L’azienda vincente? Quella che valorizza e tutela le donne – Nell’epoca del Lavoro 4.0, le aziende si adattano e scelgono di diventare “femminili”

October 25 2017
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L’azienda di oggi vuole essere a misura di donna. È questo ciò che emerge dalla classifica Great Place To Work, dedicata all’Italia e in particolare alle aziende italiane che hanno deciso di fare della presenza femminile un plus e mettere a disposizione delle donne in azienda servizi e benefici dedicati.



L’azienda di oggi vuole essere a misura di donna. È questo ciò che emerge dalla classifica Great Place To Work, dedicata all’Italia e in particolare alle aziende italiane che hanno deciso di fare della presenza femminile un plus e mettere a disposizione delle donne in azienda servizi e benefici dedicati.

Nella Best Workplaces for Women Italia 2017, classifica per la prima volta realizzata per l’Italia, come dichiarato dall’amministratore delegato di Great Place to Work Alessandro Zollo, in cui sono state inserite ben 122 aziende partecipanti all’analisi, i primi 20 posti sono occupati da imprese che hanno fatto della flessibilità, dell’eguaglianza e della soddisfazione la filosofia alla base dell’apertura verso le donne e le loro esigenze. Una scelta che ha premiato sia l’azienda che gli uomini che lavorano al fianco delle donne, i quali hanno visto trarre da queste politiche benefici che sono andati ben oltre il semplice andamento positivo del business.

La classifica è stata stilata in base alle opinioni raccolte su un campione di 30.000 donne in merito al livello di soddisfazione nella loro mansione, alla differenza di percezione maschile e femminile, all’assenza di discriminazioni e al rapporto numerico tra donne e uomini in azienda. I risultati confermano come alla base del benessere lavorativo delle donne, che si traduce poi in una maggiore produttività e in vantaggi diretti per l’azienda, vi siano servizi e agevolazioni che consentono alle donne di coniugare, al tempo stesso, vita privata e carriera.
È così che WL Gore Associati, che conta 47 donne su un totale di 103 dipendenti e un 31,6% di cariche direttive in mani femminili, è al primo posto della classifica grazie alle sue politiche di flessibilità che danno a tutti la possibilità di fare carriera. Segue poi 7Pixel, sostiene le donne con figli con un extra di 200 euro fino al momento in cui i bambini entrano all’asilo e organizza campus estivi per i figli dei dipendenti. Sul podio anche Vetrya, azienda di telecomunicazioni di Orvieto che vanta un 48% di posizioni direttive occupate da donne e che fa della flessibilità e della possibilità di lavorare da casa un fattore molto gradito dalle donne ad ogni livello all’interno dell’azienda.

Donne e imprese stanno velocemente imparando a parlare la stessa lingua, e gli effetti positivi sono evidenti per tutti. Quando le donne si sentono non solo parte attiva dell’impresa ma anche parte tutelata dall’impresa, il risultato è un atteggiamento più positivo verso i capi e le posizioni manageriali, una maggiore consapevolezza e responsabilità nel loro ruolo e una maggiore fiducia e fedeltà nei confronti dell’azienda, con effetti sul business anche a lungo termine.

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Giacomo Bianchini
Responsabile Web & Social - ESG89 GROUP
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