News pubblicata il 03/06/09 da Enzo Lecci
Netta vittoria in Arno. Oltre 50000 spettatori e probabile tutto esaurito nelle strutture ricettive
03/06/09 - Alla fine a urlare di gioia per lo sforzo profuso e la vittoria accumulata è l’equipaggio del galeone pisano: primo davanti a tutti in casa propria e davanti a propri tifosi. Una bella soddisfazione per il team composto da Agamennoni, Fossi, Bertini, Lorenzini, Tonini, Stefanini, Michelelotti, coordinati dal capovoga Carboncini e guidati dal timoniere Alessandrini. Al secondo posto l’equipaggio di Amalfi, quindi il galeone di Genova e a chiudere Venezia. Una soddisfazione doppia se si considera che la vittoria della croce pisana giunge nel momento in cui la città festeggia i 400 anni delle rilevazioni astronomiche del più illustre tra i concittadini: Galileo Galilei. Proprio questa ricorrenza aveva spinto il comitato organizzatore a rilasciare a Pisa una delega particolare: ospitare la Regata Storica delle Repubbliche Marinare, bypassando Genova, città avente diritto alla luce della regola della rotazione quadriennale. Anche per questo motivo, Pisa aveva sentito nei giorni scorsi tutti i riflettori puntati sul suo galeone: vincere sembrava essere già prima dello start iniziale in corrispondenza dei Canottieri Arno, l’obbligo.
Ma vediamo la cronaca della giornata di ieri, il primo grande appuntamento nell’ambito delle celebrazioni del Giugno Pisano. Come consuetudine si inizia alle 16 con il corteo storico che muove dallo Scalo dei Renai. Sfilano in successione figuranti pisani, simbolicamente guidati dalla leggendaria Kinziaca de Sismondi, eroina che salvò la città dai saraceni; amalfitani, vestiti con pregiarti abiti blu, simbolo del posto di tutto onore che il porto campano occupava nei commerci di tessuti, veneziani, con alla testa il leone alato e per finire genovesi, guidati dalla storica croce rossa su fondo bianco. In tutto oltre 300 figuranti hanno fatto rivivere al folto pubblico assiepato sui Lungarni il vecchio splendore della repubbliche marinare. Il corteo storico si è snodato sui Lungarni di Mezzogiorno fino a Ponte Solferino e poi su quelli di Tramontana fino al Ponte della Fortezza, tornando infine alla base di partenza. Alle 16,30 la giornata è proseguita con il lancio dei parà in corrispondenza di Ponte di Mezzo, evento da leggere anche nell’ambito delle manifestazione del 2 giugno, anniversario della Repubblica Italiana.
Finalmente alla 18 il via alla competizione in Arno. Con l’avvicinarsi della gara il pubblico di per sé già numeroso si infoltiva ancora di più. Contemporaneamente, come consuetudine, alle 17,30 Rai Due apriva la finestra nazionale dedicata alla Regata Storica, con immagini, commenti e la possibilità per chi non era a Pisa di lasciarsi trasportare, seppure solo per poco tempo, nella clima dell’epoca delle vecchie repubbliche marinare. In acqua non c’è stata praticamente gara. Il galeone pisano ha subito preso il comando, solo Amalfi ha cercato di rimanere in scia. Troppo grande il peso della responsabilità di vincere nell’anno galieiano, troppo forte la voglia dell’equipaggio pisano di regalare la vittoria alla città della Torre dopo lo shock per la retrocessione del Pisa Calcio in B, solo alcuni giorni fa.
Impeccabile l’organizzazione, tutto ha funzionato perfettamente. Piazza Mazzini trasformata nel centro di coordinamento delle troupe Rai, punti di soccorso efficacemente dislocati lungo il tragitto della regata. Del resto la città si era già da tempo preparata ad accogliere le migliaia di persone, che poi ieri hanno riempito i lungarni. La Regata Storica delle Repubbliche Marinare è stato il primo pezzo forte nell’ambito del Giugno Pisano. Si proseguirà sabato con l’incontro di calcio amichevole tra Italia e Irlanda del Nord. Anche per quell’occasione la macchina organizzativa ha messo a punto da tempo, un efficace piano di gestione e accoglienza. Sono previsti migliaia di spettatori, con affari d’oro per bar e ristoranti e con la possibilità per gli hotel di far registrare, come probabilmente è stato già ieri, un ennesimo tutto esaurito. Come dire lo sport, la storia, la cultura e le stelle, rilanceranno sicuramente il turismo in un periodo di riconosciuta crisi.
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