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Home-restaurant, la nuova tendenza dell’accoglienza ai turisti

July 17 2015
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Sicilying, il primo tour operator completamente online dedicato alla Sicilia e fatto esclusivamente da giovani siciliani, ha deciso di attivare un circuito di home-restaurant. In altre parole: famiglie di isolani che aprono le porte di casa propria ai turisti

Non c’è niente che racconti la Sicilia meglio di un pranzo in famiglia. È per questo che Sicilying, il primo tour operator completamente online dedicato alla Sicilia e fatto esclusivamente da giovani siciliani, ha deciso di attivare un circuito di home-restaurant. In altre parole: famiglie di isolani che aprono le porte di casa propria, e della propria cucina, e accolgono al loro tavolo – su prenotazione – i turisti che volessero provare il gusto, è il caso di dirlo, di vivere in Sicilia.

È iniziato tutto con il primo tentativo: due famiglie catanesi, una di Poggioreale, una di Modica, una di Brucoli e una di Palermo. Da una punta all’altra della trinacria, i pranzi in casa hanno riscosso uno straordinario successo. Dopo un articolo uscito su Piacere Quotidiano, la sezione dedicata all’enogastronomia del Fatto Quotidiano, le richieste hanno cominciato a fioccare. In una settimana, cinquanta famiglie da ogni parte della Sicilia hanno chiesto a Sicilying come fare per diventare un ristorante «casereccio».

«La risposta dell’Isola è stata straordinaria», racconta Dario Galioto, responsabile dell’affiliazione e della gestione dei partner per Sicilying.com. «Ci hanno scritto in tantissimi, famiglie con una ricchissima tradizione culinaria alle spalle, casalinghe con una sincera passione per la cucina, chef della domenica che hanno deciso di mettersi alla prova», continua Galioto. «La Sicilia ha una vera e propria vocazione per il cibo – afferma – L’abbondanza, il gusto, i sapori: tutte cose che sono state raccontate perfino nella letteratura e che fanno parte del nostro DNA. Aprirsi ai turisti è stata quasi una naturale conseguenza». E Sicilying, che al momento della sua nascita aveva un focus proprio sull’enogastronomia, è riuscito a convogliarla in un’unica, grande rete.

Per verificare la qualità della cucina delle famiglie che vogliono invitare a tavola i forestieri, Giuliana Di Mauro, giovane collaboratrice di Sicilying, testerà piatti e accoglienza. Non è un’attività commerciale, perciò non è necessaria alcuna autorizzazione. Sicilying consiglia però di munirsi di un attestato di sicurezza alimentare. «È un eccesso di zelo – conclude Galioto – Ma pensiamo che sia meglio per tutti».

E così, nel giro di una settimana, la rete di home-restaurant ha raddoppiato le sue dimensioni. Attestando che, quella che è già una realtà altrove in Europa, può diventare un nuovo modo di fare turismo culinario anche in Sicilia.



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FONTE ARTICOLO
Luisa Santangelo
Addetto stampa - Ufficio Stampa Sicilying
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