pazienti trapiantati di Bologna, il prof. Pietro Andreone, della Semeiotica medica di Bologna e il prof. Antonio D. Pinna, direttore della Chirurgia generale e dei trapianti di Bologna, che terrà una lettura magistrale sul trapianto di fegato.
Sono previsti interventi del presidente dell'AIDO, prof. Giorgio Maltoni, e testimonianze di associazioni e di trapiantati. Sarà proiettato, inoltre, il cortometraggio sulla donazione degli organi “Effetto Nicholas”, prodotto in memoria del piccolo Nicholas Green, e introdotto da un intervento della dott.ssa Paola Gudenzi, coordinatrice locale per il Centro regionale trapianti dell’Emilia-Romagna.
Il convegno pubblico, aperto dal saluto del Sindaco di Forlì, on.le Nadia Masini, sarà suddiviso in due sessioni, moderate dal prof. Enrico Ricci, direttore del dipartimento di Medicina specialistica, e dal dott. Giorgio Gambale, direttore di Anestesia e rianimazione a Forlì. Al termine del convegno, per il quale sono previsti i crediti per medici e infermieri, sarà offerto un buffet dall’Afmf.
L’Associazione forlivese per le malattie del fegato è impegnata nel garantire una migliore assistenza ai malati. Per questo ha recentemente donato un letto elettrico al reparto di Gastroenterologia di Forlì e finanzia, con il contributo della Fondazione della Cassa dei Risparmi, una borsa di studio per un medico dedicato all’assistenza domiciliare. Inoltre, dal 2001, contribuisce alla lotta alle malattie del fegato nei campi dei rifugiati sahrawi, in Algeria.
L’Afmf, per proseguire in questi progetti, ha bisogno dell’aiuto di tutti. Chi volesse, può versare un contributo sul conto corrente bancario con codice IBAN IT15 J060 1013 2000 7400 0029 275 presso la Sede della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna. E’ possibile devolvere il 5 per mille all’Afmf: il codice fiscale è 92036530407. Informazioni su www.afmf.it

TESTO PUBBLICATO DA
Salvatore Ricca Rosellini
di Associazione Forlivese per le Malattie del Fegato


(Fonte notizia: Romagna Oggi)
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