Global Thinking Foundation e le competenze economiche delle donne: essere più consapevoli e indipendenti si può

September 25 2020
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L’indagine condotta dalla Fondazione sulle competenze economiche delle donne evidenzia numeri desolanti. Ma i dati confermano anche che le azioni di alfabetizzazione finanziaria sul territorio funzionano.

Quasi il 50% delle donne italiane non sa quanto costa un conto corrente e il 14% non ne ha uno, nemmeno cointestato. Questi sono solo alcuni dei dati che emergono da un’indagine di Global Thinking Foundation che, con il contributo di Powderly*, ha sottoposto un questionario per indagare le competenze economiche di un campione di 1.000 donne, da Nord a Sud. Ne emerge una fotografia che per certi versi ci si poteva aspettare: il 68% possiede dei risparmi, ma il 56% li lascia sul conto corrente perché non sa come investirli e il 19% li tiene addirittura in casa. Anche dal punto assicurativo e previdenziale la situazione non è migliore: il 21% del campione ignora cosa sia la previdenza complementare e quasi la metà (45%) non ha alcuna forma di tutela assicurativa contro gli imprevisti. E l’indagine evidenzia anche come il 34% delle donne intervistate che hanno un partner, hanno un’idea solo approssimativa di quanto guadagni.

Questo quadro conferma ancora una volta quanto ci sia da fare nel nostro Paese in termini di alfabetizzazione finanziaria al femminile: Global Thinking Foundation da tre anni promuove l’uguaglianza di genere e l’empowerment di donne a ragazze attraverso il progetto D2 – Donne al Quadrato, un percorso didattico che si articola in lezioni frontali e online affiancate da azioni di mentorship e che vede coinvolte oltre 45 volontarie certificate AIEF (Associazione Italiana Educatori Finanziari), una vera e propria Task Force presente in modo capillare. Si tratta di donne che aiutano altre donne: Donne x le Donne, ecco spiegato il nome. Le docenti, forti della loro esperienza, offrono le loro conoscenze e competenze gratuitamente e in tutta Italia, a beneficio di altre donne che vivono un momento di difficoltà legato alla crisi economica, che affrontano situazioni familiari complesse, che vogliono assumere un ruolo da protagoniste consapevoli rispetto alle proprie scelte di vita, che desiderano rimettersi in gioco sul piano professionale.

E l’impatto sociale determinato dal percorso Donne al Quadrato è stato misurato, in collaborazione con ALTIS**, l’Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, attraverso un questionario somministrato alle partecipanti ai corsi nell’anno 2019/2020 in due momenti: all’inizio del corso e a pochi mesi dalla conclusione dello stesso. La doppia somministrazione è stata prevista per catturare la dimensione di cambiamento, relativamente a personalità, conoscenze, attitudini e comportamenti.
Per mostrare gli impatti si è costruito un indice sintetico relativo al benessere finanziario che è descritto da diverse dimensioni, soggettive e oggettive, che compongono il comportamento finanziario.

Il benessere finanziario delle partecipanti ai corsi è cresciuto del 5% e questo dato si riflette in un miglioramento del contesto macroeconomico (+6%), in un potenziamento degli aspetti individuali di benessere finanziario (+5%) e in un incremento di conoscenze (+10%) che ha poi comportato un miglioramento degli aspetti legati a personalità (+5%), attitudini (+5%) e comportamenti (+4%).
In particolare, è migliorata la consapevolezza rispetto ai debiti (+21%), il controllo dell’impulsività (+10%) e la capacità di monitorare le proprie spese (12%). L’unico aspetto che ha registrato un trend negativo è quello della paura e preoccupazione riguardo alla situazione finanziaria del futuro prossimo (-9%), forse causato dall’incremento di consapevolezza e conoscenze.

Claudia Segre, Presidente Global Thinking Foundation, dichiara: “Siamo liete di raccogliere dati più che confortanti rispetto all’impatto e all’utilità del nostro incessante lavoro sul territorio. Uno studio del World Economic Forum conferma che sono le donne a pagare il prezzo più salato per la pandemia che stiamo vivendo, e aggiunge però che la ripresa non potrà che puntare proprio su di loro, in termini sia occupazionali che di rilancio sociale. Ecco, noi siamo qui per supportare questo rilancio”.

Per leggere l’intero documento visita il sito:
https://www.gltfoundation.com/manuale-di-prevenzione-della-violenza-economica/


Fondata nel 2016, Global Thinking Foundation nasce con la missione di promuovere l’educazione finanziaria, rivolgendosi agli adulti ed alle famiglie, con una particolare attenzione alle donne ed all’uguaglianza di genere. La fondazione ha intrapreso un percorso di innovazione e di ricerca in quest’ambito, sviluppando progetti per la diffusione della cittadinanza economica e sostenendo un approccio valoriale all’economia e alla finanza. L’impegno di GLT Foundation è quindi volto a sostenere una cultura consapevole del risparmio e della sua gestione: l’educazione finanziaria rappresenta infatti un obiettivo necessario, che deve essere accompagnato da un processo di miglioramento delle politiche attive di welfare sociale per migliorare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro e la piena inclusione nella società odierna.

* Powderly è un’applicazione dedicata al mondo del beauty che a tre anni dal lancio ha avuto circa 90.000 download e rappresenta una delle community femminili più numerose in Italia. Il progetto è gestito dalla start up innovativa fondata da Lucia Corna e Francesca Colombo e partecipata da FTA- Fashion Technology Accelerator ed è stato finalista alla FashionTech StartUp Initiative 2018 organizzata da IntesaSanPaolo oltre ad esser stato selezionato per partecipare al programma QVC Next Lab, edizione 2017, iniziativa
ideata da QVC Italia in collaborazione con The European House Ambrosetti, per assistere lo sviluppo dell’imprenditoria femminile

** ALTIS è l'Alta Scuola dell'Università Cattolica del Sacro Cuore che si occupa di management e imprenditorialità per lo sviluppo sostenibile. Sin dalla sua fondazione, nel 2005, ALTIS persegue questa mission tramite attività di ricerca, consulenza e formazione. Pioniera del management responsabile, ALTIS ha contribuito alla definizione della figura professionale del Manager della sostenibilità sia attraverso la costituzione del CSR Manager Network, sia tramite il primo corso italiano per chi in azienda è chiamato ad attuare politiche di responsabilità sociale e ambientale. L’Alta Scuola si impegna nel promuovere i valori dell’inclusività e dell’etica professionale, offrendo esperienze di apprendimento orientate verso la sostenibilità a giovani laureati e professionisti e sviluppando percorsi di formazione ad hoc per le aziende. Una delle sue aree di competenza è la finanza sostenibile, ambito che attira sempre più giovani donne interessate a integrare aspetti di sostenibilità sociale e ambientale nelle scelte di investimento e nella gestione di aziende e società del settore bancario, assicurativo e dell’asset management.



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Erika Lisa Panuccio
Comunicazione - ALTIS Università Cattolica
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