News pubblicata il 09/01/10 da D'Emilio Anna
Morti Nelle Carceri Italiani, di chi è la colpa e cosa si può fare?
09/01/10 - Buongiorno, a tutti, un Problema che ritorniamo ad affrontare oggi è Quello dei Carceri Italiani in quanto è ancor più grave, dopo che nell’arco di un mese circa si sono tolti la vita 4 Detenuti ed è per questo che secondo noi, questo problema va affrontato e risolto nel minor tempo possibile, prima che si andrà ancor di più nella degenerazione totale ed a qualche disastro irreparabile, se ne è parlato fin troppo di tutto ciò ma inutilmente,o in alcuni casi solo per un riscontro politico.
Illustriamo come oggi sono costretti a vivere i detenuti ed le inefficienze delle strutture penitenziarie in essere che oltre ad essere oltraggiose per la dignità umana, sono divenute delle vere è proprie scuole di delinquenza e di cattiveria, privi di ogni materia di etica culturale ed educativa, divenendo meno all’uso per cui gli stessi sono stati creati principalmente.
Se è vero che queste persone hanno sbagliato e devono pagare con la reclusione è pur vero che non devono sentirsi abbandonati ed esclusi dal mondo, ecco uno slogan che potremmo usare tutti noi, ( Reclusi - Ma non esclusi ); sono migliaia di persone e quasi tutti con Famiglie, Figli, Mogli, etc. Dietro di ognuno di loro, ed ognuno di loro vedendo un proprio Caro nella condizione in cui è costretto a vivere, potrebbe avventurarsi e provocare nella migliore dell' ipotesi una vera e propria sommossa “giustificata” in parte e scaturita dal fatto che queste persone sono trattati come tutti noi sappiamo, in alcuni casi peggio degli animali, tutto ciò è rimediabile con pochi accorgimenti i quali ridarebbero la dignità ai detenuti e la serenità alle famiglie fuori.
Per tutti i motivi sopra menzionati Chiediamo: Al Presidente del Consiglio a tutti i Governo Nazionale e Regionale di ogni Regione di occuparsi e risolvere una volta per tutte questo problema con i seguenti suggerimenti e migliorie da apportare:
Permettendo alla base Più igiene personale, la separazione dei detenuti fumatori con quelli non fumatori, dare la possibilità di lavarsi tutti i giorni, l’assegnazione di giusti spazi, senza essere costretti a vivere in 8 in spazi riservati a 4 detenuti, apportare le giuste migliorie alle infrastrutture molto vecchie e invivibili anche con la costruzione di nuove case circondariali, più all’avanguarida ed tecnologiche la possibilità di chiudere o aprire la luce all’occorrenza, e per ultimo ma non meno importante il reintegro del Personale, come Guardie, Medici, Educatori, Assistenti Sociali,Psicologi e Psichiatri, tutto ciò per iniziare ha dare e insegnare a queste persone che nella vita si può sbagliare ma allo stesso tempo che l'importante è risollevarsi e dare loro uno spiraglio per farli divenire più buoni e migliori di quando sono entrati.
Il Presidente Nazionale
Dr. Di Benedetto Matteo