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Il telelavoro come filosofia

M&C Marketing & Consulting da tre anni opera in callback.

04/03/08 - Nel 1976 in Francia nascono le prime e-call, aziende e consorzi di impresa che hanno come tipologia logistica e distributiva l’abbattimento totale dei costi di infrastrutture quali uffici e sedi di rappresentanza; lavorare senza sedi operative: Ma come è possibile? In realtà cambia il modo di rappresentarsi e rappresentare i propri business. Dapprima grandi store di distribuzione nel settore sportware, alimentari a domicilio e agenzie di fotografia, poi sempre di più piccole e medie imprese che generano i propri servizi con l’ausilio esclusivo di internet e un telefono cellulare facendo della propria abitazione la proprioa sede operativa di lavoro.
.Le nuove tecnologie, infatti, consentono grazie al supporto del web, di presentare la propria azienda in modo chiaro e di grande impatto rendendo visibili i propri servizi con accattivanti messaggi e pagine web, diventando di fatto un reale biglietto da visita di un idea di impresa. Restava il problema dei collaboratori sul territorio: come si poteva organizzare una rete commerciale composta da venditori e professionisti senza l’ausilio di una sede ove poter effettuare corsi di aggiornamento sui prodotti oppure creare eventi interaziendali?
Anche questo non è stato un passaggio semplice; ma come tutte le cose che possono portare a sconvolgere il modo di pensare e di agire, le aziende hanno creduto nell’e-learning, operando in videoconferenza per la formazione utilizzando supporti multimediali sia per le immagini che per la didattica più spicciola: ci si è accorti allora che l’importanza non era la necessità di utilizzare realmente una sede fisica ma occorreva sempre di più lavorare sul concetto della libertà ed autonomia di apprendimento, disconoscendo di fatto, il classico percorso formativo, puntando piuttosto sulla comodità e la propria disponibilità di tempo. Ecco allora vedere nascere sempre più i backoffice, cioè sistemi di lavoro organizzati in grado di poter offrire al cliente o al proprio collaboratore un servizio pari e in taluni casi superiore al livello di servizio normalmente erogato ed offerto avendo il cliente fisicamente raggiungibile: abituarsi quindi ad avere una frequentazione del tutto diversa, diretta ma non tattile, in grado di poter produrre decisioni e strategie semplicemente consultando il sito web dell’azienda proponente, facendolo, magari,direttamente da casa propria. Mentre la richiesta di un servizio che andasse oltre i classici orari di ufficio e che fosse del tutto personalizzato prendeva forma, ci si doveva preoccupare di essere reattivi alle richieste del mercato: diventava necessario rendere operativi processi di formazione ai collaboratori che operavano nel web, renderli edotti delle tecnologie informatiche, creare un nuovo modello di alfabetizzazione in grado di efficientizzare il servizio di base. Oltre a questo nascevano a macchia di leopardo, trasversalmente nei settori del terziario e dell’industria, sempre più organizzazioni in grado di evolversi talmente rapidamente da poter avere operatori qualficati abitanti in ogni angolo del mondo, in grado semplicemente con un collegamento internet di interagire, ognuno per le proprie conoscenze e peculiarità professionali, con le richieste del mercato. Abbiamo chiesto ad uno degli imprenditori che da tempo coltivano i propri interessi e sviluppano business attraverso la cultura del telelavoro.
Come funziona in effetti il telelavoro? “quando si dice telelavoro si minimalizza il concetto del vero progetto” afferma Meloni Alberto, titolare di M&C che opera con il telelavoro dal 2006” il telelavoro non è solo lavorare da casa ma è un modo di impostare e programmare un modello di lavoro più globale, basato essenzialmente su una mentalità che si fonda non sulla necessaria visibilità di una sede, di uno staff, ma piuttosto quello di saper lavorare in gruppo senza dover necessariamente avere un contatto fisico, visivo. Il telelavoro, secondo noi, significa saper im postare il proprio business a distanza, aiutare il potenziale cliente ad avere un rapporto diverso dal classico modello. Facendo un esempio di metodologia applicata al modello normale di lavoro si può dire che se il nostro cliente desidera intrattenere rapporti con noi, e quindi siamo abituati a vederlo, andarlo a trovare nel suo ufficio oppure fissare un incontro presso la nostra sede, tutto questo viene meno; pensiamo che il telelavoro significhi interporre tra noi e il cliente alcuni strumenti di comunicazione quali il telefono o la web cam. Il primo, se ben utilizzato ci consentirà di agire sul fattore emozionale. Come si sà è molto difficile gestire un rapporto telefonico e spesso si rimandano gli approfondimenti ad un eventuale e successivo incontro. Nel telelavoro non è cosi. Noi sappiamo che la telefonata deve essere equiparata al contatto reale e visivo con l’interlocutore, quindi è molto importante prepararsi con l’utilizzo di metodologie sia linguistiche che tecniche, in grado di ricevere le informazioni dal nostro interlocutore nel minor tempo possibile cercando di cogliere le necessità e i bisogni primari e secondari. Utilizzare la web cam significa invece consentire al nostro interlocutore di utilizzare un canale nuovo, preferenziale, in grado di essere attivato nella più completa tranquillità e disponibilità dei tempi. Occorre semplicemente prenotare il proprio colloquio restando nella propria casa senza essere in ufficio, oppure può essere effettuato con collegamento wireless anche fuori casa, magari durante una battuta di pesca o più comodamente seduti all’interno della propria autovettura durante un tragitto. Occorre preparazione e una visione ampia per intraprendere un percorso di impresa di questo tipo? “occorre solo capire cosa significa utilizzare correttamente i tempi e metodi, le scadenze concrete e misurabili di tempo, il senso pratico. Non credo, prosegue Meloni, che si debba stravolgere un modo di fare, occorre semmai pensare che il proprio modo di fare non debba essere stravolto dagli eventi, dalle variabili. Molti giovani imprenditori oggi, si stanno avvicinando al telelavoro con grande entusiasmo e professionalità. Fare impresa oggi, significa globalizzazione delle idee, non solo delle merci. Bisogna entrare nell’ottica di un servizio al cliente che sia sempre più orientato ad elevare il supporto dell’azione e non viceversa. Chiunque può operare con il telelavoro? Credo di si. Non è importante solo ciò che vendi, ma come lo fai e soprattutto il modello di controllo sul cliente.

TESTO PUBBLICATO DA
Alessia Barabini
di M&C Marketing & Consulting

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