Il sondaggio di Panda Security ai genitori italiani: come si proteggono i figli dai pericoli online?

January 29 2020
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Una delle priorità di Panda Security è la sicurezza dei minori online. Per valutare con precisioni quali necessità e quali pericoli preoccupassero di più gli utenti, Panda Security ha condotto un sondaggio sulla protezione dei minori su Internet, a cui hanno risposto 1000 genitori italiani*.

Una delle priorità di Panda Security è la sicurezza dei minori online.

Per valutare con precisioni quali necessità e quali pericoli preoccupassero di più gli utenti, Panda Security ha condotto un sondaggio sulla protezione dei minori su Internet, a cui hanno risposto 1000 genitori italiani*.
Il primo dato che emerge è la percentuale di genitori preoccupati per la sicurezza dei loro figli online: solo l’8,5% non li ritiene vulnerabili ai pericoli di Internet, mentre il 50% li considera molto o completamente vulnerabili. Vi è dunque una presa di coscienza sempre maggiore dei rischi della rete.
Appare chiaro come il pericolo trascenda il dispositivo e possa riflettersi sull’incolumità fisica e psicologica di un minore: il rischio che un bambino sia esposto a molestie più o meno importanti da parte dei propri coetanei o da altri è tangibile. Gli italiani convergono su quali siano i problemi principali per i minori online: pedofilia, contenuti inappropriati (porno, violenza), dipendenza e cyberbullismo sono segnalati nel 70-80% circa delle risposte al sondaggio.

L’istruzione al digitale è parte ormai integrante dell’educazione dei figli. Il 75% degli intervistati ha confermato di educare i figli all’utilizzo di internet. Tuttavia, le percentuali indicano anche una tendenza meno evidente: il 46% degli intervistati utilizza almeno uno sistema di parental control (come quelli offerti da Panda). Ciò significa che quasi un genitore su due pensa che sia necessario controllare e limitare l’attività dei figli online. Questi dati ci fanno riflettere sul difficile equilibrio tra protezione e restrizione delle libertà online dei minori, nonché sul rispetto della loro privacy.

La soluzione a questo problema proviene dai genitori stessi: il dialogo non deve mai venir meno per spiegare ai propri figli perché certi accorgimenti – come il blocco dei siti per adulti – siano necessari. Inoltre, la disponibilità di strumenti di parental control personalizzabili può sostituire condotte più controverse, come la lettura delle conversazioni dei figli da parte dei genitori (esercitata dal 16%), che possono creare conflitti familiari.

Panda ha sviluppato una suite di controllo genitoriale, Panda Dome Family, che offre le funzionalità più richieste dai genitori italiani, ovvero:
• Rapporti sull’utilizzo delle app
• Blocco di determinati giochi e app
• Limiti del tempo di utilizzo
• Cancellazione remota dei dati personali

Tramite gli strumenti di parental control e un dialogo continuo tra genitori e figli, è possibile educare i minori a un uso responsabile di Internet, insegnando loro a riconoscere i pericoli, proteggendoli dalle minacce che non sono ancora in grado di controllare per via della loro giovane età.

Per maggiori informazioni: https://www.pandasecurity.com/italy/mediacenter/sicurezza/sondaggio-internet-minori/
*Sondaggio di Panda Security con Google Surveys su un campione di 1000 genitori residenti in Italia di età compresa tra 35 e 64 anni, ottobre 2019.



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Patrizia Pia
Senior Client Advisor - Omnicom PR Group Srl
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