News pubblicata il 17/06/09 da Enzo Lecci
880000 lumini, fuochi d’artificio e affari d’oro per tutti fanno dimenticare le polemiche della vigilia.
17/06/09 - E alla fine Pisa sorride, probabilmente più delle passate edizioni. Questo potrebbe essere il giudizio stringato dell’edizione 2009 della Luminaria, tradizionale spettacolo di luce e colore in onore del patrono pisano San Ranieri. Eppure le premesse erano tutt’altro che positive. Sulla scia infatti di tutti gli altri eventi del Giugno Pisano, anche la Luminaria era stata preceduta da roventi polemiche. Sul banco degli imputati erano finiti nei giorni scorsi due contestati provvedimenti dal pugno duro emessi rispettivamente dall’amministrazione comunale pisana e dalla prefettura. La prima aveva imposto ai proprietari di esporre sui cornicioni e sui balconi di loro proprietà le tradizionali biancherie, sorta di tavolo che sorreggono i lumini, pena ammende salate fino a 500 euro. Il prefetto invece aveva vietato la detenzione e il trasporto di bevande alcoliche in tutta l’area interessata alla luminaria. Il primo provvedimento, molto osteggiato dai residenti sui lungarni è stato definito dal sindaco Filippeschi come la risposta –riuscita- dell’ente locale alle zone buie che avevano rovinato le passate edizioni della festa. Una decisione che aveva rischiato di mietere vittime illustri come la Banca d’Italia che fino a ieri mattina sembrerebbe si fosse rifiutata di partecipare alla festa cittadina in onore di San Ranieri. Il secondo invece deve essere letto in chiave preventiva: eliminare i bivacchi fai da te, molto spesso causa di risse e consentire solo la vendita legale di alcolici da parte dei pubblici esercizi. Inevitabili su questo punto le proteste da parte delle combriccole di studenti secondo le quali il ricorso al divieto aveva l’unico fine di costringere i giovani a servirsi dei bar, che tradizionalmente rivendono le bevande ad un costo più caro rispetto al supermercato.
Polemiche a parte comunque è filato tutto in modo più che liscio. Biancherie e lumini su tutti i lungarni e uno spettacolo pirotecnico che ha tenuto tutti con il naso in su. Secondo i dati snocciolati stamani dall’amministrazione comunale i visitatori sono stati oltre 100000. Piacevole e apprezzata new entry, ma in realtà si tratta di un ripristino di una vecchia usanza, è stata la decisione di allestire in Arno 500 zattere con altrettanti lumini oltre alle torce collocate sotto le spallette in prossimità del fiume. Un allestimento efficace e suggestivo che ha consentito di impiegare un centinaio di disoccupati iscritti alle liste di collocamento. Tra le bancarelle e gli artisti di strada fin dall’imbrunire si è snodato un lungo serpentone di gente: pisani, studenti fuori sede, pendolari dalla provincia e dalle città vicine e turisti che hanno avuto il merito di programmare la loro visita alla città della torre nei giorni in cui Pisa grazie alla Luminaria, ma anche grazie alle altre iniziative di questo super Giugno Pisano, si è fatta più bella.
Incoraggianti anche le ricadute economiche. Secondo il Comune di Pisa l’organizzazione di quest’anno ha fatto risparmiare molti soldi rilanciando lo spettacolo. Ancora più contenti i titoli dei pubblici esercizi come bar, pub, gelaterie che hanno avuto il loro da fare fin quasi all’alba. Probabili affari d’oro per finire per i numerosi hotel di Pisa che molto avevano puntato su questo Giugno per rilanciarsi e lasciarsi alle spalle gli echi della crisi. Dinanzi a questi dati, le polemiche dei giorni passati sembrano davvero lontane. Pisa ha vissuto ieri sera una tra le più belle Luminarie degli ultimi anni.
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