Errore dell’Ue sulle auto elettriche, emissioni superiori dei diesel

May 15 2019
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Uno studio condotto dall’Ifo di Monaco, uno dei centri di ricerca economica più influenti in Germania e spesso noto per le posizioni da “falco” in materia fiscale e monetaria, si è dedicato alle emissioni complessive del ciclo di vita delle auto elettriche.

La conclusione della ricerca, che vede fra gli autori è l’ex presidente dell’Ifo, Hans-Werner Sinn. è la seguente: “Le auto elettriche difficilmente contribuiranno alla riduzione delle emissioni di CO2 tedesche nei prossimi anni, poiché l’introduzione delle auto elettriche non comporta di per sé una riduzione delle emissioni di CO2 nel traffico stradale”. I risultati dello studio, pubblicato lo scorso aprile, hanno sollevato numerose polemiche sulle ipotesi di fondo, alle quali l’Ifo ha diffusamente risposto. Studi precedenti sullo stesso argomento, da parte di altri gruppi di ricerca, avevano dato risultati diametralmente opposti.

L’analisi mette a confronto le emissioni di CO2 complessive di due vetture: una Tesla Model 3 e una Mercedes C220 diesel. Oltre alle emissioni relative all’utilizzo, vengono tenute in considerazione quelle relative alla produzione della batteria e la “carbon intensity” dell’elettricità – necessaria per la ricarica del veicolo. Per carbon intensity si intende la quantità di CO2 che viene emessa per la produzione di elettricità, date le fonte di approvvigionamento della nazione. Nel caso tedesco, nel 2018 il 52% dell’energia è derivata da combustibili fossili, per un totale di 550 grammi di CO2 emessi per chilowattora prodotto. (In Italia tale valore è circa 100 grammi più basso, ma sempre superiore alla media europea).

Al termine del confronto, emerge che le emissioni di CO2 per chilometro percorso vedono la Tesla soccombere al confronto con la berlina media di casa Mercedes.

La critica più pregnante contenuta nello studio, però, è rivolta all’Unione Europea. Infatti, nel calcolo delle emissioni medie, l’Ue considera le auto elettriche completamente esenti dalla produzione di CO2, in quanto nel luogo di utilizzo esse sono interamente carbon-free. L’Ifo sostiene che le norme dell’Ue sono un “inganno rivolto alla politica industriale” volto ad alterare la competizione e gli equilibri fra i produttori di automobili europei.

L’Ifo argomenta inoltre che “i motori a combustione alimentati a gas naturale sono una tecnologia di transizione ideale verso le auto a idrogeno nel lungo termine o ‘a metano verde’. “A tale riguardo, si può solo consigliare al governo federale di promuovere la tecnologia dell’idrogeno e del metano nello spirito di apertura della tecnologia”, ha sottolineato il professor Sinn (noto anche per essere stato consigliere della cancelliera Angela Merkel).



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