News pubblicata il 30/05/07 da Anna Crepaldi
E’ quanto denuncia Mario Limongelli, Presidente PMI - Produttori Musicali Indipendenti l’associazione che rappresenta le più importanti aziende indipendenti italiane.
30/05/07 - C O M U N I C A T O S T A M P A – 29 maggio 2007
“Wind Music Award non è il Premio dell’Industria Discografica bensì una manifestazione televisiva riservata alle Major”
E’ quanto denuncia Mario Limongelli, Presidente PMI - Produttori Musicali Indipendenti l’associazione che rappresenta le più importanti aziende indipendenti italiane.
“In assenza di certificazione attendibile e senza una Academy nessun evento può definirsi Premio dell’Industria discografica, ma semplicemente manifestazione promozionale”.
La cosa grave è che l’organizzazione del Wind Music Award ha invece fatto intendere in tutti i propri comunicati che l’evento fosse concordato con l’industria discografica, mentre, di fatto, si tratta solo di una manifestazione canora come tante altre.
I criteri stabiliti per attribuire i premi del Wind Music Award, peraltro a noi ignoti, non rappresentano sufficienti elementi di garanzia e trasparenza. La decisione arbitraria di premiare gli artisti che hanno totalizzato 150.000 copie vendute, senza una netta definizione del periodo di vendita né una certificazione ufficiale rappresenta l’ennesimo pasticcio all’Italiana.
“Inoltre”, prosegue Limongelli, “In un momento di profonda crisi culturale e di vuoti di potere dell’industria discografica, l’idea che l’unico valore riconoscibile per la musica sia la quantità dei CD venduti è da ritenersi abominevole. Troppi sono gli artisti che pur non raggiungendo determinati dati di vendita rappresentano al meglio la cultura musicale Italiana esprimendo un altissimo livello qualitativo”.
Cosa ne sarebbe dei Grammy Awards Americani se accanto a Hillary Duff e Justin Timberlake non fossero premiati anche i Bob Dylan e i Tom Waits?
Sconcertante poi la posizione di FIMI (Associazione delle Major discografiche n.d.r. che in passato con gli indipendenti aveva organizzato le edizioni ufficiali degli Italian Music Award) dileguatasi senza alcuna dichiarazione o doverosa presa di posizione.
Del resto oggi Fimi rappresenta praticamente le sole Majors...
PMI prende atto della situazione e di tali comportamenti e ritiene immotivata la scelta dell’Organizzazione di non confrontarsi, né coinvolgere le associazioni degli Indipendenti, da sempre i veri laboratori di ricerca e sviluppo di Artisti Italiani.
“Ci dissociamo e prendiamo le distanze –conclude il Presidente Limongelli- con l’impegno di sensibilizzare le altre associazioni di categoria e tutte le Istituzioni affinché vengano banditi tali metodi, ma soprattutto perché sia fatta un’opera di sensibilizzazione attribuendo alla musica ed all'industria musicale la giusta dignità e, come in tutti i maggiori paesi del mondo, si possano istituire premi della musica ufficiali certificati da una Academy.
PMI invita fin d’ora il Ministero dei Beni Culturali e il Sindaco di Roma, capitale politica e culturale del nostro paese a lavorare a fianco degli artisti e dell’industria per ridare vita agli Italian Music Awards.
Link: www.pmiitalia.org